17 Maggio 2026

One Life, il documentario-kolossal che racconta l’arte di sopravvivere sulla Terra

A quindici anni dalla distribuzione in sala, One Life si conferma come una delle vette nella produzione documentaristica della BBC

Sono passati quindici anni dall’uscita al cinema di One Life, il film sceneggiato e diretto da Michael Gunton e Martha Holmes, ma il fascino che suscitano le sue immagini rimane immutato. Realizzato con un meticoloso lavoro di montaggio su 10.000 ore di girato prodotte dalle troupe di BBC Earth in un arco di tempo di quattro anni, One Life si è avvalso della narrazione di Daniel Craig nella versione originale e della voce di Mario Biondi in quella italiana.

Gli 85 minuti di questo spettacolare documentario raccontano come 5 milioni di specie viventi si siano adattate all’ambiente esterno adottando strategie per nutrirsi, per riprodursi, per svezzare e proteggere la prole, per predare e per sfuggire alle predazioni. Il film si apre in un deserto di ghiaccio del mare di Ross, dove una foca di Wedell apre un varco nella calotta antartica per consentire a sé e al proprio cucciolo di nutrirsi. La narrazione si sposta successivamente sulle montagne del Giappone, dove i macachi giapponesi sopravvivono ai rigori dell’inverno immergendosi nelle acque termali la cui temperatura è di 37° C. Tutti? No, soltanto gli appartenenti alla dinastia della famiglia reale.

Nella savana, un’elefantessa appena diventata madre è costretta a mettersi in cammino con il suo cucciolo per trovare l’acqua necessaria a produrre il latte che lo sfamerà. Quando il piccolo finisce in un pantano, è l’intervento salvifico della nonna a salvare il neonato.

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Dal macro al micro, il racconto si sposta sottoterra per scoprire la coltivazione di funghi operata dalle formiche tagliafoglie, una specie agricoltrice che si ciba della produzione fungina delle foglie macerate nel sottosuolo. Dagli avvoltoi che frantumano le ossa sulle rocce per cibarsi del loro midollo alla scimmie cappuccine  che usano le pietre come veri e propri schiaccianoci, la fauna selvatica sembra ricordarci quanto l’idea del monopolio umano sulla tecnica non sia altro che supponenza antropocentrica.

Nelle scene più cruente di One Life, gli animali imbastiscono delle vere e proprie “società” per riuscire ad avere la meglio su esemplari di specie più grandi di loro: è il caso dei ghepardi con le zebre o dei draghi di Komodo con i bufali. Quest’ultimi sono dei veri e propri esempi di pazienza: mordono le loro vittime iniettandogli un veleno che le indebolisce progressivamente e passano “all’incasso” settimane dopo, finendole in gruppo quando queste non sono più in grado di nuocere. Agilità e astuzia sono le armi che consentono ai più deboli di avere la meglio sui loro predatori, come dimostrano le fughe del toporagno dalla lucertola in Kenya e degli stambecchi dalla volpe sulle montagne desertiche di Israele.

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Dalle danze amorose degli uccelli alla deposizione delle uova che costringe a una letale immobilità la piovra gigante, il documentario prodotto dalla BBC è una vera e propria gioia per gli occhi e per i neuroni. Le troupe disseminate nei sei continenti hanno lavorato per un totale di 3000 giorni di riprese. Nei credit si contano ben 35  operatori e un reparto suono di 8 elementi. L’immenso lavoro di montaggio coordinato da David Freeman, così come l’armonioso contrappunto musicale dell’esperto George Fenton contribuiscono a fare di One Life un vero e proprio capolavoro fra i documentari naturalistici.

Le sequenze di predazione più spettacolari sono state girate con telecamere Phantom ad altissima velocità che riescono a catturare movimenti animali impercettibili all’occhio umano. Un prodigio della tecnica declinato in una molteplicità di scenari davvero strabiliante: dalle calotte polari alle foreste pluviali, dalle savane africane alle foreste giapponesi, dalle montagne venezuelane alle profondità oceaniche.

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Monumentale kolossal prodotto dall’emittente che rappresenta il punto di riferimento mondiale  nella produzione di documentari naturalistici, One Life è una pietra miliare destinata a restare nella storia del genere. Attualmente è disponibile gratuitamente su Rakuten Tv e in abbonamento su Amazon Prime Video.

[Immagine tratta dal film One Life]

Davide Mazzocco

Giornalista e saggista, ha scritto di ecologia, ambiente e mobilità sostenibile per numerose testate fra cui Materia Rinnovabile, La Revue Dessinée, La Stampa Tuttogreen, Ecoblog, La Nuova Ecologia, Terra, Narcomafie, Slow News, Slow Food. Ha pubblicato numerosi saggi fra cui “Giornalismo online”, “Propaganda Pop”, "Cronofagia" e "Geomanzia", "Prime" e "Riconquistare il tempo".

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