Dove l’ambiente è fragile, anche i diritti lo sono: violenza contro le donne e ambiente sono più legati di quanto sembri.
In occasione del 25 novembre, Giornata internazionale per l’eliminazione della violenza contro le donne, parlare di violenza contro le donne e ambiente significa riconoscere un legame poco raccontato, ma che pesa profondamente sulla vita delle persone.
Dove i territori sono fragili, dove l’inquinamento compromette la salute o dove la crisi climatica amplifica precarietà e isolamento, anche i diritti delle donne diventano più vulnerabili. E così l’ambiente smette di essere soltanto lo scenario in cui viviamo. Diventa, piuttosto, un fattore che può intensificare o alleviare le disuguaglianze.
Violenza contro le donne e ambiente: quando la crisi ecologica amplifica le disuguaglianze
Alluvioni, frane, siccità e incendi non sono soltanto emergenze ecologiche: sono fattori che aumentano precarietà, stress familiare, perdita di reddito.
In questo contesto, le donne sono più esposte a rischi specifici: dipendenza economica, isolamento, difficoltà di accesso a servizi essenziali, compresi i centri antiviolenza.
Play Safe, l’app di UNICEF contro la violenza di genere online
Secondo UN Women, dopo eventi climatici estremi si registrano picchi di violenza domestica e maggiore vulnerabilità nei nuclei più fragili. La crisi climatica, insomma, non crea violenza da zero, ma la intensifica.
Italia: le fragilità ambientali che diventano anche sociali
Non è un fenomeno lontano. Da report come “Gender and Climate: Towards Equality and Justice” di Italian Climate Network, si evince come nel nostro Paese la connessione tra ambiente e diritti di genere emerga soprattutto in quattro contesti:
- Aree interne e montagne che si spopolano. Meno trasporti, meno presidi sanitari, distanza dai servizi: condizioni che rendono più difficile chiedere aiuto.
- Alluvioni e frane sempre più frequenti. Le famiglie perdono casa e lavoro; cresce la dipendenza economica, che è uno dei fattori più forti di vulnerabilità.
- Zone industriali e territori contaminati. L’inquinamento colpisce la salute riproduttiva, la qualità della vita e i carichi di cura, che ricadono in gran parte sulle donne.
- Precarietà lavorativa nei settori a basso reddito. Molte donne in questa fascia lavorano in agricoltura o in attività stagionali colpite direttamente dalla crisi climatica; la perdita del lavoro può diventare una forma di violenza economica.
In tutti questi casi, l’ambiente è parte della causa.
Riscaldamento globale e diritti umani, cosa cambia con la storica sentenza della Corte dell’Aia
Diritto alla terra, all’acqua, alla salute: la dimensione invisibile della violenza
La violenza non è solo fisica. È anche negazione di accesso alle risorse: acqua pulita, aria salubre, cibo sano, suolo non contaminato. Quando questi elementi vengono meno, chi si occupa della gestione quotidiana della casa e della comunità — spesso le donne — porta il peso più grande.
La violenza ambientale, quindi, si trasforma in violenza sociale: carico di cura insostenibile, malattie, dipendenza economica, isolamento.
Non solo vittime: le donne come custodi del territorio
Accanto alle fragilità, esiste un dato che ribalta la narrazione: nelle comunità più colpite dalle crisi ambientali, sono spesso le donne a guidare la ricostruzione ecologica e sociale.
Prime, il libro dedicato a dieci donne-scienziate dell’ambiente
Dalle agricoltrici che introducono pratiche rigenerative, alle attiviste dei comitati contro inquinamenti industriali, fino alle educatrici ambientali e alle leader delle comunità energetiche.
La tutela dell’ambiente, per loro, è una forma di autodifesa collettiva.
Proteggere l’ambiente significa proteggere i diritti, non solo il 25 novembre
La Giornata per l’eliminazione della violenza contro le donne del 25 novembre ci ricorda che i diritti non si difendono solo con le leggi, ma anche con territori sani, servizi accessibili, cultura e comunità resilienti.
Un ambiente fragile rende fragili anche le persone che lo abitano. Per questo, proteggere la natura e rafforzare i territori è anche un modo per prevenire la violenza, creare autonomia, restituire futuro.
[Foto © Pixabay]
