17 Dicembre 2025

Mercato dell’usato in Italia, l’indagine Altroconsumo che offre spunti per Natale

mercato dell'usato in Italia

L’indagine Altroconsumo fotografa un mercato dell’usato in Italia maturo e consapevole: abitudini, soddisfazione e prodotti più scambiati.

Il second hand può diventare un’opzione sostenibile e conveniente anche a Natale? Il mercato dell’usato in Italia non è più un comportamento di nicchia: è un’abitudine consolidata che unisce risparmio, responsabilità ambientale e un nuovo rapporto con gli oggetti. L’indagine Altroconsumo 2025, condotta su 1.460 persone, conferma un trend che prosegue da anni: si compra e si vende usato con naturalezza crescente. E con il Natale alle porte — momento in cui molti italiani pensano ai regali — questi dati offrono un’occasione utile per ripensare i consumi: meno sprechi, più valore.

Mercato dell’usato in Italia: un’abitudine matura e in crescita

Secondo Altroconsumo, tre quarti degli italiani cercano prodotti usati e il 44% lo fa ogni mese. Otto persone su dieci hanno acquistato almeno un articolo di seconda mano nell’ultimo anno, con una spesa media di 219 euro.

A trainare il mercato sono soprattutto gli under 34. I prodotti più cercati? Moda, libri, oggetti per la casa, giochi, tecnologia. Il 54% degli acquisti avviene online, segno che il digitale è ormai il motore principale del second hand.

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Vendere usato conviene: cosa passa di mano e quanto si guadagna

L’esperienza d’acquisto è valutata molto positivamente: 83/100 il punteggio medio. Solo il 4% segnala piccoli imprevisti. Il prezzo è il primo motivo di soddisfazione: nel 59% dei casi si ottiene uno sconto medio del 23% rispetto al prezzo iniziale.

Tre italiani su dieci hanno venduto almeno un prodotto nell’ultimo anno, incassando in media 181 euro. Moda, libri e giochi dominano anche la classifica delle vendite.

Prodotti ricondizionati: fiducia crescente, ma il prezzo è decisivo

Quattro intervistati su dieci hanno acquistato almeno un prodotto ricondizionato, soprattutto smartphone, tablet e piccoli elettrodomestici. Quasi la metà li considera affidabili quanto i nuovi, ma il 30% ritiene che la differenza di prezzo non sia ancora sufficiente.

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Second hand: rischi percepiti e benefici reali

L’80% degli intervistati riconosce l’impatto positivo del mercato dell’usato sull’ambiente. Il 37% teme truffe o prodotti in cattivo stato, timore più diffuso tra chi non ha mai acquistato usato. Il 66% pensa che non valga la pena comprare nuovo un oggetto destinato a un uso sporadico.

Regali e acquisti consapevoli: perché l’usato è un’opzione che ha senso (anche a Natale)

Il periodo delle feste è tradizionalmente associato a consumi elevati, spesso impulsivi. Proprio per questo il second hand offre una prospettiva diversa, più leggera. Ecco perché può diventare un’idea regalo sorprendentemente attuale:

  • Qualità accessibile. Molti prodotti usati sono in condizioni eccellenti e costano meno. Moda, giocattoli, accessori sportivi e tecnologia restano i settori più gettonati, dove la differenza di prezzo si vede davvero.
  • Oggetti nuovi… dentro l’usato. Una quota non trascurabile del mercato è composta da articoli mai utilizzati: cartellino ancora attaccato, confezione originale, sigilli integri. Sono i figli degli acquisti sbagliati, dei doppioni o dei regali mai aperti — perfetti per diventare doni senza alcuna parvenza di seconda mano.
  • Un consumo più leggero. Regalare usato significa ridurre rifiuti, evitare nuova produzione e sostenere l’economia circolare. È un gesto semplice che alleggerisce il pianeta e, spesso, anche il portafoglio.

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L’indagine Altroconsumo, dunque, lo conferma: considerare il mercato dell’usato in Italia non è solo una scelta sostenibile. Se si superano i pregiudizi, diventa anche una possibile soluzione per affrontare i consumi delle feste senza rinunciare alla qualità.

[Foto © Pixabay]

Valentina Tibaldi

Lettrice accanita e scrittrice compulsiva, trova in campo ambientale il giusto habitat per dare libero sfogo alla sua ingombrante vena idealista. Sulla carta è laureata in Lingue e specializzata in Comunicazione per la Sostenibilità, nella vita quotidiana è una rompiscatole universalmente riconosciuta in materia di buone pratiche ed etica ambientale. Ha un sogno nel cassetto e nella valigia, già pronta sull’uscio per ogni evenienza: vivere di scrittura guardando il mare.

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