Tra sport e tutela del mare, la mascotte Ionios rappresenta l’anima dei Giochi del Mediterraneo Taranto 2026. La storia dei delfini del Golfo jonico
Tra i protagonisti più amati dei XX Giochi del Mediterraneo Taranto 2026, non ci sono soltanto gli oltre 4.000 atleti impegnati nelle gare: a conquistare il pubblico c’è anche Ionios, il delfino dalla caratteristica pettinatura punk scelto come mascotte ufficiale della manifestazione.
La mascotte è stata selezionata direttamente dai cittadini attraverso un sondaggio online nel 2020. Ionios ha ottenuto il 48% delle preferenze, davanti a Skuma, con il 28%, e Ikkos, con il 23%. La consultazione coinvolse oltre 10.000 votanti.
Oggi Ionios accompagna gli atleti e il pubblico durante i Giochi del Mediterraneo di Taranto, diventando uno dei simboli dell’edizione 2026. La scelta del delfino non è casuale: richiama infatti il rapporto storico e culturale della città con il mare e con il Golfo di Taranto, uno degli ambienti marini più interessanti del Mediterraneo per la presenza di cetacei.
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Il simbolo di una città, il mito e le monete magno-greche
Il rapporto tra Taranto e i delfini affonda le proprie radici nella storia della città. Il delfino compare infatti nell’immaginario, nell’artigianato e nell’archeologia della Taranto greca.
Una pubblicazione del Museo Archeologico Nazionale di Taranto sottolinea come il cetaceo sia diventato nel tempo quasi un animale totemico della città. La sua presenza è documentata in diversi manufatti e, soprattutto, nelle celebri monete della Taranto magno-greca, dove compare il giovane a cavallo di un delfino.
Il Golfo di Taranto, habitat per i cetacei
Al di là del simbolismo, il Golfo di Taranto è effettivamente un‘importante area di ricerca sui cetacei del Mar Ionio settentrionale.
A studiarne la presenza è soprattutto la Jonian Dolphin Conservation, organizzazione scientifica nata nel 2009 e impegnata nella ricerca e nella tutela dei cetacei del Golfo di Taranto. L’associazione conduce programmi di monitoraggio e raccolta dati sulla distribuzione dei cetacei in collaborazione con il Dipartimento di Biologia dell’Università degli Studi di Bari Aldo Moro e con il CNR.
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Tra le specie osservate nel Golfo ci sono la stenella striata (Stenella coeruleoalba), il tursiope (Tursiops truncatus) e il grampo (Grampus griseus).
Nel settembre 2024, i ricercatori della Jonian Dolphin Conservation hanno documentato anche la presenza di due cuccioli di grampo, osservati mentre nuotavano accanto alle madri. Secondo la JDC, il monitoraggio conferma la presenza nel Golfo di colonie stanziali di alcune specie di delfini e di una popolazione di grampi.
La biodiversità del Golfo non si limita ai piccoli cetacei. Nel febbraio 2025 la JDC ha documentato anche una balenottera comune (Balaenoptera physalus) lunga quasi 20 metri. L’esemplare è stato osservato a circa otto miglia dalla costa di Taranto, in un’area dove il fondale raggiunge i 600 metri di profondità.
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Dalla mascotte alla tutela del mare
Il delfino Ionios offre così un collegamento naturale tra la grande manifestazione sportiva e uno degli elementi più caratteristici dell’identità ambientale di Taranto.
Ma il simbolo può diventare anche un’occasione per ricordare che la presenza dei cetacei non rappresenta soltanto una risorsa turistica o un elemento dell’immagine della città. Significa anche proteggere un ecosistema marino complesso, monitorarlo e ridurre le pressioni che possono comprometterne l’equilibrio.
È proprio questa la direzione del lavoro della Jonian Dolphin Conservation, che affianca alla ricerca scientifica attività di educazione ambientale e citizen science, coinvolgendo cittadini, studenti e visitatori nella conoscenza del mare. L’organizzazione dichiara inoltre di svolgere oltre 200 giornate di attività in mare ogni anno e di utilizzare i dati raccolti per migliorare le strategie di conservazione.
In questo senso, la scelta di un delfino come mascotte dei Giochi del Mediterraneo Taranto 2026 assume un significato che va oltre il marketing sportivo. Ionios racconta una città profondamente legata al mare, ma ricorda anche quanto sia importante conoscere e proteggere ciò che vive sotto la sua superficie.
Perché se il delfino è uno dei simboli di Taranto, la salute del mare che lo ospita dovrebbe essere parte integrante della stessa storia.
[Immagine di copertina @ XX Mediterranean Games Taranto 2026]
