Sardinia di Roberta Lazzarini

Maritime Spatial Planning: nuova sfida per una gestione più sostenibile del mare

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Maritime Spatial Planning: nuova sfida per una gestione più sostenibile del mare ultima modifica: 2016-11-25T08:00:08+00:00 da Roberta Lazzarini
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I nostri mari sono sinonimo di natura ma anche di economia, se pensiamo allo sviluppo portuale, alla pesca e all’acquacoltura, alla navigazione e al trasporto marittimo, al turismo alla energia offshore. Il mare va concepito come un bene comune che può e dovrebbe superare i confini amministrativi e gli interessi dei singoli.

Il DECRETO LEGISLATIVO 17 ottobre 2016, n. 201 attua la direttiva 2014/89/UE, che istituisce un quadro per la pianificazione dello spazio marittimo. Il decreto, vigente nel nostro paese dal 22 novembre 2016, ha l’obiettivo di promuovere la crescita delle economie marittime, lo sviluppo delle zone marine e l’uso delle risorse marine, il tutto in un’ottica sostenibile. Si vuole assicurare l’utilizzo delle risorse e dello spazio, garantendo la protezione dell’ambiente marino e costiero mediante l’applicazione di un approccio ecosistemico, una strategia per la gestione integrata dell’ambiente e delle risorse viventi che ne promuove la conservazione e l’uso sostenibile.

foto di Roberta Lazzarini
Sardegna mare: danza di una coppia di delfini con una bettolina nello sfondo (foto di Roberta Lazzarini)

Come mi spiega la dott.ssa Martina Bocci, esperta ambientale, la Pianificazione dello Spazio Marittimo (PSM) – Maritime Spatial Planning (MSP) in inglese –  ha come punto di forza la volontà di lavorare in un’ottica comune per conciliare tra loro gli usi del mare e delle sue risorse, preservandone l’ecosistema.

Nel 2014 l’Unione Europea ha emanato una Direttiva in proposito (2014/89/EU) e la Commissione Europea ha attivato un servizio denominato MSP Platform.

La Piattaforma europea MSPchiarisce Bocciè un portale di informazione e comunicazione, ideato per essere di supporto a tutti gli Stati membri dell’UE, al fine di agevolarli nell’attuazione della pianificazione dello spazio marittimo. Con l’ adozione della direttiva UE sulla Pianificazione dello Spazio Marittimo (2014 / 89 / UE) infatti, tutti gli Stati membri costieri sono tenuti a predisporre piani territoriali marittimi intersettoriali entro il 2021”.

Finanziata dalla Direzione Generale UE per gli affari marittimi e la pesca (DG MARE), la Piattaforma europea MSP funge da forum per lo scambio di esperienze e competenze che sono state generate da progetti svolti negli ultimi anni in vari Paesi europei e che continueranno a svilupparsi nel prossimo futuro, attraverso le attività di MSP.

La Piattaforma – sottolinea la dott.ssa Bocci – permetterà ai funzionari, ai pianificatori e ai portatori di interesse (settori economici marittimi, enti responsabili per la protezione del mare e delle sue risorse, comunità locali) di costruire i Piani sulla base delle conoscenze disponibili, evitare le duplicazioni, accrescere le proprie competenze e favorire lo sviluppo di nuove pratiche di MSP“.

La dott.ssa Bocci è appena rientrata da Iraklio (Creta, GR), dove ha presentato la MPS Platform nell’ambito di una giornata di lavoro su MSP organizzata dalla Regione di Creta.  Chiedo a lei di raccontare le sue impressioni e soprattutto se si è percepito un atteggiamento propositivo e di collaborazione.

Nell’incontro di Creta il clima è stato molto positivo e di grande interesse da parte dei partecipanti, rappresentati di Paesi dell’area Adriatico-Ionica (Italia, Slovenia, Croazia, Grecia in primis): si percepisce chiaramente l’interesse degli stati a sviluppare un’efficace pianificazione dello spazio marittimo, per promuovere lo sviluppo dell’economia del mare e comporre i conflitti tra le diverse attività“.

 Martina Bocci
Martina Bocci

La  caratteristica peculiare di questo progetto si fonda dunque su uno spiccato approccio basato anche su sistemi di knowledge management (ovvero su sistemi di gestione della conoscenza).

Il dibattito tra la volontà di crescita economica e le esigenze di protezione dell’ambiente marino è sempre molto serrato e rappresenta una vera sfida per questo processo”. Per la dott.ssa Bocci bisogna tenere presente, inoltre, che non esiste un modello di pianificazione dello spazio marittimo uguale per tutti: Paesi e regioni diverse hanno caratteristiche ambientali ed esigenze economiche specifiche.

Per questo: “E’ indispensabile adattare il processo di pianificazione e i contenuti dei piani marini ad ogni singola realtà, per cogliere veramente la sfida della gestione sostenibile dei mari, per il benessere delle comunità“.

vacanze marine (foto di Roberta Lazzarini)
turismo e mare (foto di Roberta Lazzarini)

In questo momento i Paesi del Mediterraneo stanno organizzando le norme e le autorità nazionali in modo da rispondere alle richieste della Direttiva. Qual è il prossimo step?

 “Il prossimo passo – informa la dott.ssa Bocci – sarà l’avvio della preparazione dei Piani. Un aspetto molto importante sarà la discussione tra Paesi che si trovano a condividere spazi e risorse marine transfrontaliere: una grande sfida quella di definire accordi per utilizzare le risorse comuni“.

La Piattaforma MSP seguirà da vicino questo percorso in tutti i paesi europei,  gli sviluppi saranno pubblicati sul sito che verrà mantenuto costantemente aggiornato e noi di eHabitat passo, passo ve li comunicheremo.

Maritime Spatial Planning: nuova sfida per una gestione più sostenibile del mare ultima modifica: 2016-11-25T08:00:08+00:00 da Roberta Lazzarini
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Nata e vissuta a Venezia, vive a Ferrara dove ha fondato, con un gruppo di amici, Officina Dinamica, una associazione di promozione sociale che organizza percorsi culturali e di sensibilizzazione a sfondo ambientale. Storica di formazione, per molti anni si è occupata di ricerca d’archivio e catalogazione. In azienda ha competenza più che ventennale nella comunicazione ambientale, nella formazione e organizzazione di eventi. Sviluppa progetti ed eventi di sensibilizzazione e divulgazione ambientale. Crede nell'importanza della conoscenza, nella condivisione di esperienze. Dipinge, scrive e si aggiorna su tematiche a valenza ambientale e sociale. Ama passeggiare nei boschi.

2 Commenti

  1. Articolo molto interessante, su un argomento vitale. L’approccio di creare una fonte “unica” e condivisa di esperienze non può che migliorare il nostro habitat (mare) e quindi la nostra vita, economica e/o sociale, poiché tutti siamo portatori di interesse. Attendiamo gli sviluppi! Grazie a Ehabitat per queste informazioni e se ci manterrà informati. Alessandro

  2. Lavoro in un ente pubblico e mi occupo di mare e di strategia marina. La pianificazione dello spazio marittimo è una delle sfide del futuro: interessi diversificati in settori strategici quali la pesca, l’acquacoltura, il turismo, i trasporti, il prelievo di idrocarburi, le piattaforme offshore e in primis l’ambiente con la biodiversità, la balneabilità, le peculiarità chimiche e fisiche, dovranno essere ben calibrati e non sarà facile. Fondamentale è fornire un’informazione di qualità. Bella l’idea di promuovere la diffusione della “Piattaforma europea MSP”. Bravi

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