27 Settembre 2025

Anna Wintour, PETA le regala una sciarpa sostenibile fatti di capelli umani

Anna Wintour

Anna Wintour riceve da PETA una sciarpa di capelli umani, “l’unico pelo animale accettabile nella moda”.

La verità sui vestiti donati, perché la moda sostenibile è quasi sempre una bugia

Anna Wintour è riconosciuta a livello mondiale come icona della moda, grazie al suo prestigioso incarico di direttrice editoriale globale di Vogue. In vista della London Fashion Week 2025, PETA ha deciso di farle un regalo molto particolare, ma anche molto sostenibile.

Mittente dell’originalissimo cadeau è la fondatrice di PETA – People for the Ethical Treatment of Animals, Ingrid Newkirk, che ha contribuito personalmente alla realizzazione dell’omaggio facendosi volontariamente tagliare i capelli necessari.

Lala Kent e Aoki Lee Simmons alleate di PETA contro le crudeltà degli acquari SeaWorld

L’obiettivo era quello di chiedere ad Anna Wintour di indossare il singolare accessorio durante le giornate in cui avrebbe presenziato alla London Fashion Week, questo settembre.

Non è stato un regalo casuale. Da anni il dialogo a distanza tra le due è incentrato sulla richiesta di Ingrid Newkirk di non promuovere capi di abbigliamento di origine animale attraverso le attività legate alla moda grazie a cui Anna Wintour ha costruito il suo ascendente.

L’attivista PETA arrivò persino a fare irruzione nell’ufficio newyorkese di Anne Wintour rispondendo al telefono e annunciando “Oggi siamo chiusi a causa delle crudeltà sugli animali”. Quello di regalare una sciarpa alla sua “amica” di vecchia data, quindi, è da considerarsi un vero e proprio gesto di pace che non abbandona la volontà di ricordare che il mondo della moda è cambiato, è più consapevole, responsabile e non ha bisogno di basarsi sulla sofferenza degli animali.

Tom Daley premiato per i suoi lavori a maglia con filato vegetale e cruelty-free

Tanti passi ancora vanno fatti e, se la sciarpa di capelli umani può sembrare una provocazione, rappresenta in realtà sia un’interessante nuova frontiera del fashion, sia una dovuta occasione per ricordare quanto l’industria della moda sia ancora inaccettabilmente spietata nei confronti degli animali.

La sciarpa donata ad Anne Wintour è volutamente tinta di nero a ricordare l’oscura realtà che si cela dietro gli abiti realizzati con prodotti derivati dagli animali.

Spesso, per ottenere la lana, il pelo viene brutalmente strappato dal corpo di pecore e capre. Le indagini di PETA hanno dimostrato come le capre, animali socievoli che possono anche cadere in depressione, nell’ambito della lavorazione del cashmere vengono isolate, legate, spaventate e maltrattate. La loro lana viene presa con dei coltelli o con pettini affilati mentre urlano immobilizzate.  Come se non avessero emozioni o empatia, come se fossero oggetti inanimati da maneggiare in una fredda catena di montaggio.

Tim Burton, al fianco di PETA, firma una collezione per promuovere le adozioni di animali

 

Oltre a diffondere spavento e dolore, produrre lana di origine animale ha anche un impatto devastante sull’ambiente, che si azzererebbe se ad essere usati in sostituzione fossero i nostri capelli, una materia prima totalmente cruelty-free.

Da qui si comprende il valore inestimabile di un regalo, apparentemente modesto, ma che sa di compassione. Così PETA passa la palla ad Anna Wintour, colei che da decenni detta le regole della moda influenzando le tendenze e che ora, con una sola semplice sciarpa, potrebbe stabilire che è l’umanità il trend da seguire.

[Photo Credits: UKinUSA, CC BY-SA 2.0, via Wikimedia Commons]

Alberto Pinto

Beneventano, laureato in comunicazione audiovisiva.
Appassionato di cinema, serie televisive, viaggi e di tutto ciò che è arte e comunicazione.
Creativo, curioso e sognatore, ama immergersi nelle storie e scoprirne dettagli e sfaccettature.
Per eHabitat scrive di musica e di cinema

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