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Ambiente, record negativi nel 2016 ma il cambiamento ha avuto inizio

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Ambiente, record negativi nel 2016 ma il cambiamento ha avuto inizio ultima modifica: 2016-12-31T08:30:01+00:00 da Gaetano Capizzi
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Perdita di biodiversità, acqua potabile sempre più scarsa, ghiaccio Artico ai minimi storici, lunghi periodi di caldo intenso e anomalo. Il 2016 che ci lasciamo alle spalle è stato un anno importante in fatto di ambiente. Nonostante i dati inducano a delineare un bilancio negativo, a ben guardare non mancano i segnali positivi.

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La perdita di biodiversità sta causando l’estinzione di importanti specie animali

Il 2016 verrà ricordato perché, dopo 20 anni di tentativi, è finalmente entrato in vigore l’Accordo di Parigi e, secondo le stime, per la prima volta si è invertita la tendenza della crescita delle emissioni di carbonio. Sebbene siano ancora cresciute, lo hanno fatto lo 0,25% meno del previsto.

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In Artico continua inesorabile lo scioglimento dei ghiacci a causa del global warming

Altra conferma di questo lento e speriamo inesorabile cambiamento è arrivata ad ottobre dal Ruanda, dove 200 Paesi hanno messo al bando gli idrofluorocarburi. Grazie a questo accordo, si calcola che sarà possibile ridurre il riscaldamento globale di mezzo grado entro la fine del secolo.

Sempre più numerosi e diffusi sono i movimenti di resistenza allo sfruttamento sconsiderato delle risorse naturali, alla deturpazione del paesaggio, all’inquinamento e al degrado del pianeta.

Fonte: Indianz.com
Manifestanti in North Dakota in difesa delle terre sacre ai Sioux Fonte: Indianz.com

Emblema di questi conflitti sono le tribù Sioux che dal 2014 si oppongono alla costruzione di un oleodotto che deturperebbe e violerebbe i territori a loro sacri mettendone in pericolo le risorse idriche.

Lotte lontane, difficili da portare all’attenzione dell’opinione pubblica, nel mare magnum dell’informazione.

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Manifestanti in North Dakota in difesa delle terre sacre ai Sioux

Il Festival CinemAmbiente ha voluto dare risalto, alle situazioni di resistenza estrema ed eroica delle comunità locali, premiando il potente documentario ‘When Two Worlds Collide‘ che meriterebbe una diffusione capillare.

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Un’immagine di When Two Worlds Collide, documentario vincitore di CinemAmbiente 2016

Un’opinione pubblica difficile da comprendere, specie quando al centro del dibattito c’è l’ambiente e ancor più l’approvvigionamento energetico. Il nucleare fa paura, c’è preoccupazione per le emissioni di gas alteranti ma quando siamo chiamati a votare per una politica più propensa alle rinnovabili, la risposta è contraddittoria. In Italia il disertato referendum sulle trivellazioni è stato un segnale estremamente negativo che non va sottovalutato sul quale la politica e l’associazionismo ambientalista devono interrogarsi.

Anche se ormai tutti i report scientifici documentano il global warming, prospettando, non solo un futuro, ma addirittura un presente disastroso, il Rapporto 2016 presentato da Pentapolis Onlus sottolinea che in Italia le notizie ecologiche faticano a conquistare le prime pagine dei giornali, l’attenzione all’ambiente è riservata a disastri naturali, terremoti e alluvioni.

A novembre, abbiamo capito che le contraddizioni non riguardano solo l’Italia.

Dopo un’aspra campagna elettorale che ha unito le realtà ambientaliste statunitensi e il mondo dello spettacolo, ha destato preoccupazione l’elezione di Donald Trump, un presidente che ha annunciato che si ritirerà dall’Accordo di Parigi e che, opponendosi ad ogni evidenza scientifica, nega il cambiamento climatico di origine antropica.

Lo sforzo del mondo ambientalista per evitare questo insediamento alla Casa Bianca non ha avuto precedenti nella storia. Per restare in campo eco-cinematografico ricordiamo che anche Leonardo DiCaprio si è impegnato affinché ciò non accadesse concedendo la visione gratuita del suo Before the Flood, documentario visto da milioni di persone in tutto il mondo.

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L’attore attivista ambientale Leonardo DiCaprio in una scena del suo documentario Before the Flood

In questo quadro di luci ed ombre bisogna cogliere e sostenere i segnali positivi e incoraggiare scelte individuali e politiche che si pongano il problema dell’eredità ambientale che lasceremo alle prossime generazioni.

Noi continueremo a fare la nostra piccola parte con le iniziative che coordiniamo, anzitutto con il Festival CinemAmbiente, che nel 2017 varerà la sua XX edizione, con il coordinamento del Green Film Networkche vede lavorare congiuntamente decine di festival ambientali nel mondo e con la rivista online eHabitat, che informa un numero di lettori costantemente in crescita.

Il momento di agire è adesso. L’impegno di tutti noi determinerà quanto il 2017 potrà essere considerato un BUON ANNO.

Ambiente, record negativi nel 2016 ma il cambiamento ha avuto inizio ultima modifica: 2016-12-31T08:30:01+00:00 da Gaetano Capizzi
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Ambiente, record negativi nel 2016 ma il cambiamento ha avuto inizio ultima modifica: 2016-12-31T08:30:01+00:00 da Gaetano Capizzi

Critico cinematografico e organizzatore di eventi culturali e festival. Dal 1996 inizia una ricerca sul rapporto tra cinema e ambiente, e nel 1998 fonda l'Associazione e il Festival CinemAmbiente, che tuttora dirige. Nel 2010 fonda il Green Film Network, che raggruppa i maggiori festival internazionali di cinema ambientale. È presidente dell'Associazione Culturale Ambiente in Circolo editrice del web journal eHabitat.it.

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