Tra il 1979 e il 2023 le calotte glaciali di Groenlandia e Antartide hanno perso complessivamente 11.309 miliardi di tonnellate di ghiaccio. La perdita ha contribuito all’innalzamento del livello medio globale dei mari di 31,4 millimetri. A ricostruire l’evoluzione delle due grandi calotte polari è un nuovo studio pubblicato su Scientific Data.
11.309 miliardi di tonnellate: è questa la quantità complessiva di ghiaccio persa da Groenlandia e Antartide tra il 1979 e il 2023. Questo dato preoccupante è emerso da una nuova analisi scientifica coordinata da Inès N. Otosaka e Andrew Shepherd.
Lo studio, pubblicato il 16 settembre 2026 sulla rivista Scientific Data di Nature, aggiorna e amplia il quadro delle variazioni di massa delle due principali calotte glaciali del pianeta. Il risultato è una delle ricostruzioni più complete disponibili sull’evoluzione della massa glaciale di Groenlandia e Antartide dagli anni Settanta a oggi.
27 missioni satellitari per ricostruire 50 anni di cambiamenti
Per arrivare a questa ricostruzione, gli scienziati hanno utilizzato dati provenienti da 27 missioni satellitari. Queste hanno permesso di misurare aspetti differenti delle calotte: la velocità con cui scorre il ghiaccio, le variazioni di volume e di elevazione e le modifiche del campo gravitazionale terrestre associate alla redistribuzione della massa. Le diverse tecniche presentano vantaggi e fonti di incertezza differenti. Per tale motivo, gli autori non hanno utilizzato una singola serie di dati, ma hanno confrontato e combinato 42 stime indipendenti. Si è creato, così, un dataset armonizzato che consente di seguire la variazione della massa glaciale per un periodo molto più lungo rispetto alle precedenti valutazioni.
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Oltre 11 mila miliardi di tonnellate di ghiaccio perse
Nel periodo considerato, Groenlandia e Antartide hanno perso complessivamente 11.309 ± 565 miliardi di tonnellate di ghiaccio. Esso equivale a un contributo di circa 31,4 ± 1,6 millimetri all’innalzamento medio globale del livello del mare. Non significa che il livello del mare sia aumentato esclusivamente a causa della perdita di ghiaccio delle due calotte. Il livello globale degli oceani è determinato, infatti, da diversi fattori, tra cui l’espansione termica dell’acqua e la perdita di massa dei ghiacciai montani.
La perdita non è stata distribuita in modo uniforme tra le due regioni: la Groenlandia ha perso circa 6.215 ± 467 miliardi di tonnellate tra il 1972 e il 2023, mentre per l’Antartide il numero scende a 4.780 ± 513 miliardi di tonnellate.
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Groenlandia: una perdita aumentata nel tempo
La ricostruzione mostra una progressiva accelerazione della perdita di massa della calotta groenlandese. Negli anni Settanta la Groenlandia era relativamente vicina a una condizione di equilibrio, ma nei decenni successivi la situazione è cambiata drasticamente. Secondo lo studio, negli anni Ottanta la perdita media è stata di circa 60 miliardi di tonnellate all’anno, mentre negli anni Novanta di 57 miliardi di tonnellate all’anno. Negli anni Duemila il ritmo è salito a circa 192 miliardi di tonnellate all’anno, mentre negli anni Dieci ha raggiunto circa 264 miliardi di tonnellate all’anno. Nel periodo più recente, dal 2020 al 2023, la perdita media è stata invece di circa 199 miliardi di tonnellate all’anno. Quest’ultimo dato non significa che la perdita di ghiaccio si sia arrestata o invertita: indica piuttosto che il ritmo medio è risultato inferiore a quello registrato nel decennio precedente.
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Antartide: dinamiche diverse tra Est e Ovest
Anche l’Antartide ha registrato una consistente perdita di massa, ma il quadro è più complesso. Tra il 1979 e il 2023 la calotta antartica ha perso 4.780 miliardi di tonnellate di ghiaccio, contribuendo per circa 13,3 millimetri all’aumento globale del livello del mare. All’interno del continente, però, le tendenze non sono identiche, mostrando, negli ultimi anni, un’accentuata perdita di massa nell’Antartide occidentale piuttosto che nell’Antartide orientale.
Le precipitazioni nevose eccezionalmente elevate del 2022 e del 2023 hanno, infatti, contribuito a un guadagno netto di massa nell’Antartide orientale. Questo aumento ha compensato in parte le perdite persistenti. Il risultato è che, tra il 2020 e il 2023, il tasso medio di perdita dell’intera calotta antartica è stato più di tre volte inferiore rispetto alla media registrata negli anni Dieci. Questo dato recente, tuttavia, non cancella la tendenza complessiva registrata.
Cosa ci dice questo sul futuro del livello del mare?
La perdita delle calotte groenlandese e antartica è particolarmente importante perché rappresenta una componente significativa dell’attuale innalzamento del livello medio globale del mare. Nello studio viene sottolineato, inoltre, che le calotte polari rappresentano una delle principali fonti di incertezza nelle proiezioni future del livello del mare. Comprendere quanto ghiaccio stanno perdendo oggi, permette di migliorare i modelli utilizzati per stimare come potrebbe evolvere il livello degli oceani nei prossimi decenni e secoli.
Il nuovo dataset non è soltanto una fotografia della situazione attuale. È uno strumento pensato per permettere alla comunità scientifica di confrontare le variazioni osservate con le simulazioni climatiche e migliorare le proiezioni future.
[In copertina Groenlandia Prins Christian Sund 2025 | Foto di Francesco Rasero]
