14 Dicembre 2025

Campioni della Terra 2025, anche un italiano tra i premiati ONU

Annunciati dall’UNEP i Campioni della Terra 2025: tra i premiati c’è anche lo scienziato italiano Manfredi Caltagirone, a cui va un riconoscimento postumo

Le Nazioni Unite hanno annunciato i Campioni della Terra (Champions of the Earth) 2025, il massimo riconoscimento ambientale conferito dall’UN Environment Programme (UNEP) a persone e organizzazioni che si distinguono per leadership e risultati concreti nella lotta alla crisi climatica.

Il premio, giunto alla sua ventesima edizione, viene assegnato a margine dell’Assemblea dell’Ambiente dell’ONU e ha finora riconosciuto 127 leader ambientali a livello globale. Cinque i vincitori di quest’anno, protagonisti di ambiti cruciali come la giustizia climatica, la riduzione delle emissioni di metano, la protezione delle foreste, il raffrescamento sostenibile e l’architettura resiliente.

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«I Campioni 2025 operano in contesti e settori diversi, ma condividono un obiettivo comune: dimostrare che azioni coraggiose e basate sulla scienza possono produrre cambiamenti reali per le persone e per il Pianeta, in un momento in cui il mondo è sulla traiettoria di superare 1,5 °C di aumento delle temperature globali», dichiarano dall’UNEP.

Tra i premiati figurano il movimento giovanile Pacific Islands Students Fighting Climate Change, capace di ottenere uno storico parere della Corte Internazionale di Giustizia sugli obblighi degli Stati in materia di clima; Supriya Sahu, funzionaria del governo indiano del Tamil Nadu, per le sue politiche di adattamento al caldo in grado di creare due milioni e mezzo di posti di lavoro “green”; l’architetta Mariam Issoufou, che ha ridefinito l’edilizia resiliente nel Sahel; e l’Istituto brasiliano Imazon, punto di riferimento scientifico nella lotta alla deforestazione amazzonica attraverso dati e intelligenza artificiale.

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Il riconoscimento all’italiano Manfredi Caltagirone

Uno dei Campioni della Terra 2025 è italiano: si tratta dello scienziato Manfredi Caltagirone, premiato alla memoria con il riconoscimento Lifetime Achievement. Scomparso prematuramente lo scorso giugno a soli 46 anni, è stato una figura chiave nelle politiche climatiche internazionali, in particolare nella lotta alle emissioni di metano.

Campioni della Terra 2025
Lo scienziato italiano Manfredi Caltagirone, vincitore del premio Campioni della Terra 2025 assegnato dall’UNEP alla sua memoria

Entrato in UNEP nel 2012 dopo esperienze al Ministero dell’Ambiente italiano e alla United Nations Foundation, ha ricoperto il ruolo di direttore dell’International Methane Emissions Observatory (IMEO), struttura pionieristica nel promuovere trasparenza, dati scientifici e responsabilità nel settore energetico. Sotto la sua guida, ha preso forma anche la prima normativa europea sul metano, entrata in vigore nel 2024.

Il lavoro di Caltagirone ha contribuito a far parlare di un gas serra molto potente ma meno conosciuto della CO2: attraverso un approccio basato su dati scientifici, trasparenza e collaborazione tra ricerca, istituzioni e imprese, ha aiutato a colmare il divario tra conoscenza scientifica e decisioni politiche.

«Ha agito con l’urgenza di chi sa che ridurre il metano è una delle soluzioni climatiche più rapide ed efficaci disponibili oggi -spiegano dall’UNEP- Sotto la sua guida, decine di aziende in tutto il mondo hanno iniziato a misurare le emissioni effettive e a intervenire direttamente sulle perdite, estendendo questo approccio anche a settori come rifiuti, agricoltura e industria pesante».

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Colleghi e partner lo ricordano come una figura capace di unire rigore scientifico, abilità diplomatica e umanità. La sua eredità è anche culturale: quella di una Scienza capace di parlare al mondo reale, di incidere concretamente sulle scelte e di costruire soluzioni condivise.

«Questo premio è un tributo non solo ai suoi risultati, ma alla sua visione, alla sua leadership e alla sua capacità di ispirare chi gli stava intorno. Alla guida dell’IMEO, Manfredi ha dato vita a un team e a una missione: sapeva che dati aperti, affidabili e utilizzabili sono essenziali per guidare il cambiamento -ha dichiarato Teresa Ribera, Executive Vice-President for a Clean, Just and Competitive Transition della Commissione Europea- Grazie al suo lavoro, governi, aziende e comunità di tutto il mondo sono oggi meglio attrezzati per ridurre le emissioni, proteggere le persone e costruire resilienza. Ogni tonnellata di metano evitata significa meno riscaldamento globale, meno disastri e un futuro più sicuro per tutti. Manfredi aveva capito che l’azione per il clima è possibile: che scienza, coraggio e cooperazione possono cambiare il corso degli eventi. La sua eredità ci ricorda che non possiamo rallentare e non possiamo fare passi indietro».

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[Questo articolo è stato redatto con il supporto dell’intelligenza artificiale per la fase di traduzione e revisionato interamente da un giornalista della redazione]

Francesco Rasero

Giornalista pubblicista, dal 1998 scrive su carta stampata e online. Oggi è direttore responsabile di una testata locale e gestisce Altrov*e, start-up che si occupa di copywriting e comunicazione. Ha lavorato per oltre un decennio nel settore ambientale, oltre ad aver organizzato svariati eventi culturali, in ambito artistico, cinematografico e teatrale. È appassionato di viaggi, in particolare nell’area balcanica e nell’Est Europa, dove ha seguito (e segue) alcuni progetti di volontariato. Ama conoscere, progettare, fotografare e stare a contatto con le persone. Ma ancora di più ama il rugby, i suoi gatti e la sua nuova famiglia.

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