Il Rapporto Isnart-Legambiente Viaggiare con la bici 2026 fotografa la situazione del settore cicloturistico in Italia
In un’Italia che da qualche anno si interroga sugli impatti negativi dell’overtourism la soluzione è a portata di mano. E per di più è economica, sostenibile e redistributiva. L’antidoto al sovraffollamento delle mete turistiche si chiama cicloturismo. Secondo il sesto rapporto Viaggiare con la bici redatto da Isnart e Legambiente in collaborazione con Bikenomist e presentato alla recente Fiera del cicloturismo, le presenze cicloturistiche in Italia sono state 49 milioni, con una spesa complessiva di 6,4 miliardi di euro. L’incidenza di questo segmento sui flussi turistici medi del periodo 2019-2025 si attesta sul 6,5%. Il dato più interessante è l’aumento della spesa media giornaliera cresciuta dai 70 euro del 2024 ai 91 euro del 2026.
Ciclovia dell’Acquedotto Pugliese, in bici lungo il fiume nascosto del Mezzogiorno
Crescono donne, under 30 e over 60
La tendenza più evidente è il raddoppio percentuale della Gen Z: se nel 2024 ciclisti e cicliste di età inferiore ai 30 anni rappresentavano il 9%, nel 2025 sono stati il 17% del totale. Lo zoccolo duro del mercato è costituito dalla Gen Y (31-44 anni) e dalle Gen X (45-60 anni) che rappresentano, rispettivamente, il 32% e il 34% del totale. Sensibile è anche la crescita dei Baby boomer (61-74 anni) passati in un anno dall’8% al 14%. La fascia sopra i 75 anni rappresenta il 3%, segno evidente di come la mobilità dolce sia anche un elisir di lunga vita (sportiva).
Il trend più significativo è la crescita della presenza femminile dal 30% del 2024 al 47% del 2025, un dato che certifica come sempre più donne siano attratte da un ciclismo non performativo, ma legato alla scoperta del paesaggio, dei sapori e delle tradizioni dei luoghi attraversati pedalando. L’identikit del/la cicloturista che sceglie di pedalare in Italia ha un elevato grado d’istruzione (il 42% è laureato), è professionalmente occupato (75%), è in una situazione economica dichiarata come medio-alta (76%).
Accanto alla passione per la bicicletta, le principali motivazioni dei cicloturisti in viaggio lungo la penisola sono l’interesse per il patrimonio culturale (48%), per il turismo naturalistico (33%), per la ristorazione d’eccellenza (25%) e per l’enogastronomia (23%).
Giornata mondiale della bicicletta 2025, tre guide per pedalare in Italia
Un turismo sostenibile e rigenerativo
“Il cicloturismo è tra i comparti turistici a più rapida crescita – ha dichiarato Pinar Pinzuti, direttrice della Fiera del cicloturismo – e rappresenta un importante motore di sviluppo economico, soprattutto per le aree interne e rurali. Si tratta di un turismo sostenibile e rigenerativo, capace di generare valore per i territori e le comunità locali”.
Ciclovia dei Trabocchi, a piedi o in bici sulla costa d’Abruzzo lungo una ferrovia abbandonata
Nel report sono stati esaminati gli impatti sul territorio di quattro ciclovie italiane. In Abruzzo, la Via Verde della Costa dei Trabocchi ha fatto crescere l’offerta di airbnb, ma non è ancora riuscita a destagionalizzare la domanda. In Campania, la Ciclovia del Volturno ha evidenziato una domanda annua contenuta ma stabile e viaggi di breve durata. In Umbria, la Ciclovia Assisi–Spoleto–Norcia ricavata da una ferrovia dismessa ha avuto un impatto positivo sia in termini di destagionalizzazione che di offerta di airbnb. In Veneto, la Ciclovia Treviso-Ostiglia ha rafforzato l’offerta di ospitalità e servizi ma, per il momento, si deve accontentare di permanenze di breve periodo.
Ciclovia Assisi-Spoleto-Norcia: in bici tra natura, storia e spiritualità
Tra le best practice evidenziate dal rapporto Isnart-Legambiente, frutto di oltre 30.000 interviste a turisti italiani e stranieri su soggiorni di almeno 2 notti e in 3 periodi dell’anno, vi sono Women in Cycling e Bike Wanderer. Due progetti realizzati in Europa, che hanno promosso l’aumento della presenza femminile nel settore (sia per quanto riguarda la domanda che per quanto concerne l’offerta) e la creazione di campi estivi itineranti rivolti a studenti su diversi percorsi ciclabili, per la riscoperta delle aree interne poco note, per favorire la sostenibilità ambientale.
Nel corso della Fiera del cicloturismo è stato presentato anche un report condotto da Bikenomist su un campione di 1600 utenti del sito Bikeitalia. L’indagine ha fatto emergere alcune differenze di genere nel modo di approcciare l’esperienza del viaggio in bicicletta: gli uomini spendono più per il cibo ma meno per l’alloggio, le donne fanno meno viaggi ma più lunghi e spendono meno per l’acquisto della bicicletta, il 32,4% viaggia con un mezzo pagato meno di 1000 euro. L’elemento maggiormente richiesto dagli intervistati è la sicurezza (57%).
[Foto di Davide Mazzocco]
