Addio a Bonnie Tyler, l’iconica voce di Total Eclipse of the Heart. Oltre alla musica e al suo amato Algarve, il toccante ricordo della PETA svela il suo grande impegno contro l’abbandono e l’uso di pellicce
Bonnie Tyler, l’iconica interprete di Total Eclipse of the Heart e Holding Out for a Hero, si è spenta l’8 luglio a Faro, nel sud del Portogallo.
La pop star è morta a causa delle gravi complicazioni insorte in seguito a una perforazione intestinale e a un grave danno addominale derivato, secondo quanto riportato dai media, da un’appendicite fulminante.
Il mondo della musica piange la scomparsa di una delle voci più graffianti, potenti e riconoscibili della storia del pop-rock internazionale. La cantante gallese, che aveva da poco compiuto 75 anni, lascia un vuoto incolmabile in milioni di fan che sono cresciuti con le sue ballate senza tempo.
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Se il grande pubblico la piange per i suoi straordinari successi discografici, la scelta di trascorrere i suoi ultimi anni in Portogallo racconta molto della sua personalità e del suo profondo legame con gli animali, la natura e il territorio.
Una carriera leggendaria: per cosa era famosa Bonnie Tyler
Nata in Galles nel 1951 come Gaynor Hopkins, Bonnie Tyler ha ridefinito gli standard della vocalità femminile grazie a un timbro roco e graffiante, spesso paragonato a quello di Rod Stewart, nato a seguito di un intervento alle corde vocali negli anni ’70.
La consacrazione mondiale arriva nel 1983 con Total Eclipse of the Heart, una delle ballate drammatiche e romantiche più vendute di tutti i tempi, capace di scalare le classifiche di mezzo mondo. Poco dopo, la sua energia esplode in Holding Out for a Hero, colonna sonora del film cult Footloose, un brano diventato un inno generazionale di forza e determinazione. Nel corso della sua carriera ha venduto decine di milioni di dischi, ottenuto tre candidature ai Grammy Awards e conquistato un pubblico trasversale che ha attraversato generazioni.
Il ricordo di PETA: una vera Hero per gli animali
Subito dopo la diffusione della notizia, l’associazione internazionale PETA ha rilasciato una nota ufficiale per ricordare e onorare la cantante, definendola una vera e propria “eroina per gli animali”.
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Il legame tra Bonnie Tyler e l’associazione per i diritti degli animali era solido e di lunga data. L’artista ha prestato il proprio volto e la propria voce a storiche campagne di sensibilizzazione.
Per l’associazione animalista, Bonnie Tyler non è stata soltanto una testimonial, ma una sostenitrice costante delle campagne contro lo sfruttamento degli animali.
L’associazione ha voluto sottolineare come la sua determinazione nel dare voce a chi non ce l’ha fosse potente quanto il suo timbro vocale sul palco con le parole della sua vicepresidente Elisa Allen: “Dai combattimenti per garantire che cani, gatti e altri animali tormentati nei laboratori del Regno Unito trovino case amorevoli invece di essere uccisi al termine degli esperimenti, al suo sostegno alla Fondazione portoghese di beneficenza per gli animali, che fornisce aiuto agli animali malati, feriti e affamati che soffrono per strada, ha dimostrato che la sua compassione era potente quanto la sua voce. La PETA ricorderà per sempre il suo cuore gentile e il suo instancabile lavoro per garantire che gli animali bisognosi non vengano mai lasciati all’oscuro“.
L’Algarve, il luogo dove aveva scelto di vivere
Dietro la vita da artista internazionale esisteva una dimensione molto più riservata. Da decenni Bonnie Tyler trascorreva gran parte dell’anno nell’Algarve, in Portogallo, insieme al marito.
La cantante acquistò la sua casa nell’Algarve negli anni Settanta, ben prima che la regione diventasse una delle mete turistiche più popolari d’Europa. Negli anni ha raccontato più volte di considerare il sud del Portogallo il luogo dove riusciva davvero a staccare dalla vita pubblica, trascorrendo lunghi periodi lontano dai riflettori insieme al marito.
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La regione, con le sue scogliere affacciate sull’Atlantico, le spiagge e il clima mite, rappresentava per lei un luogo di tranquillità lontano dai riflettori. Chi la incontrava la descriveva come una presenza discreta, profondamente affezionata alla comunità locale.
L’Algarve è oggi una delle aree europee più esposte agli effetti del cambiamento climatico, tra erosione costiera, siccità e crescente pressione turistica. Pur senza essere un’attivista ambientale in senso stretto, Bonnie Tyler aveva scelto di vivere in un territorio caratterizzato da coste, falesie, aree umide e habitat di grande valore naturalistico.
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Un’eredità che va oltre la musica
La scomparsa di Bonnie Tyler lascia un segno non soltanto nella storia della musica, ma anche nel ricordo di chi l’ha apprezzata per la sensibilità dimostrata nei confronti degli animali.
Oggi il mondo perde una delle voci più riconoscibili della musica internazionale. Ma insieme ai suoi grandi successi resterà anche il ricordo di un’artista che, lontano dai riflettori, ha scelto di mettere la propria popolarità al servizio della tutela degli animali e di una vita più vicina alla natura.
[Foto di copertina Stefan Brending / Lizenz: Creative Commons CC-BY-SA-3.0 de]
