Dua Lipa ha manifestato il suo appoggio alle proteste della Rivoluzione dei Fenicotteri contro la costruzione del mega resort che minaccia la natura in Albania
Dua Lipa è a tutti gli effetti una delle più grandi star della musica internazionale, un successo conquistato grazie a hit come Dance the Night, Physical o Love Again. Il pubblico non ama soltanto il suo talento, ma anche la determinazione con cui si espone per le cause in cui crede.
Londinese di nascita, Dua Lipa è molto orgogliosa delle sue origini kosovaro-albanesi e legatissima a quella terra che nelle ultime settimane è al centro di un vero e proprio braccio di ferro che ne mette sul piatto anche il destino ambientale. Anche in questo caso, la popstar non ha mancato di dire la sua.
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Da qualche settimana a questa parte, dal villaggio di Zvërnec è partita la protesta che vede i cittadini opporsi al progetto di un mega-resort di lusso sull’isola di Sazan. Tra i promotori della maxi edificazione anche il genero di Donald Trump, l’imprenditore Jared Kushner.
Le mobilitazioni hanno preso il nome di Rivoluzione dei Fenicotteri, uccelli largamente presenti nella laguna di Narta che con la loro tipica colorazione rosa sono il simbolo perfetto della resistenza ambientalista. Proprio l’ambiente e le magnifiche riserve naturali, con la loro flora e la loro fauna, rischiano di pagare il prezzo più alto dell’egoismo dell’uomo e delle logiche di profitto.
Dua Lipa, dialogando con la scrittrice albanese Lea Ypi durante un episodio del podcast Service95 Book Club, ha mostrato tutto il suo supporto nei confronti dei cittadini impegnati a contrastare la realizzazione del resort. Una popolazione attiva che sta facendo sentire la propria voce e che, a causa della sua presenza in tutto il mondo, ha portato il caso alla ribalta internazionale.
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La cantante si è mostrata preoccupata dalla facilità con cui, sul piano delle leggi, la situazione possa ribaltarsi a scapito della tutela ambientale, un valore da preservare ma che ha mostrato tutta la sua delicatezza e precarietà. Allo stesso tempo, però, ha infinitamente apprezzato il modo in cui la gente del posto tiene alla naturalità dell’ambiente in cui vive, al punto da portare avanti una protesta con così grande fermento e coscienza degli effetti futuri.
Reduce da anni difficili, l’Albania si trova oggi in un fiorente periodo di apertura grazie al quale il Paese si sta facendo conoscere e apprezzare agli occhi di tutto il mondo. Una delle più grande risorse è proprio quell’autenticità incontaminata della natura, una bellezza mozzafiato in grado di attirare turisti e visitatori.
La grande contraddizione sta nel rischio di rispondere a questa domanda con un’offerta turistica che minaccia proprio la purezza ecologica di questa terra. Un tema attualissimo che pone il Paese in un limbo raccontato perfettamente nel documentario Pasturismo.
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La profezia del film si sta avverando, con gli investitori ad un passo dal trasformare uno degli ultimi luoghi naturali d’Europa e del mondo nell’ennesima e impersonale gettata di cemento distruttrice di ecosistemi e di vita.
La speranza, come riconosce Dua Lipa, è in tutte quelle persone che pensando al proprio futuro decidono di riporre la propria fede non nella promessa del facile profitto, ma nella conservazione della ricchezza naturale. Nel coraggio di immaginare il futuro non dipinto di grigio come il calcestruzzo, ma azzurro come il mare, verde come gli alberi e rosa come i fenicotteri.
[Photo Credits: Harald Krichel via Wikimedia Commons]
