11 Novembre 2025

Ambientalista dell’anno 2025, sei volti per il futuro del Pianeta al Premio Luisa Minazzi

Elisa Palazzi
Elisa Palazzi, docente di Fisica del clima all’Università di Torino, candidata al Premio Luisa Minazzi Ambientalista dell'anno 2025
Ferdinando Cotugno premio ambientalista dell'anno 2025 luisa minazzi
Ferdinando Cotugno, giornalista e divulgatore, candidato al Premio Luisa Minazzi Ambientalista dell'anno 2025
Livio Favaro premio ambientalista dell'anno 2025 luisa minazzi
Livio Favaro, zoologo e bioacustico dell’Università di Torino, candidato al Premio Luisa Minazzi Ambientalista dell'anno 2025
Luigi Aloisio
Luigi Aloisio, avvocato e sindaco di San Sostene (CZ), candidato al Premio Luisa Minazzi Ambientalista dell'anno 2025
Masseria Ferraioli premio ambientalista dell'anno 2025 luisa minazzi
Masseria Ferraioli, bene confiscato alla camorra ad Afragola (NA), candidata al Premio Luisa Minazzi Ambientalista dell'anno 2025.
Piergiorgio Boscagin ed Enrico Varali
Piergiorgio Boscagin ed Enrico Varali, rispettivamente ambientalista e avvocato, candidati al Premio Luisa Minazzi Ambientalista dell'anno 2025.

Sei storie di impegno civile e ambientale per il Premio Luisa Minazzi. A Casale Monferrato il 28 novembre la cerimonia per l’Ambientalista dell’anno 2025.

Sono sei i protagonisti dell’Ambientalista dell’anno 2025, il Premio intestato a Luisa Minazzi che ogni anno racconta l’Italia dell’impegno ambientale e della speranza. Scienziati, amministratori, giornalisti e cittadini, uniti dal desiderio di costruire un futuro più giusto e sostenibile.

Il futuro dello sviluppo sostenibile, da sempre di più ad abbastanza per tutti?

Un premio per chi fa la differenza

Il Premio Luisa Minazzi – Ambientalista dell’anno 2025 celebra chi trasforma l’impegno ambientale in azione concreta. Quest’anno sei finalisti, scelti tra oltre cento candidature, porteranno a Casale Monferrato (AL) storie di scienza, legalità, innovazione sociale e rigenerazione dei territori.

Promosso da Legambiente e La Nuova Ecologia, insieme al Comitato organizzatore di Casale Monferrato, all’Ente di gestione delle Aree Protette del Po piemontese e alla Città di Casale Monferrato, il riconoscimento è giunto alla sua sedicesima edizione.

La cerimonia conclusiva si terrà venerdì 28 novembre, alle ore 17, nell’Aula consiliare del Comune di Casale Monferrato, a chiusura del Festival della virtù civica. Fino al 23 novembre, chiunque potrà votare il proprio candidato preferito sul sito premioluisaminazzi.it.

Chi sono i candidati all’Ambientalista dell’anno 2025

Le storie selezionate per questa edizione raccontano un’Italia capace di unire conoscenza scientifica, senso civico e amore per il territorio.

Elisa Palazzi

ambientalista dell'anno 2025 luisa minazzi
Elisa Palazzi, docente di Fisica del clima all’Università di Torino, candidata al Premio Luisa Minazzi Ambientalista dell’anno 2025.

Docente di Fisica del clima all’Università di Torino, studia i cambiamenti climatici nelle regioni di montagna, vere e proprie sentinelle del riscaldamento globale.

Nello specifico, con il suo lavoro scientifico e divulgativo Palazzi porta l’attenzione sull’importanza di proteggere gli ecosistemi alpini e di tradurre i dati climatici in scelte politiche concrete.

Luigi Aloisio

ambientalista dell'anno 2025 luisa minazzi
Luigi Aloisio, avvocato e sindaco di San Sostene (CZ), candidato al Premio Luisa Minazzi Ambientalista dell’anno 2025.

Avvocato e sindaco di San Sostene (CZ), ha trasformato il suo Comune in un modello di sostenibilità energetica grazie a eolico, fotovoltaico e raccolta differenziata.

Di fatto, la sua amministrazione ha dimostrato che anche nei piccoli centri del Sud Italia è possibile coniugare autonomia energetica, innovazione e partecipazione civica.

Piergiorgio Boscagin ed Enrico Varali

ambientalista dell'anno 2025 luisa minazzi
Piergiorgio Boscagin ed Enrico Varali, rispettivamente ambientalista e avvocato, candidati al Premio Luisa Minazzi Ambientalista dell’anno 2025

Rispettivamente ambientalista e avvocato, da oltre vent’anni combattono contro l’inquinamento da PFAS in Veneto.

In particolare, la loro azione- fatta di inchieste, ricorsi legali e pressione civica- ha contribuito a far emergere uno dei più gravi casi di contaminazione industriale in Europa, diventando un simbolo di resistenza ambientale.

Ferdinando Cotugno

ambientalista dell'anno 2025 luisa minazzi
Ferdinando Cotugno, giornalista e divulgatore, candidato al Premio Luisa Minazzi Ambientalista dell’anno 2025

Giornalista e divulgatore, racconta con passione la crisi climatica, la riforestazione italiana e i movimenti per la giustizia ambientale.

Attraverso articoli, podcast e libri, riesce a rendere accessibili temi complessi, costruendo così un ponte tra il linguaggio dell’ecologia e la vita quotidiana delle persone.

Masseria Ferraioli

ambientalista dell'anno 2025 luisa minazzi
Masseria Ferraioli, bene confiscato alla camorra ad Afragola (NA), candidata al Premio Luisa Minazzi Ambientalista dell’anno 2025.

Bene confiscato alla camorra ad Afragola (NA), oggi è un polmone verde restituito ai cittadini: 12 ettari coltivati, 4.500 alberi da frutto, 60 arnie e orti urbani gestiti da oltre 300 famiglie.

Questo luogo, nato dal coraggio e dalla cooperazione sociale, rappresenta un esempio concreto di come la legalità possa generare lavoro, inclusione e tutela ambientale.

Livio Favaro

ambientalista dell'anno 2025 luisa minazzi
Livio Favaro, zoologo e bioacustico dell’Università di Torino, candidato al Premio Luisa Minazzi Ambientalista dell’anno 2025.

Zoologo e bioacustico dell’Università di Torino, ha sviluppato tecniche non invasive per il monitoraggio della fauna marina e la tutela di specie a rischio.

Attraverso l’ascolto dei suoni prodotti dagli animali, infatti, le sue ricerche contribuiscono a proteggere la biodiversità e a comprendere meglio l’impatto delle attività umane sugli ecosistemi marini.

Virtù civica e speranza in tempi di incertezza

Il Premio Luisa Minazzi nasce per ricordare l’attivista casalese scomparsa a causa dell’amianto e per continuare la sua battaglia per la giustizia ambientale. Oggi più che mai, questa iniziativa rappresenta un presidio di speranza in un’epoca segnata da crisi ambientali e sociali.

«Più di cento candidature ci mostrano un’Italia ricca di virtù civiche», spiegano i coordinatori Vittorio Giordano e Marco Fratoddi. «Anche in tempi di guerra e incertezza, queste esperienze ci ricordano che esistono persone capaci di costruire futuro con azioni concrete».

L’amianto in Italia resta un’emergenza nazionale

Il valore di una comunità che resiste

Il messaggio dell’Ambientalista dell’anno 2025, dunque, è chiaro: la transizione ecologica non è solo tecnologia o politica, ma responsabilità condivisa. Così, ogni storia dei candidati è un tassello di un’Italia che sceglie la sostenibilità come strada per la giustizia sociale.

Come sottolinea Giorgio Zampetti, direttore nazionale di Legambiente, «raccontare queste esperienze significa restituire voce a un Paese che agisce, che difende i diritti e che crede nella giustizia ambientale».

E Casale Monferrato, città che ha conosciuto il dramma dell’amianto e ne ha fatto una battaglia di rinascita, resta il luogo simbolico perfetto per celebrare chi ogni giorno lavora per il futuro del Pianeta.

Valentina Tibaldi

Lettrice accanita e scrittrice compulsiva, trova in campo ambientale il giusto habitat per dare libero sfogo alla sua ingombrante vena idealista. Sulla carta è laureata in Lingue e specializzata in Comunicazione per la Sostenibilità, nella vita quotidiana è una rompiscatole universalmente riconosciuta in materia di buone pratiche ed etica ambientale. Ha un sogno nel cassetto e nella valigia, già pronta sull’uscio per ogni evenienza: vivere di scrittura guardando il mare.

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