Stanotte tra il 22 e il 23 aprile 2026 picco delle Liridi e raro allineamento planetario tra Luna, Giove e Venere. Come e dove vedere lo spettacolo
Preparate i desideri e cercate un angolo di cielo buio. Tra il 22 e il 23 aprile, l’oscurità sarà illuminata dal picco delle meteore Liridi del 2026, accompagnate da un raro allineamento tra Luna, Giove, Venere e le Pleiadi.
Eventi astronomici 2026 e altri imperdibili appuntamenti con il cielo
Questa notte il cielo ci regala uno spettacolo doppio, un promemoria luminoso della bellezza del nostro sistema solare che non richiede telescopi, ma solo un po’ di pazienza e possibilmente lontano dall‘inquinamento luminoso delle città.
Pioggia di stelle: il ritorno delle Liridi
Il protagonista della nottata è lo sciame meteorico delle Liridi, uno dei più antichi osservati dall’uomo. Generate dai detriti della cometa Thatcher, queste meteore sono note per la loro velocità e per le scie luminose che possono persistere per diversi secondi.
Il picco massimo è stato tra la mezzanotte di ieri e le prime luci dell’alba del 22 aprile. In condizioni di cielo ottimale, si possono contare circa 15-20 meteore ogni ora. Per osservarle al meglio, è necessario puntare lo sguardo verso la costellazione della Lira, vicino alla brillante stella Vega, ma restate pronti: le “fiammate” possono apparire in qualsiasi punto della volta celeste anche questa notte.
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Un raro incontro: Luna, Giove e Venere
Ma non saranno solo le stelle cadenti a dare spettacolo. Se le nuvole concederanno una tregua (specialmente nel Nord Italia dove il meteo è incerto), potremo assistere a una suggestiva coreografia planetaria.
In queste ore, una sottile falce di Luna si troverà in congiunzione con i due pianeti più luminosi del nostro cielo: Giove e Venere.
Ad arricchire il quadro ci saranno le Pleiadi, il celebre ammasso stellare conosciuto anche come le “Sette Sorelle”. Questo allineamento sarà perfettamente visibile a occhio nudo subito dopo il tramonto e nelle prime ore della notte, regalando uno dei quadri naturali più affascinanti di questa primavera 2026.
Come osservare lo spettacolo
Per godersi appieno l’evento e minimizzare l’impatto ambientale della nostra osservazione:
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Fuggi dalle luci: allontanati dai centri abitati. L’inquinamento luminoso è il nemico numero uno delle meteore.
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Adatta la vista: servono circa 20 minuti perché gli occhi si abituino all’oscurità. Evita di guardare lo schermo dello smartphone: la luce blu annulla immediatamente la sensibilità notturna.
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Abbigliamento: anche se è aprile, le temperature notturne (specialmente in montagna) possono scendere drasticamente. Una coperta e una bevanda calda sono d’obbligo.
Inquinamento luminoso, ecco perché è importante salvare i cieli neri
Alzare gli occhi al cielo non è solo un passatempo romantico, ma un atto di consapevolezza ecologica: proteggere il buio significa proteggere i ritmi circadiani di fauna e flora, oltre a preservare un patrimonio visivo che appartiene a tutta l’umanità.
[Immagine di copertina @Pexels]
