13 Marzo 2026

Six Nations, accordo tra Federazione Italiana Rugby e Plastic Free Onlus per ridurre la plastica negli stadi

six nations plastic free

Plastic Free e Federazione Italiana Rugby insieme al Six Nations 2026: accordo per ridurre la plastica negli eventi sportivi e promuovere comportamenti sostenibili

La sostenibilità entra sempre più nel mondo dello sport. In occasione della partita tra Italia e Inghilterra del torneo Six Nations Championship 2026, disputata allo Stadio Olimpico di Roma, la Federazione Italiana Rugby (FIR) e l’associazione ambientalista Plastic Free Onlus hanno firmato un accordo di collaborazione per ridurre l’impatto della plastica negli eventi sportivi e promuovere comportamenti più sostenibili tra tifosi e appassionati.

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L’intesa segna l’avvio di una partnership che punta a diffondere la cultura della sostenibilità nella comunità del rugby italiano attraverso campagne di sensibilizzazione, attività educative e iniziative ambientali rivolte a società sportive, atleti e pubblico.

Sensibilizzazione ambientale durante la partita

In occasione della partita di Roma, che ha peraltro visto una storica vittoria azzurra sugli inglesi, i volontari di Plastic Free sono stati presenti allo stadio con attività informative rivolte ai tifosi, invitati ad adottare comportamenti più responsabili nella gestione dei rifiuti.

Tra le iniziative promosse durante l’evento anche la diffusione di bicchieri compostabili e materiali biocompostabili, una scelta che punta a ridurre l’impatto ambientale legato alla plastica monouso durante le grandi manifestazioni sportive.

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Gli stadi rappresentano infatti luoghi in cui la concentrazione di pubblico può generare grandi quantità di rifiuti in poche ore, rendendo fondamentale una gestione sostenibile dei materiali utilizzati.

Sport e sostenibilità: una sfida sempre più centrale

Secondo Lorenzo Zitignani, direttore generale di Plastic Free Onlus, gli eventi sportivi possono diventare un laboratorio di cambiamento culturale.

«Eventi di questa portata dimostrano che è possibile organizzare manifestazioni sportive più sostenibili senza rinunciare alla qualità e alla partecipazione», ha spiegato Zitignani, sottolineando come piccoli gesti individuali possano avere un impatto significativo quando vengono adottati da migliaia di persone.

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Tra i comportamenti promossi dall’associazione anche l’uso di materiali compostabili, la corretta raccolta differenziata e l’adozione di soluzioni semplici come i posacenere portatili per evitare la dispersione dei mozziconi di sigaretta nell’ambiente.

La strategia della Federazione Italiana Rugby

Per la FIR – Federazione Italiana Rugby, la collaborazione con Plastic Free si inserisce in un percorso già avviato negli anni scorsi per rendere più sostenibili gli eventi sportivi.

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«L’impegno verso lo sviluppo di eventi sostenibili e la promozione di una cultura collettiva della responsabilità ambientale rappresentano un aspetto centrale della nostra visione», ha dichiarato Leonardo Ghiraldini, ex capitano della Nazionale italiana e oggi consigliere federale con delega alla sostenibilità.

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La Federazione ha infatti già ottenuto la certificazione internazionale ISO 20121, lo standard dedicato alla gestione sostenibile degli eventi.

Un percorso che guarda oltre lo stadio

L’accordo tra Plastic Free e FIR prevede la presenza di punti informativi dell’associazione non solo al Sei Nazioni ma anche durante i principali eventi federali, oltre alla promozione di strategie per ridurre l’uso della plastica monouso nelle manifestazioni sportive.

L’obiettivo è coinvolgere non solo gli organizzatori, ma anche tifosi e comunità sportive in un cambiamento culturale che metta al centro la tutela dell’ambiente.

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Perché anche nello sport, come nella vita quotidiana, le scelte individuali possono trasformarsi in un impatto collettivo.

[Cover Image @Plastic Free Onlus]

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