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Social Street, il Comune di Milano ne riconosce il valore e lancia un bando

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Social Street, il Comune di Milano ne riconosce il valore e lancia un bando ultima modifica: 2017-04-12T08:00:06+00:00 da Maria Rita Corda
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Dal 2013, data in cui è stata fondata “Residenti di via Fondazza”, ad oggi, le social street sono diventate sempre più numerose. Nella sola Milano, per esempio, sono al momento una settantina. Proprio per questa concreta diffusione e per il ruolo sociale che le social street svolgono nella città, il Comune di Milano ha deciso di censirle con l’obiettivo di instaurare delle collaborazioni. Le iscrizioni scadono il 2 maggio.

Social street: come nascono e di cosa si occupano

social street logo

Le social street sono nate con l’obiettivo di far conoscere tra loro i condomini, i vicini di casa e di quartiere al fine di creare un sistema di condivisione e collaborazione volto a migliorare la vita di ognuno.

Aiutare gli anziani che spesso soffrono la solitudine, dare una mano a mamme e papà che devono gestire la vita tra gli impegni lavorativi e i figli, ma anche creare dei momenti di svago, di scambio di oggetti e d’idee, questi sono alcuni delle mission di queste realtà. Anche la riqualificazione di un’area verde urbana rientra nelle attività che impegnano le social street, pensiamo infatti alla cura di un orto urbano o di un giardino in cui i bambini o gli animali domestici possono giocare tranquillamente.

social street bimba

Le social street sono un esempio sostenibile in quanto aiutano la collettività a essere più unita e partecipe puntando anche all’inclusione delle categorie più svantaggiate, ma allo stesso tempo tengono cura dell’ambiente. Lo scambio di prodotti alimentari, vestiti, libri, strumenti per la cura del giardino, per esempio, diminuiscono lo spreco di risorse. La cura di uno spazio verde pubblico da parte di coloro che lo vivono responsabilizza e migliora le condizioni ambientali dell’area e, quindi, della salute dei suoi abitanti. Risparmio, riciclo e sostegno sono le parole chiave di queste realtà che il Comune di Milano vuole riconoscere come parte fondamentale della vita cittadina.

L’obiettivo del Comune di Milano

L’avviso della famosa città lombarda è stata realizzato con l’obiettivo di aprire un concreto contatto tra il Comune e le social street presenti sul suo territorio. Attraverso questo bando pubblico, l’amministrazione milanese raccoglierà tutti i dati per censire queste realtà sociali. Pierfrancesco Majorino, assessore alle politiche sociali sostiene che “sia necessario un coinvolgimento delle social street a pieno titolo nella rete del welfare milanese, insieme alle associazioni e ai gruppi di volontariato.

Lorenzo Lipporini, invece, assessore alla partecipazione, cittadinanza attiva e open data, ritiene che la collaborazione con le social street consentirà “un accesso agevolato ai tanti spazi di aggregazione già operativi in città quali le case delle associazioni, gli spazi Wemi, i negozi civici e gli spazi dei nove municipi. Tutti questi luoghi, e quelli che si aggiungeranno, saranno mappati sul geoportale del Comune appena lanciato.”

Il bando per le social street

Tutti i gruppi interessati dovranno presentare entro il 2 maggio un progetto che sarà sottoposto al vaglio di una commissione composta da tre membri competenti.

All’interno del progetto dovranno essere indicate le seguenti informazioni: l’attività da svolgere, la durata complessiva, il numero di persone che parteciperanno e il nome del responsabile che si interfaccerà con l’amministrazione comunale.

Le domande potranno essere inviate anche via e-mail all’indirizzo: DC.Politichesocialiesalute@comune.milano.it.

Le social street, nate anche grazie all’utilizzo delle nuove tecnologie di comunicazione, vogliono creare quel sistema di condivisione che sembra così lontano dalle società in cui viviamo sempre più individualiste. I cittadini chiedono degli spazi pubblici a misura di anziano, di bimbo, più slow e meno frenetici, in cui si possa vivere a contatto con la natura attraverso la partecipazione dagli stessi abitanti del quartiere.

social street mani

Un modo di vivere in cui il vicino di casa non è uno sconosciuto, ma una risorsa da valorizzare che può rendere migliore la vita di tutta la comunità.

Social Street, il Comune di Milano ne riconosce il valore e lancia un bando ultima modifica: 2017-04-12T08:00:06+00:00 da Maria Rita Corda
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Nata a Genova, vive in Sardegna ma con lo sguardo rivolto verso il mondo. È una comunicatrice specializzata in marketing delle energie rinnovabili. Da qualche anno racconta con entusiasmo i progetti, le novità e le best practice sostenibili italiane e internazionali. Ama la natura, pratica yoga e crede in un futuro a basso impatto ambientale

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