50 cose da fare prima di avere 11 anni e tre quarti!

Chi di voi, da bambino, non ha almeno una volta scalato un albero, “cucinato” una torta di fango, corso a piedi scalzi sull’erba, costruito una capanna di rami, mangiato frutti di bosco appena colti? I bambini di una volta avevano moltissime occasioni per trascorrere del tempo all’aria aperta, divertendosi e giocando con quel che offre la natura. Ma vale lo stesso per i bambini di oggi?

50 cose da fare prima di avere 11 anni e tre quarti

Molte ricerche si sono susseguite negli anni e in diversi paesi su quale sia lo stile di vita dei minori oggi: i risultati non sono confortanti. Oltre un quinto dei bambini (23%) in Italia non svolge regolarmente attività motorie nel tempo libero e circa uno su dieci non le pratica neppure a scuola, per mancanza di spazi attrezzati o perché non previste nel programma scolastico. Tre ragazzi su cinque passano il tempo libero al chiuso e uno su cinque passa da una a due ore al giorno alla tv o giocando con i videogame e con dispositivi elettronici come tablet e smartphone (da una ricerca di Save the Children).

Young Children Watching Television at Home

È davvero questa “l’infanzia felice” che vogliamo per i nostri figli? C’è una differenza tra la soddisfazione di vincere una partita virtuale sullo smartphone nel buio di una stanza e quella di arrampicarsi in alto, sui rami di un albero, per cogliere delle ciliegie? È più emozionante guardare la puntata di una serie di cartoni seduti sul divano oppure campeggiare in un bosco? Molti genitori, insegnanti ed educatori hanno dimenticato come passavano il tempo da bambini e adesso non danno ai loro eredi l’opportunità di vivere le stesse esperienze. Stiamo tirando su una generazione di «cotton-wool kids», come la chiamano gli inglesi, bambini di lana e cotone: iper-protetti e sorvegliati, condannati a un’infanzia da reclusi.

genitori iperprotettivi

Ma proprio dall’Inghilterra, dove si registrano abitudini infantili simili alle nostre, qualche anno fa, la National Trust, fondazione nata per difendere il patrimonio storico e ambientale, ha lanciato la campagna50 cose da fare prima di avere 11 anni e tre quarti”. Una lista geniale che contiene giochi appartenenti all’infanzia che rischiano di scomparire dai percorsi educativi odierni. La lista oggi appare rivoluzionaria e ci dice che i nostri piccoli più che mai hanno bisogno di spazi giocosi fuori dalle case e di luoghi naturali accessibili come parchi, ruscelli, laghi e fiumi. Hanno bisogno di sentirsi liberi, di stancarsi, di cadere e farsi male e poi rialzarsi e continuare a giocare.

bambino sull'albero

Se vi è venuta voglia di liberare il lato selvaggio dei vostri bambini (ma anche il vostro), ecco le 50 attività proposte dalla National Trust:

1- Arrampicarsi su un albero

2- Rotolare giù da una collina

3- Campeggiare all’aperto nella natura selvaggia

4- Costruirsi una capanna

5- Far rimbalzare i sassi sull’acqua

6- Correre sotto la pioggia

7- Far volare un aquilone

8- Pescare con il retino

9- Mangiare un frutto appena colto dall’albero

10- Giocare con i prodotti della natura (castagne, conchiglie, legnetti…)

11- Fare lunghi percorsi in bicicletta

12- Segnare un sentiero coi bastoni

13- Fare una torta di fango

14- Costruire una diga

15- Giocare nella neve

16- Raccogliere un mazzo di fiori selvatici

17- Fare una gara di lumache

18- Creare opere d’arte naturali

19- Fare una gara di velocità di bastoncini nel fiume

20- Saltare le onde del mare

21- Raccogliere bacche selvatiche dai rovi

22- Esplorare un tronco cavo

23- Visitare una fattoria

24- Camminare a piedi nudi all’aperto

25- Far suonare un filo d’erbe

26- Andare in cerca di fossili e ossa

27- Contemplare il cielo stellato

28- Scalare un’alta collina

29- Esplorare una grotta

30- Tenere in mano una bestia spaventosa

31- Cacciare insetti

32- Scovare uova di rana e girini

33- Acchiappare le foglie cadenti d’autunno

34- Cercare impronte di animali selvatici

35- Esplorare uno stagno

36- Costruire una tana per animali selvatici

37- Osservare le strane creature tra gli scogli

38- Acchiappare una farfalla e poi liberarla

39- Cacciare un granchio e poi liberarlo

40- Fare una passeggiata notturna nella natura

41- Seminare e far crescere una pianta. Mangiarne il frutto.

42- Nuotare nel mare

43- Costruire una zattera

44- Fare bird watching

45- Trovare la strada usando una mappa e una bussola

46- Scalare una roccia

47- Cucinare all’aperto accendendo un fuoco

48- Cavalcare un cavallo

49- Giocare alla caccia al tesoro

50- Andare in canoa su un fiume

Bambini più felici diventeranno adulti migliori, non togliamo questa opportunità ai nostri figli!

Irene Messina

Classe 1986, vive a Torino, metà Piemontese e metà Siciliana. Dopo un master sulla Comunicazione per la Sostenibilità Ambientale, si butta a capofitto in quelle che sono le sue passioni: ambiente, educazione e scrittura. Tutto comincia con la pubblicazione di un libro di favole a tema green che diffonde nelle scuole con uno spettacolo. Da lì, il passo è breve per diventare educatrice ambientale, in collaborazione con un’associazione che sviluppa percorsi di educazione alla sostenibilità e fattoria didattica.
In costante ricerca di posti nuovi da scoprire, meglio se naturali e incontaminati, ha una vera ossessione per il viaggio che non le impedisce mai di trovare un momento per partire, zaino in spalla e taccuino in tasca.

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