30 Gennaio 2026

GeoSciences IR, il cloud della geologia italiana che aiuta a prevenire rischi e cambiamento climatico

GeoSciences IR, ora disponibile online, è l’infrastruttura italiana di ricerca cloud dedicata alla geologia

È appena sbarcato online un vero e proprio universo geologico digitale dall’alto valore scientifico, il suo nome è GeoSciences IR. Si tratta di un’infrastruttura di ricerca made in Italy realizzata per la Rete italiana dei servizi geologici (Risg), che per la prima volta mette insieme dati, servizi, strumenti e conoscenze necessari allo svolgimento delle attività di monitoraggio, pianificazione, progettazione, analisi e controllo nei diversi ambiti delle Scienze della Terra.

Il progetto omonimo, finanziato dal Ministero dell’Università e della Ricerca (Mur) nell’ambito del Piano nazionale di ripresa e resilienza (Pnrr), è stato coordinato dall’Istituto superiore per la protezione e ricerca ambientale (Ispra) ed ha previsto la partecipazione di ben dieci Università (L’Aquila, Bari, Cagliari, Insubria, Molise, Salerno, Torino, Tuscia, Trieste e Palermo) ed altri due enti di ricerca (Istituto nazionale di oceanografia e di geofisica sperimentale e Consiglio nazionale delle ricerche).

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L’infrastruttura non raccoglie soltanto informazioni e dati, ma anche strumenti, tecniche e pratiche operative su temi fondamentali quali geologia 3D, frane e tettonica attiva, sinkholes, difesa, uso e consumo del suolo, monitoraggio satellitare e in situ e ricerca mineraria. A tutti questi temi, si affianca un’importante offerta formativa che comprende corsi, tutorial, videolezioni e webinar”, chiarisce Ispra.

In generale, GeoSciences IR mette a disposizione dei suoi potenziali fruitori (comunità scientifica, amministratori e semplici cittadini) ben 267 prodotti liberamente accessibili, tra cui 117 dataset, 18 applicazioni e tools informatici, 44 vocabolari, 25 visualizzatori personalizzati, 56 prodotti formativi, oltre a diversi documenti tecnici e linee guida.

All’interno dell’infrastruttura confluiscono portali e banche dati di grande rilievo, come GeMMA, che raccoglie le informazioni sul patrimonio minerario italiano, compreso l’inventario dei depositi di rifiuti estrattivi e che sarà disponibile a breve, o ITHACA dedicata alla caratterizzazione delle faglie capaci in Italia. Sono inoltre presenti collegamenti a piattaforme strategiche come IdroGEO, il portale sul dissesto idrogeologico che consente, tra l’altro, di verificare il livello di rischio da frane e alluvioni nel proprio territorio, recentemente ampliato e rinnovato proprio grazie a GeoSciences IR”, commenta Ispra, sottolineando l’enorme valore di questa infrastruttura che mira a potenziare il confronto con le strutture tecniche che si occupano di geologia a livello nazionale e regionale.

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GeoSciences IR è stata sviluppata da esperti in: cartografia geologica, geologia marina, modellazione 3D, patrimonio geologico, frane, sinkholes, difesa del suolo, Copernicus, tettonica attiva, geo-risorse, uso e consumo del suolo, banche dati, metadati e servizi. I suoi contenuti sono FAIR (Findable, Accessible, Interoperable, Reusable), ovvero rintracciabili, accessibili, interoperabili e riutilizzabili.

Nel sito ufficiale del progetto è possibile accedere ai vari contenuti in modo immediato ed intuitivo. I dati prodotti dai partner coinvolti possono essere facilmente consultati e visualizzati attraverso strumenti dedicati, mentre applicazioni e servizi traducono le informazioni in strumenti operativi. Completa il tutto l’aspetto formativo, che gioca un ruolo cruciale all’interno di questa infrastruttura, rappresentandone uno dei punti di forza. All’interno di GeoSciences IR sono dunque a disposizione corsi, tutorial, video lezioni e webinar relativi a tutti gli ambiti  delle Scienze della Terra, che permettono ai vari addetti al settore (tecnici, professionisti, studenti) di rimanere sempre aggiornati.

Entrando più nello specifico, tra i principali servizi e strumenti offerti da questa innovativa piattaforma cloud frutto di un ampio partenariato scientifico, troviamo: l’accesso aperto ai dati geologici, incluse cartografie e banche dati del Servizio Geologico d’Italia; le tecnologie avanzate per il monitoraggio di frane, sinkhole e tettonica attiva; i dispositivi per la pianificazione territoriale e la gestione sostenibile delle attività estrattive; la formazione specialistica online per tecnici e professionisti ed infine  le risorse computazionali cloud per l’analisi e l’elaborazione dati.

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Contesto e obiettivi

Questa importante infrastruttura di ricerca realizzata per la Risg – ovvero la rete di coordinamento tra Ispra, Servizio geologico d’Italia e Servizi geologici regionali – risponde alla necessità di risolvere alcune criticità rilevate nel sistema, quali la mancanza di conoscenze, dati e strumenti aggiornati nei Servizi geologici regionali; la frammentazione organizzativa delle competenze geologiche all’interno delle Regioni e, non da ultimo, la carenza di tecnici per fronteggiare le diverse questioni geologiche nella loro specificità.

La geologia condivisa proposta da GeoSciences IR mira dunque a migliorare l’interazione tra Ispra e Servizi geologici regionali, seguendo tre principi cardine: conoscenza, formazione ed innovazione. Sul sito ufficiale i partner del progetto spiegano così la mission dell’infrastruttura, “la condivisione e l’aggiornamento della conoscenza geologica del territorio sono determinanti per l’intera comunità delle Scienze della Terra. Attraverso GeoSciences IR intendiamo potenziare il confronto e lo scambio con le strutture tecniche che si occupano di geologia a livello nazionale e regionale, mettendo a disposizione un’infrastruttura di ricerca cloud permanente, necessaria anche a rafforzare le competenze utili al monitoraggio e controllo del territorio.

La Risg è nata nel 2018 a seguito della riorganizzazione del Comitato di coordinamento geologico tra Stato, Regioni e Province autonome, istituito nel 2000. Costituita da un Consiglio direttivo con funzione strategica e di indirizzo e da Tavoli tematici dedicati a specifiche questioni geologiche, comprende oggi circa trenta strutture tecniche afferenti a Regioni, Province autonome e Agenzie regionali per la protezione ambientale. I Servizi geologici regionali, dal canto loro, forniscono supporto tecnico e scientifico alle politiche geologico-ambientali, conducono attività di ricerca e diffondono le informazioni geologiche.

Questo è il contesto di riferimento di GeoSciences IR, che tramite la sua infrastruttura di ricerca in cloud consentirà di condividere open data e servizi e soprattutto punterà a sviluppare e rafforzare le competenze scientifiche dei Servizi geologici regionali, in merito alle tematiche geologiche ritenute prioritarie:  mappatura e modellazione geologica e geotematica; frane e sinkholes;  monitoraggio delle georisorse e dei territori e gestione dei rischi.

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Infine, tra gli altri meriti di GeoSciencesIR bisogna considerare che questa importante infrastruttura sarà pure un prezioso alleato per la lotta al cambiamento climatico. “L’armonizzazione e l’integrazione dei dati relativi a rischi naturali, georisorse, attività mineraria sostenibile, consumo e utilizzo del suolo saranno utili per implementare strategie di mitigazione e adattamento agli impatti del cambiamento climatico. Le attività del progetto promuoveranno una gestione sostenibile del suolo e delle sue risorse, favorendo la creazione di un modello virtuoso di economia circolare”, spiegano i partner del progetto.

[Credits foto: digital34 su Pixabay]

Marco Grilli

Laureato in Lettere moderne, giornalista pubblicista e ricercatore in storia contemporanea, è consigliere dell’Istituto storico grossetano della Resistenza e dell’Età contemporanea. Nei suoi studi si è occupato di Resistenza, stragi nazifasciste e fascismi locali, tra le sue pubblicazioni il volume “Per noi il tempo s’è fermato all’alba. Storia dei martiri d’Istia”. Da sempre appassionato di tematiche ambientali, ha collaborato con varie testate online che trattano tali aspetti. Vegetariano, ama gli animali e la natura, si sposta rigorosamente in mountain bike, tra i suoi hobby la corsa (e lo sport in generale), il cinema, la lettura, andar per mostre e la musica rock.

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