In Verso la libertà con un bagaglio leggero il racconto del ruolo che i sentieri hanno avuto nello sviluppo delle società
Se immaginiamo che campi, colline, boschi, brughiere e praterie siano la stoffa con cui si agghinda la terra, sentieri e viottoli sono i fili sottili di cui essa è imbastita. È con questa immagine che si apre Verso la libertà con un bagaglio leggero di Franco Faggiani, libro pubblicato da Aboca Edizioni che sfugge a ogni catalogazione e che ci ricorda come, da quando i sapiens si sono messi in cammino 75mila anni fa, i sentieri abbiano permesso di condividere conoscenze, scoperte e beni.
Il cerchio della narrazione si apre con la solitudine e il silenzio, quelli di chi si mette in cammino su sentieri e viottoli sterrati. Il silenzio è rumoroso, accompagnato da fruscii, fischi, scrosci, versi di animali, la quiete è feconda di pensieri. Il cammino è meditazione, una manna dal cielo per chi debba mettere in ordine il proprio caos interiore. Faggiani ammette che il suo racconto nasce anche dagli appunti presi sui taccuini che lo accompagnano ogni volta che si mette in marcia. Non c’è una pagina dove non si percepisca una gioia di muoversi che si fa consapevolezza di sé, delle proprie potenzialità e dei propri limiti.

Ma Verso la libertà con un bagaglio leggero è anche il libro di una persona curiosa che si interroga sulle funzioni che i sentieri hanno rivestito nel corso della storia. Sono stati battuti da viandanti e pellegrini, protetti da lari e santi. Sono percorsi dalle tribù che perpetuano la caccia come fonte di sostentamento, ma sono anche le sovraffollate arterie del turismo d’alta quota. Sui sentieri che percorrono la Penisola si svolgono le lezioni dei docenti e dei discenti del progetto Strade Maestre, su quelli della Valle d’Aosta gareggiano concedendosi pochi minuti di sonno i campioni dell’ultratrail Tor de Geants.
Strade Maestre, concluso il primo anno di educazione in cammino
Faggiani sottolinea come il cammino sia un elisir di lunga vita, un esercizio che, se praticato con regolarità , mantiene in buona salute corpo e mente. Una delle storie più emblematiche è quella di Emma Caldwell Gatewood che, dopo avere allevato undici figli e una folta schiera di nipoti e pronipoti, a 67 anni percorse i 3000 km del trail dei monti Appalachi. Da quel momento non smise più di camminare percorrendo 22500 km negli ultimi vent’anni di vita.
Percorsi da nomadi e viandanti, cacciatori e raccoglitori, pastori e contrabbandieri, i sentieri sono stati teatro di mestieri ormai scomparsi. Faggiani ne racconta tre: i bergamini (pastori-casari che dalle valli lombarde scendevano in Pianura Padana dove vendevano i loro formaggi), i caminant (che conducevano a piedi mandrie e greggi fino alle residenze dei proprietari che non potevano ritirarle personalmente) e i cavié (viandanti che percorrevano le Alpi per raccogliere i capelli utilizzati nelle parrucche delle aristocrazie europee).
Camminare di Henry David Thoreau, un classico del pensiero ecologico
Faggiani invita a provare l’esperienza del cammino notturno, un esercizio che mette in secondo piano la vista e potenzia gli alti sensi: “L’udito si acuisce: avverte ogni minimo fruscio, ogni minuscolo calpestio, ogni verso lontano. (…) Le sensazioni olfattive si fanno più intense, complice anche l’umidità notturna, che esalta per esempio l’odore della terra o del muschio, e il tatto diventa più sensibile, basta toccare involontariamente una foglia viscida, una corteccia rugosa, un rametto appena spigoloso che sembra essere ricoperto di spine – ma non è così – e subito ritiriamo la mano”.
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Nell’epilogo il cerchio si chiude. Nella dimensione del silenzio e della solitudine, trova spazio l’incontro : “Incrociare uno sconosciuto lungo le vie defilate è ben diverso che incontrarlo in una strada cittadina, in un luogo abitato, dove ormai schivarsi, ignorarsi, è diventata quasi una regola, una specie di scudo protettivo”. Senza il “bagaglio” della quotidianità è più facile raggiungere l’essenza delle cose, trovare e condividere quella libertà che è la stella polare di questo libro impreziosito da una eterogenea galleria di scatti dello stesso autore.
Franco Faggiani presenterà Verso la libertà con un bagaglio leggero nel secondo appuntamento di Libri in verde in programma mercoledì 21 gennaio, alle 20.30, da Ma.Ri. House, in via Madonna delle Salette 20, a Torino.
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[Foto ©Franco Faggiani]
