Il binomio treno e bici è la chiave per l’implementazione del cicloturismo, ma non tutte le compagnie ferroviarie sembrano averlo compreso
Il binomio treno e bici è la soluzione intermodale ottimale per chi voglia viaggiare con un basso impatto ambientale. Eppure non tutte le compagnie ferroviarie sembrano avere compreso le potenzialità del cicloturismo, un settore che è letteralmente esploso nel periodo post Covid-19. Alcune settimane fa la European Cyclists Federation ha pubblicato il report Cyclists Love Trains, un’analisi sulla qualità del trasporto delle biciclette sulle varie compagnie ferroviarie.
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Paese che vai regole che trovi
A partire da giugno, con l’entrata in vigore dell’articolo 6(4) del Regolamento UE 2021/782, gli operatori ferroviari sono ora tenuti a fornire un numero “adeguato” di spazi per biciclette, con un minimo legale di quattro per treno. Ma non è soltanto la quantità dei posti a disposizione a essere importante. Conta anche la qualità e la qualità molto spesso sta nei dettagli. I ganci a cui appendere la ruota anteriore della bici sono sicuramente una soluzione salvaspazio, ma non sono certo ideali per i cicloviaggiatori che viaggiano con i bagagli. Molto meglio le rastrelliere che, in Italia, sono state installate nei nuovi treni regionali Rock. Si tratta di una sistemazione ottimale che consente di non danneggiare il mezzo (come può accadere appendendolo a un gancio) e soprattutto di non smontare il bagaglio.
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Nel nostro paese la nota dolente è lo smontaggio della bicicletta sui Frecciarossa e su tutti i convogli a lunga percorrenza. Una soluzione che appare come un vero e proprio sabotaggio per chi viaggia in bicicletta, visto che per un cicloviaggiatore la bici è il mezzo per trasportare il bagaglio.
Le differenze da paese a paese sono notevoli. Nel corso di un mio viaggio estivo lungo le strade di Francia ho potuto notare alcune differenze. Se in Italia è richiesto un supplemento giornaliero di 3,50 euro per il trasporto delle bici, in Francia il servizio è generalmente gratuito anche se va dichiarato al momento dell’acquisto online. In alcune tratte maggiormente frequentate dai ciclisti ci sono giorni in cui il prezzo viene maggiorato di un euro. Nelle stazioni francesi l’accesso è sempre a livello della banchina, in Italia può capitare di doversi “arrampicare” sui due gradini dei convogli vecchi di 30-40 anni.
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Nord e Centro Europa sempre più bike friendly
Il rapporto Cyclists Love Trains ha classificato il livello di accessibilità per la bicicletta di 67 compagnie ferroviarie europee a lunga percorrenza concentrandosi sul trasporto a bordo di biciclette non piegate e non smontate sui treni a lunga percorrenza, tenendo conto sia dell’infrastruttura fisica (“hardware”) sia di fattori relativi al servizio (“software”) come costi, metodi di prenotazione, lingue disponibili e funzionalità di siti web o app.
Soltanto tre operatori sono stati classificati come eccellenti: NMBS/SNCB (Belgio) e SBB/CFF/FFS (Svizzera) in testa con 88 punti e MÁV-START (Ungheria) sul gradino più basso del podio con 82 punti. Altri 18 operatori sono stati classificati come buoni: CFL (Lussemburgo), WESTbahn (Austria), Deutsche Bahn (Germania), VIVI (Lettonia), České Dráhy (Repubblica Ceca), NS (Paesi Bassi), ÖBB (Austria), VY (Norvegia), Elron (Estonia), ZSSK (Slovacchia), Caledonian Sleeper (Regno Unito), VR (Finlandia), PKP Intercity (Polonia), LTG Link (Lituania), European Sleeper (Paesi Bassi), Scotrail (Regno Unito), Avanti West Coast (Regno Unito) e SNCF (Francia).
Dei 67 operatori censiti da ECF, ben 13 non accettano affatto le biciclette a bordo dei loro treni a lunga percorrenza: Hekurudha Shqiptare (Albania), CFR Călători (Romania), ŽFBH (Bosnia ed Erzegovina), ŽRS (Bosnia ed Erzegovina), Italo (Italia), ŽRSM Transport (Macedonia del Nord), Georgian Railway (Georgia), Ouigo Spain, VR Snabbtåg Sverige (Svezia), SJ (Svezia), VY Tåg (Svezia), Lumo (Regno Unito) e Iryo (Spagna). Meglio prenderne nota in caso di futuri viaggi in queste destinazioni!
Come nel precedente rapporto ECF del 2021, Spagna e Svezia rimangono i paesi con il minor numero di operatori (sia nazionali che privati) bike-friendly. Anche i paesi candidati all’adesione all’UE e il Regno Unito registrano generalmente risultati scarsi.
Dei 14 operatori di Alta Velocità inclusi nel rapporto, 9 non offrono affatto il trasporto biciclette e 11 sono classificati come scarsi o molto scarsi. Tra questi figurano i servizi di grandi operatori nazionali come Renfe (Spagna), Trenitalia (Italia) e TCDD (Turchia). In media, questi operatori forniscono un solo spazio per biciclette a treno.
In linea generale ECF ritiene comunque che, rispetto al rapporto 2021, il trend sia positivo, in considerazione del fatto che quasi tutto il materiale rotabile a lunga percorrenza acquisito dagli operatori ferroviari europei dal 2021 è stato attrezzato per il trasporto di biciclette.

Bici e treno: come migliorare i servizi
Nel suo report, ECF suggerisce sei azioni per potenziare ulteriormente il binomio bici e treno.
- Le biciclette non pieghevoli e non smontabili dovrebbero essere accettate su tutti i servizi ferroviari, inclusi i treni ad alta velocità e quelli notturni.
- Tutto il materiale rotabile nuovo e ristrutturato dovrebbe prevedere futuri aumenti della domanda di trasporto biciclette. Nel determinare il numero adeguato di spazi per biciclette, gli operatori dovrebbero andare oltre l’attuale minimo obbligatorio UE di quattro spazi per garantire un livello base di flessibilità per i passeggeri.
- Dovrebbero essere valutati programmi di bike sharing. In alternativa, si dovrebbe valutare la possibilità di collaborare con terze parti per offrire biglietti combinati e riduzioni di prezzo e fornire chiari collegamenti ai programmi di bike sharing di terze parti come soluzioni per l’ultimo chilometro.
- Informazioni chiare, facilmente accessibili e centralizzate sulle norme relative al trasporto di biciclette dovrebbero essere disponibili in più lingue. Dovrebbero essere fornite anche informazioni sul trasporto di biciclette non standard.
- I biglietti e le prenotazioni per le biciclette dovrebbero essere offerti su diversi canali di prenotazione, sia digitali che non digitali. I biglietti dovrebbero essere offerti a prezzi non proibitivi.
- Gli operatori dovrebbero includere funzionalità a misura di bicicletta sui loro siti web e app, come strumenti di ricerca per le coincidenze ciclabili, informazioni in tempo reale sulla composizione dei treni e un pianificatore di viaggio unificato in cui i biglietti per le biciclette possono essere acquistati insieme ai biglietti tradizionali.
[Foto di copertina @Wikimedia Common]
