Inaugurato ad Alba (CN) il progetto dedicato agli alberi monumentali di Alba e Roero: un itinerario che unisce tutela ambientale, cultura e turismo sostenibile. Promosso da Italia Nostra e Camminare Lentamente, sensibilizza sull’esistenza di un patrimonio arboreo da tutelare e valorizzare.

Gli alberi monumentali sono testimoni silenziosi della storia: giganti verdi che attraversano i secoli custodendo biodiversità, leggende e memoria collettiva. In Italia rappresentano un patrimonio naturale e culturale prezioso, da conoscere e proteggere. In questa prospettiva nasce il progetto dedicato agli alberi monumentali di Alba e Roero, presentato sabato 18 ottobre 2025 ad Alba (CN). Un’iniziativa che intreccia osservazione della natura, cultura e cammino lento per restituire voce agli alberi che raccontano la storia di un territorio.
Un cammino che unisce territori e radici
Il nuovo Cammino degli Alberi Monumentali di Alba e Roero è frutto della collaborazione tra Italia Nostra – sezione di Alba e l’associazione Camminare Lentamente, con il contributo di studiosi, volontari e amministratori locali. L’obiettivo è mappare, tutelare e far conoscere gli alberi più imponenti e significativi del territorio. Creando un itinerario di più tappe che, partendo dal contesto urbano di Alba, si snoderà tra i boschi e i borghi del Roero.
Durante l’inaugurazione, un gruppo di camminatori ha percorso la prima tratta, da Alba a Piobesi d’Alba, attraversando luoghi di grande fascino naturalistico. È il primo passo di un progetto che punta a far scoprire — passo dopo passo — i giganti verdi che da secoli vegliano sul paesaggio piemontese.
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Le parole di Ettore Chiavassa
Tra i promotori del progetto c’è Ettore Chiavassa, profondo conoscitore del territorio e anima della ricerca sugli alberi monumentali del Roero.

«Ci troviamo qui con diverse associazioni – Italia Nostra e Camminare lentamente – di cui faccio parte, per presentare un progetto che mette in rete gli alberi monumentali del nostro territorio. L’iniziativa parte da Alba e si estende a tutto il Roero, attraverso un cammino articolato in diverse tratte che abbracciano più comuni. L’obiettivo è valorizzare e aggiornare uno studio realizzato da Italia Nostra nel 1985, che ho recentemente contribuito a rivedere e ampliare».

Chiavassa sottolinea come il concetto di “albero monumentale” vada oltre le mere dimensioni fisiche:
«Nel Roero, al momento, sono ufficialmente iscritti solo due alberi monumentali: la celebre Castagna Grande — dodici metri di circonferenza — e un salice bianco nella zona di Piobesi d’Alba- località Garbianotto. Ad oggi ho catalogato l’interesse per altri diciassette alberi, che meritano attenzione non solo per la loro imponenza, ma anche per il valore storico e simbolico che ricoprono».
Un valore naturale, culturale e quasi “animista”
«Il valore di questi alberi va ben oltre l’aspetto fisico: rappresentano qualcosa di più profondo, quasi animista, legato alla storia, alle tradizioni e alla cultura del nostro territorio», spiega Chiavassa.

Lungo il percorso inaugurale, ad esempio, i partecipanti hanno incontrato innanzitutto platani e gelsi. In particolare, i gelsi bianchi (Morus alba) fornivano in passato il nutrimento ai bachi da seta delle filande, un’attività che- fino ai primi decenni del Novecento- contribuì alla prosperità del territorio. Oggi, quelle stesse piante ricordano la connessione antica tra uomo, natura e lavoro. Nel viale percorso sono nove, hanno quasi 200 anni, più di 3 metri di circonferenza e 6 metri di altezza. «Sono aperti, vuoti, bucati, contorti, pieni di rughe, ma ancora molto vitali».

Il fiume che unisce
La scelta è stata quella di partire da Alba, città simbolo e punto di potenziale raccordo con il Roero.
«Il Tanaro non è un confine che divide, ma un fiume che unisce. Alba, conosciuta a livello internazionale, è un ottimo punto di partenza per qualsiasi progetto di valorizzazione territoriale» continua Chiavassa.
«L’obiettivo del progetto è sensibilizzare le persone sull’importanza di salvaguardare i boschi e gli alberi. Per gli immensi servizi ecologici che offrono, ma anche per stimolare curiosità e consapevolezza in chi cammina attraverso un territorio stupendo, in questo caso il Roero».
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Un’eredità verde da conoscere e custodire
Il Cammino degli Alberi Monumentali di Alba e Roero intende essere non solo un itinerario naturalistico, ma un invito a riflettere sull’equilibrio tra uomo e paesaggio.
Ogni albero, diverso dagli altri e dal se stesso di ieri e di domani, racconta una storia. Il nostro ruolo è conoscerla, custodirla, proteggerla, affinché possa continuare a essere tramandata.
Per rimanere aggiornati sul progetto, è possibile consultare le pagine web e social di Italia Nostra Alba e Camminare Lentamente.
[Foto © Valentina Tibaldi]
