7 Aprile 2026

10 ciclovie per scoprire l’Italia in bicicletta

ciclovie italia

Dieci ciclovie in Italia per scoprire Marche, Basilicata, Lombardia, Veneto, Campania, Piemonte, Puglia, Calabria e Friuli Venezia Giulia

Per la varietà del paesaggio e della proposta culturale ed enogastronomica, l’Italia è uno dei paesi con il più alto potenziale per divenire una potenza del settore cicloturistico. Nell’ultimo decennio la crescita è stata sensibile. A oggi il giro d’affari legato ai viaggi in bicicletta in territorio italiano ammonta a 6,4 miliardi di euro l’anno. I principali vettori di questo particolare tipo di esperienza sono le ciclovie. Ecco, dunque, dieci suggerimenti per una vacanza in bicicletta in Italia.

Strade di Marca

Un anello cicloturistico di circa 800 km, 29 borghi uniti nel progetto NoiMarcheBikeLife e un viaggio che è molto più di una semplice pedalata: è un’immersione nella storia, nella natura e nel silenzio dei luoghi più autentici delle Marche. Strade di Marca è un itinerario che attraversa paesaggi collinari, salite impegnative, borghi storici e la costa adriatica, toccando tutte e cinque le province marchigiane.

Punto di partenza e arrivo dell’itinerario è Civitanova Marche, fra le località attraversate dal percorso vi sono Potenza Picena, Ancona, Senigallia, Fano, Genga, Cupramontana, Appignano, Treia, Matelica, Tolentino, Montegranaro, Corridonia, Mogliano, Grottazzolina e San Benedetto del Tronto.

Ciclovia Grand Tour della Basilicata

Lunga 536 km, con un dislivello complessivo di 8700 m, la Ciclovia Grand Tour della Basilicata consente di scoprire i vari volti dell’entroterra lucano. Dal Vulture il percorso conduce fino al borgo antico di Brienza. Da qui, con una piccola deviazione, si può camminare sul Ponte della Luna.

Dopo avere attraversato la Val d’Agri, con le sue eccellenze enogastronomiche, si ripiega verso i paesaggi solitari dei calanchi. Passando per cittadine più popolose si raggiunge Matera, che offre uno spettacolo unico prima di pedalare tra le colline della Valle del Bradano e rientrare a Rionero, punto di partenza.

Ciclovia dell’Oglio

Anni di collaborazione virtuosa tra Enti distribuiti lungo il corso del fiume Oglio, la “spina dorsale” dell’itinerario, hanno portato allo sviluppo di un percorso di circa 280 km che attraversa da nord a sud il territorio lombardo incontrando le province di Brescia, Bergamo, Cremona e Mantova.

La partenza è posta al Passo del Tonale, a 1883 m di quota nel cuore delle montagne del Parco dell’Adamello, mentre l’arrivo è posto a quota 21 metri, presso il Ponte di Barche a San Matteo delle Chiaviche: 1862 metri il dislivello negativo lungo un percorso all’80% su asfalto e al 20% su sterrato. La Ciclovia dell’Oglio è stata riconosciuta come la ciclabile più bella all’Italian Green Road Award 2019.

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Berici Climbs

Berici Climbs è il progetto dedicato ai ciclisti che amano le salite. L’intera area dei Colli Berici raccoglie ben 27 comuni per una superficie totale di 626,44 kmq, il comprensorio collinare occupa una superficie molto vasta che si estende sulla pianura veneta in una sorta di parallelogramma con asse maggiore di circa 25 km e perimetro di quasi 80 km raggiungendo altezze intorno ai 300-400 m con la cima Coppi posta nei pressi di Monte Lungo a quota 421 m.

In questo immenso territorio sono state mappate e classificate 100 salite per bici da corsa, 50 salite per bici gravel/mtb ed oltre 80 itinerari. Una sorta di parco ciclistico per scalatori con salite adatte ad ogni grado di preparazione.

Anello dei Colli Euganei

Immersi nel paesaggio unico del Parco Regionale dei Colli Euganei, fatto di verdi colline di origine vulcanica, limpidi corsi d’acqua e incantevoli borghi storici, pedalando lungo l’Anello si ammira il susseguirsi ravvicinato di ville venete, chiese, aree archeologiche, musei, palazzi storici, castelli e torri medievali.

Este, Monselice, Lozzo Atesino o Montegrotto Terme sono i comuni nei quali si può accedere all’anello che è lungo 63 km ed è privo di difficoltà altimetriche. Con alcune brevi deviazioni dal percorso pianeggiante si può raggiungere la suggestiva Arquà Petrarca.

Via Silente

La Via Silente è un percorso circolare di circa 600 km che ripercorre i tratti costieri e si inoltra tra le montagne di uno dei Parchi Nazionali più grandi d’Italia: il Parco Nazionale del Cilento, Vallo di Diano e Alburni. Suddivisa in 15 tappe, con una tappa opzionale che raggiunge la vetta del monte Cervati (1898 m), la Via Silente deve il suo nome alle sonorità dei luoghi attraversati, dominati dal silenzio. Il percorso inizia dal paesino di Castelnuovo Cilento.

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Il primo tratto collinare, assai panoramico, ritorna presto sulla costa in prossimità di Pioppi, piccolo borgo di pescatori; di qui la via segue la linea di costa per una quarantina di km per poi inoltrarsi verso l’interno risalendo, con non poca fatica, in direzione del paesino di Castellabate. Ci vogliono circa 400 km prima di rivedere il mare, ma nel frattempo si è pedalato lungo le acque limpide del Fiume Calore, si sono attraversati pianori, boschi di faggio, valli punteggiate di orchidee, incantevoli borghi contadini. Per chi ama il silenzio e le aree con poco traffico.

Ciclovia di Oropa Canavesana

La Ciclovia di Oropa Canavesana è un itinerario ad 8, costituito da due grandi anelli che vedono Ivrea al centro: può essere percorso nella sua interezza oppure  un solo anello per volta, da Ivrea a Cuorgnè e rientro o da Ivrea ad Oropa e rientro. Dalla stazione di Ivrea la ciclovia verso ovest raggiunge il Sacro Monte di Belmonte, attraversando  la Valle Sacra e la Valchiusella, mentre verso est arriva al Santuario di Oropa percorrendo la Serra morenica e la Valle Elvo.

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I percorsi si sviluppano su strade panoramiche e prevalentemente a basso traffico, con brevi tratti di sterrati. Non si tratta di una pista ciclabile, ma di un itinerario su strade percorribili anche in auto. L’itinerario – lungo 144 km e con un dislivello di 2261 metri – è completamente tracciato, dotato di segnaletica e di strutture di accoglienza, e può essere diviso in 3, 4 o 5 tappe.

Ciclonica

Con 305 km frazionabili in sei tappe, la Ciclonica è una delle ciclovie più spettacolari del Sud Italia. Si parte da Lecce e si arriva al mare seguendo un percorso su strade a bassa intensità di traffico che attraversano il Salento ionico. Un viaggio tra spiagge selvagge e fitte pinete, centri storici, piccole frazioni e la rete dei parchi naturali che si affacciano sulla costa ionica.

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Dal rosa dei fenicotteri al verde intenso dei pini marittimi, dal giallo delle ginestre in fiore all’azzurro del mare. La pista ciclabile in mezzo agli scogli della costa di Alliste, gli sterrati del Parco di Ugento, di Porto Selvaggio e della Salina dei Monaci sono solo alcuni dei tratti più spettacolari di un itinerario di perle salentine come Nardò, Galatina, Ugento e Gallipoli.

Ciclovia dei Parchi della Calabria

La Ciclovia dei Parchi della Calabria è un itinerario Appenninico costituito dall’unione di strade a bassa percorrenza di auto, piste e sentieri ciclabili. L’itinerario che parte da Laino Borgo e arriva a Reggio Calabria ha una lunghezza complessiva di 545 Km e attraversa i Parchi Nazionali del Pollino e della Sila, il Parco Naturale Regionale delle Serre e il Parco Nazionale dell’Aspromonte. Il dislivello positivo complessivo è di 10.240 m mentre quello negativo è pari a 10.510 m; l’altitudine massima raggiunta è 1.565 m che si tocca al Km 208, nel Parco della Sila in prossimità del Lago Arvo, mentre il punto più basso si riferisce all’approdo di Reggio Calabria, al livello del mare.

Il viaggio è strutturato in 12 tappe, che coprono dai 31 ai 58 Km ciascuna presentando tre diversi livelli di difficoltà, facile, intermedio o difficile, il più impegnativo per via delle asperità appenniniche. L’intero tracciato è dotato di insegne e cartellonistica identificativa, compresi i segnali di attenzione al ciclista e distanza di sicurezza.

Ciclovia Pedemontana FVG3

La Ciclovia Pedemontana FVG3 attraversa il Friuli Venezia Giulia seguendo la linea immaginaria che delimita l’arco alpino regionale e copre una distanza totale di circa 180 Km.  La ciclovia inizia a Sacile, attraversata dal fiume Livenza, e termina a Gorizia-Nova Gorica (Slovenia). Lungo il percorso si incrociano i borghi di Maniago, noto nel mondo per la produzione delle coltellerie, Toppo, inserito nei Borghi più Belli d’Italia, Gemona del Friuli, borgo medioevale contaminato dalla Street Art e dall’architettura contemporanea, e Cividale del Friuli, sito UNESCO per l’arte longobarda.

In questo territorio si producono e si possono degustare nelle numerose cantine i rinomati vini delle zone DOC Grave, Colli Orientali del Friuli, Isonzo e Collio. A poca distanza dalla ciclovia si trovano i borghi di Polcenigo, Poffabro, Venzone e Gradisca d’Isonzo che si possono raggiungere utilizzando altri percorsi ciclabili che dipartono dalla ciclovia stessa. Lunga 182 km ha un dislivello complessivo di 845 metri.

[Foto di copertina ©Davide Mazzocco]

Davide Mazzocco

Giornalista e saggista, ha scritto di ecologia, ambiente e mobilità sostenibile per numerose testate fra cui Materia Rinnovabile, La Revue Dessinée, La Stampa Tuttogreen, Ecoblog, La Nuova Ecologia, Terra, Narcomafie, Slow News, Slow Food. Ha pubblicato numerosi saggi fra cui “Giornalismo online”, “Propaganda Pop”, "Cronofagia" e "Geomanzia", "Prime" e "Riconquistare il tempo".

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