10 Settembre 2025

Tresigallo, la città metafisica sospesa nel tempo

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L'Urban Center di Tresigallo, con la sua iconica scritta "SOGNI" a caratteri cubitali
tresigallo cosa vedere razionalismo
Da borgo agricolo a cittadina razionalista: la trasformazione di Tresigallo è avvenuta negli anni Trenta del Novecento
Case colorate e ampi viali caratterizzano il centro
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La Casa della Cultura di Tresigallo è un esempio limpido di razionalismo italiano
La Casa della Cultura ospita oggi anche l'Info Point turistico del paese
Piazza della Repubblica, a forma circolare, centro del borgo
L'ingresso monumentale del campo sportivo
Anche le insegne di molti negozi sembrano sospese nel tempo
L'edificio dell'asilo per l'infanzia riporta ancora simboli e scritte del periodo fascista
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L'edificio più iconico di Tresigallo

Alla scoperta di Tresigallo, borgo agricolo nel cuore della pianura emiliana che negli anni Trenta è diventato un manifesto a cielo aperto del razionalismo italiano

Nel cuore della pianura ferrarese, tra il Delta del Po e le Valli di Comacchio, sorge il borgo di Tresigallo, oggi parte del Comune di Tresignana.

Si tratta di un raro esempio di città di fondazione”, progettata negli anni Trenta su impulso di Edmondo Rossoni, allora ministro dell’Agricoltura e originario del paese.

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Da borgo agricolo a cittadina razionalista: la trasformazione di Tresigallo è avvenuta negli anni Trenta del Novecento

Il suo disegno trasformò un piccolo borgo rurale in una cittadina modernista a pianta razionale, facendone un laboratorio architettonico e urbano unico nel suo genere.

Il centro di Tresigallo rappresenta un manifesto a cielo aperto del Razionalismo italiano: ampie piazze, prospettive geometriche ed edifici pubblici dai volumi essenziali.

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La Casa della Cultura di Tresigallo è un esempio limpido di razionalismo italiano

Camminare lungo le sue strade, ampie e prive di traffico intenso, è come entrare in una scenografia sospesa nel tempo, che hanno fatto guadagnare al luogo il soprannome di “città metafisica”. Qui arte e funzionalità dialogano in un paesaggio urbano sospeso tra sogno e realtà.

Visitare Tresigallo a piedi o in bici

Dal punto di vista storico, Tresigallo affonda le sue radici nel Medioevo, attestata già nel 1044 con la presenza della pieve, e ha subito progressivi processi di bonifica delle paludi circostanti, che trasformarono radicalmente il territorio.

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Chi la visita può scoprire un percorso urbano che tocca alcuni edifici di grande interesse; il borgo si esplora facilmente a piedi o in bicicletta, permettendo di coglierne il fascino senza tempo in una manciata di ore.

Ancora oggi, passeggiare a Tresigallo tra i portici di marmo, le torrette colorate, i volumi geometrici sospesi nel silenzio -magari in una nebbiosa mattinata autunnale- è come camminare dentro un quadro di De Chirico.

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L’edificio più iconico di Tresigallo

La vicinanza a Ferrara e alle Valli di Comacchio rende il borgo anche una tappa interessante per chi viaggia nella pianura padana emiliana, alla ricerca di luoghi insoliti e fuori dalle rotte turistiche più battute. È tappa della “Via del Grande Fiume” e della “Via delle Corti Estensi”.

La “città metafisica” sorge circondata dal verde della campagna: acqua e terra fertile contrastano armoniosamente con l’austerità architettonica del centro urbano, creando un equilibrio suggestivo tra natura e progetto umano.

Case colorate e ampi viali caratterizzano il centro

Un breve itinerario di visita

Si può partire da piazza della Repubblica, fulcro del progetto, un esempio perfetto di armonia razionalista, dove ammirare prospettive geometriche della cittadina.

Piazza della Repubblica, a forma circolare, centro del borgo

Quindi visitate la ex Casa del Fascio -uno degli edifici simbolo degli anni Trenta, con facciata sobria ed essenziale- e la Casa della Cultura, dove è presente anche un Info Point turistico.

Da non perdere, inoltre, il Teatro ‘900, ancora utilizzato per spettacoli ed eventi; il mercato coperto, la ex Casa del Balilla e tutto il complesso che, durante il Ventennio, fu dedicato all’educazione e allo sport, con scuole e impianti sportivi.

L’ingresso monumentale del campo sportivo

Iconico e iper-fotografato, infine, l’attuale Urban Center, edificio di colore azzurro sovrastato dalla scritta “SOGNI” a caratteri cubitali, realizzata nel Duemila sulla falsariga dell’insegna “Bagni”, in quanto sede degli spogliatoi per la vicina Casa della Gioventù Littoria.

Completano la visita urbanistica di Tresigallo piazza Italia, dalle prospettive ordinate, i viali e la “periferia”, con le case popolari anni Trenta, a completare la visione organica della “città ideale”.

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[Foto di Francesco Rasero]

Francesco Rasero

Giornalista pubblicista, dal 1998 scrive su carta stampata e online. Oggi è direttore responsabile di una testata locale e gestisce Altrov*e, start-up che si occupa di copywriting e comunicazione. Ha lavorato per oltre un decennio nel settore ambientale, oltre ad aver organizzato svariati eventi culturali, in ambito artistico, cinematografico e teatrale. È appassionato di viaggi, in particolare nell’area balcanica e nell’Est Europa, dove ha seguito (e segue) alcuni progetti di volontariato. Ama conoscere, progettare, fotografare e stare a contatto con le persone. Ma ancora di più ama il rugby, i suoi gatti e la sua nuova famiglia.

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