Mapuche contro Benetton in Patagonia: la Lof Kurache rischia lo sgombero da El Platero dopo una sentenza sfavorevole. La comunità annuncia appello
Una comunità Mapuche rischia lo sgombero dal proprio territorio in Patagonia dopo una sentenza favorevole alla società che fa capo al gruppo Benetton. È la nuova tappa di una disputa sulla terra che si trascina da anni nel sud dell’Argentina e che riporta al centro del dibattito il rapporto tra diritti dei popoli indigeni, proprietà privata e tutela dei territori ancestrali.
Moda green, diritti grigi: il lato nascosto delle fabbriche sostenibili in Bangladesh
La comunità coinvolta è la Lof Kurache, appartenente al popolo Mapuche-Tehuelche, e il territorio conteso è conosciuto come El Platero, nella zona di Cushamen, nella provincia argentina di Chubut.
La Lof ha annunciato che impugnerà la decisione e, per il momento, continua a rimanere sul territorio.
Cosa è successo alla Lof Kurache
La vicenda riguarda una porzione di territorio che la comunità Mapuche considera parte di un processo di recupero territoriale.
La Lof Kurache ha comunicato che il tribunale ha emesso una decisione sfavorevole nella causa promossa dalla società proprietaria dei terreni. Secondo quanto riferito dalla comunità, la sentenza potrebbe portare a un ordine di sgombero.
Indigeni Ayoreo del Paraguay in pericolo, pure l’Italia è coinvolta
La comunità ha però annunciato il ricorso e ha chiesto sostegno e attenzione sulla vicenda.
Il caso, dunque, non è ancora concluso.
Chi sono i Mapuche e perché questa terra è così importante
I Mapuche sono uno dei principali popoli indigeni del Cono Sud americano. Le loro comunità vivono principalmente tra Argentina e Cile e rivendicano da decenni il riconoscimento dei propri diritti sui territori occupati tradizionalmente dalle popolazioni originarie.
In Argentina questi diritti hanno anche un riconoscimento costituzionale. L’articolo 75, comma 17, della Costituzione riconosce infatti la preesistenza etnica e culturale dei popoli indigeni e il loro diritto alla proprietà comunitaria delle terre tradizionalmente occupate.
Il problema nasce quando questo principio entra in conflitto con titoli di proprietà privata già riconosciuti dallo Stato.
È esattamente ciò che accade nel caso della Lof Kurache.
Il ruolo di Benetton nella Patagonia argentina
A rendere la vicenda particolarmente conosciuta è il nome della società coinvolta: Benetton.
Il gruppo italiano è proprietario della Compañía de Tierras Sud Argentino (CTSA), società che possiede vaste estensioni di terreno in Patagonia.
Il rapporto tra la famiglia Benetton e le rivendicazioni territoriali Mapuche è infatti molto più antico del caso della Lof Kurache e ha generato negli anni diversi contenziosi.
Il caso più noto è quello della famiglia Mapuche Curiñanco-Rúa Nahuelquir, che nel 2002 occupò un appezzamento appartenente alla proprietà di Benetton dando origine a una lunga controversia sulla legittimità della presenza indigena e sui titoli di proprietà.
La questione è quindi diventata uno dei simboli del più ampio conflitto sulla terra in Patagonia.
Perché il 2024 ha cambiato il quadro
C’è poi un elemento politico e giuridico importante.
Nel dicembre 2024 il governo argentino ha emanato il DNU 1083/2024, con il quale ha dichiarato conclusa l’emergenza prevista dalla Ley 26.160 sulle terre occupate tradizionalmente dalle comunità indigene.
La legge, approvata nel 2006 e successivamente prorogata, prevedeva anche la sospensione dell’esecuzione degli sfratti e degli sgomberi relativi alle terre interessate dall’emergenza.
Il DNU 1083/2024 ha fatto cessare proprio questa sospensione.
Si tratta di un passaggio fondamentale per comprendere perché negli ultimi anni siano tornate a essere possibili procedure giudiziarie che possono portare allo sgombero di comunità indigene dai territori contesi.
Il decreto è stato motivato dal governo argentino soprattutto con la necessità di tutelare il diritto di proprietà e di porre fine a una situazione di emergenza che, secondo l’esecutivo, si era protratta per troppo tempo.
Le organizzazioni e le comunità indigene, invece, considerano la fine di quelle protezioni un ulteriore indebolimento dei loro diritti territoriali.
La Lof Kurache resta sul territorio
La sentenza favorevole a Benetton ha quindi riacceso il timore di uno sgombero della comunità Mapuche.
La Lof Kurache ha fatto sapere di voler ricorrere contro la decisione e di voler continuare a presidiare El Platero.
La vicenda è inoltre inserita in una fase particolarmente delicata per diverse comunità indigene della Patagonia: nelle stesse settimane altre comunità Mapuche sono state coinvolte in procedimenti e operazioni di sgombero.
Per questo la Lof Kurache ha chiesto di mantenere alta l’attenzione sul caso e di seguire gli sviluppi giudiziari.
Una disputa sulla terra che riguarda anche l’ambiente
Il caso della Lof Kurache non riguarda soltanto una controversia immobiliare.
Per le comunità Mapuche il territorio rappresenta infatti una componente fondamentale della propria identità, cultura e autonomia.
La questione territoriale si intreccia quindi anche con il modo in cui vengono utilizzati e gestiti gli ecosistemi della Patagonia, una delle regioni più fragili e spettacolari del Sud America.
Respinto il Marco temporal, vittoria storica per gli indigeni del Brasile
Boschi, corsi d’acqua, pascoli e montagne sono al centro di un confronto che mette di fronte modelli molto diversi di rapporto con la terra.
Ed è proprio questo uno degli aspetti che rende il caso della Lof Kurache una vicenda da seguire anche oltre i confini dell’Argentina.
Il prossimo passo
Per ora, dunque, non è ancora arrivato lo sgombero della Lof Kurache: la comunità ha annunciato l’impugnazione della sentenza e continua a presidiare El Platero.
Il prossimo passaggio sarà l’esame del ricorso.
Cholitas Escaladoras, il sogno in salita delle donne delle Ande
La decisione che arriverà dai tribunali potrebbe avere conseguenze non soltanto per la comunità Kurache, ma inserirsi nel più ampio confronto argentino sul riconoscimento dei diritti territoriali dei popoli indigeni e sul rapporto con i diritti di proprietà privata.
[Foto di Ministerio Bienes Nacionales – Ministro Osorio entrega terreno a Comunidad Mapuche Lorenzo Quintrileo de Tirúa, CC BY 2.0, Collegamento]
