20 Maggio 2015

Mind your step! Quanto ambiente serve per produrre uno smartphone?

Mind your step

Mind your step, il rapporto per capire quanto si consuma per produrre beni di uso quotidiano e calcolarne l’impronta ecologica

Negli ultimi anni si è cominciato a parlare di più della quantità di risorse necessarie a produrre il cibo che mangiamo , ma quanto è necessario per produrre i beni di uso comune? 

L’impronta di terra e acqua sono due dei quattro parametri sempre più utilizzati per misurare il consumo di risorse naturali nella produzione di alimenti e oggetti. Le quattro impronte misurano la quantità di terra (ettari), materiali (tonnellate), emissioni di gas a effetto serra (equivalenti di biossido di carbonio) e acqua (litri) utilizzati nella catena produttiva. Questo approccio è stato sviluppato da Friends of the Earth e dall’Istituto di ricerca Europa sostenibile (SERI) e può essere applicato sia ai singoli prodotti, che alle aziende, a interi settori produttivi e persino all’intera economia.

Il metodo dell'impronta ecologica permette di capire meglio la nostra dipendenza dalle risorse naturali
Il metodo dell’impronta ecologica permette di capire meglio la nostra dipendenza dalle risorse naturali

Per provare a capire quanto si consuma per produrre beni di uso quotidiano è stato pubblicato ora il rapporto Mind your step. The land and water footprints of everyday products di Friends of the Earth, una rete internazionale di 74 organizzazioni ambientaliste.

Il rapporto indica che:

  • per produrre una t-shirt servono circa 4 tonnellate d’acqua mentre la superficie di suolo usata è poco più di 4 metri quadrati,
  • per un paio di stivali in pelle vengono impiegate 14,5 tonnellate d’acqua e 50 metri quadrati di suolo,
  • per uno smartphone servono quasi 13 tonnellate d’acqua e 18 metri quadrati di suolo,
  • per una barretta di cioccolato serve quasi una tonnellata e mezzo d’acqua e più di 2,5 metri quadrati di suolo.
Per uno smartphone servono quasi 13 tonnellate d'acqua e 18 metri quadrati di suolo
Per uno smartphone servono quasi 13 tonnellate d’acqua e 18 metri quadrati di suolo

Mind your step evidenzia il ruolo fondamentale degli imballaggi e delle materie prime selezionate. Ad esempio, nel settore dell’abbigliamento circa il 20% del consumo di acqua e suolo è dovuto ai materiali usati negli imballaggi.

Il metodo dell’impronta ecologica permette di capire meglio la nostra dipendenza dalle risorse naturali e questo permette anche ai produttori e agli amministratori del bene pubblico di adottare misure adatte a migliorare l’efficienza delle risorse nell’intero sistema produttivo.

Se anche voi volete provare a calcolare qual è la vostra impronta ecologica per provare a migliorarvi, potete fare il test che trovate qui.

Sara Minucci

Vive a Torino, dove la si può vedere quotidianamente affrontare il traffico cittadino in sella alla sua bici. La laurea in Relazioni Internazionali non le ha impedito di coltivare i suoi interessi e le sue passioni, anzi ha contribuito ad arricchirle: la corsa, il cinema, l'ambiente, la cucina e il giardinaggio.

Lascia un commento

Your email address will not be published.

I più letti

Testata giornalistica registrata presso il Tribunale di Torino n. 36 del 17/12/2014 | Associazione culturale Ambiente in Circolo editrice | © 2014/2020 eHabitat.it

Ultimi articoli di Decrescita

Green Plasma

Green Plasma, energia dalle reti da pesca abbandonate in mare

Green Plasma è la tecnologia pulita che trasforma le plastiche marine dovute alla pesca in un gas che può generare elettricità nei porti e nelle aree di raccolta Nuova vita per le nocive ed inquinanti reti fantasma (ghost nets) utilizzate per la pesca e abbandonate colpevolmente in mare: una tecnologia... Leggi tutto
Go toTop