3 Agosto 2025

I Fantastici Quattro: Gli Inizi – Un cinecomic che riflette sul nostro futuro

Il nuovo cinecomic Marvel, I Fantastici Quattro – Gli Inizi, indaga su come si può fare per dare un mondo migliore a chi verrà dopo di noi.

I Fantastici Quattro – Gli Inizisi apre con una cena della domenica ben preparata. Una terrina di spaghetti con del sugo cotto a puntino e insaporito, poco prima di sedersi, con un pizzico di sale e una spolverata di abbondante parmigiano. Due commensali su quattro si siedono a tavola in attesa degli altri: questi ultimo sono in ritardo, di poco ma che, in questa ritualità, risulta inaccettabile. Poi arrivano, marito e moglie. Vengono rimproverati per il ritardo, dando per scontato che fosse per la cena. Lei si irrigidisce, cerca di capire e poi capisce. Si siedono senza troppe cerimonie. Uno dei commensali, fino a quel momento in silenzio fa una domanda che i ritardatari non si aspettavano: «Sei incinta?». I coniugi, dopo ulteriore esitazione, rispondono affermativamente. Lo hanno scoperto poco prima, mentre si preparavano. Dopo due anni di tentativi ci sono riusciti. La notizia diventa una festa e un’occasione per cenare con più gusto.

Con questa sequenza si apre il nuovo cinecomic Marvel Studios I Fantastici Quattro – Gli inizidi Matt Shakman dal 23 luglio nei nostri cinema. Già da questa prima scena si capisce molto. Da qui è tutto in discesa per la nuova trasposizione della prima famiglia Marvel. Perché proprio questo sono Reed Richards/Mister Fantastic (Pedro Pascal), Ben Grimm/la Cosa (Ebon Moss-Bachrach), Sue e Johnny Storm/la Donna Invisibile e la Torcia Umana (Vanessa Kirby e Joseph Quinn). Sono una famiglia prima ancora che dei brillanti scienziati e astronauti, oltre che supereroi.

I Fantastici Quattro - Gli Inizi Matt Shakman locandina
Il poster di I Fantastici Quattro – Gli Inizi di Matt Shakman.

Hanno trovato quella compattezza, fin da subito, che non c’era nelle precedenti trasposizioni, in particolare quella del 2015 di Josh Trank (Fantastic 4 – I Fantastici Quattro). Là erano erano tutti giovani coetanei che ricevevano i loro peculiari poteri in modo traumatico e che dovevano imparare a sfruttare e a conviverci. Una visione che associava queste capacità come i cambiamenti che si formano nel corpo e nella mente con la maturazione e la crescita.

Una versione figlia della riscrittura fumettistica Ultimate dei primi anni 2000, soprattutto il ciclo La forza del destino di Brian Bendis, Mark Millar e Adam Kubert. Quel film non aveva funzionato per tanti motivi, primo fra tutti una scrittura troppo elementare, frammentaria. Colpa questa di diversi rimaneggiamenti in fase produttiva e post-produttiva che aveva non poco influito sul prodotto finale. Il risultato è stato rendere ridicole anche le poche buone idee che erano rimaste e che, sotto una supervisione meno nevrotica, si sarebbero tradotte con efficacia.

Neppure il dittico diretto da Tim Story fra il 2005 e il 2007 (I Fantastici Quattro, I Fantastici Quattro e Silver Surfer) risultava riuscito. Si trattava di un prodotto senz’altro godibile ma che lasciava da una parte proprio il significato ultimo. I quattro sono una famiglia. Ciò significa che tutte le decisioni più importanti le prendono assieme, nel bene e nel male. Anche le scelte più estreme e sofferte.

I Fantastici Quattro
I Fantastici Quattro al completo in una scena del film. Da sinistra: Ben Grimm/la Cosa (Ebon Moss-Bachrach), Sue Storm/ Donna Invisibile (Vanessa Kirby), Reed Richards/Mr Fantastic (Pedro Pascal) e Johnny Storm/ Torcia Umana (Joseph Quinn).

In Gli inizi lo spunto arriva pochi mesi dopo, quando il bambino (poi battezzato Franklyn) sta per nascere. In cielo compaiono delle meteore e una misteriosa figura femminile argentata su di una tavola da surf si presenta al mondo. È Silver Surfer (Julia Garner), l’araldo di un essere cosmico, Galactus (Ralph Ineson), il Divoratore di mondi. Egli, nutrendosi di interi pianeti, trae la sua forza vitale.

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La sua fame lo rende indifferente a chi popola i mondi che distrugge. Compresi i guardiani del mondo, quali si definiscono il quartetto. Infatti i loro poteri richiamano agli elementi basilari l’universo, indicati dal filosofo Lucrezio (98 – 55 a.C.) nel De Rerum Natura (I secolo a.C.) Sono l’acqua che si modella con qualunque superficie; la terra, roccioso simbolo di forza e stabilità; il fuoco che plasma e illumina; l’aria, invisibile ma necessaria. Proprio quest’ultima incarnata nella figura di Sue. Lei presenta il resto della sua famiglia come protettori del mondo in quanto metaforicamente lo rappresentano.

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Chi sono ci viene raccontato da un servizio di una trasmissione televisiva. Degli astronauti i quali, durante un viaggio spaziale, vengono a contatto con raggi cosmici che modificano il loro DNA. Rendendoli diversi e fantastici da un certo punto di vista, maledetti dall’altro. Soprattutto Ben, una roccia umana che ne ha stravolto il fisico. Sono divenuti delle star, figure quasi mistiche a cui la gente guarda con adorazione nella loro presunta infallibilità. E adesso che fare, di fronte a una minaccia più grande di qualunque altra che chiede un tributo troppo grande? Un tributo che la famiglia rifiuta perché non può e non vuole accettarlo? Come possono fare i quattro quando lo comunicano al mondo, attirandosi addosso la rabbia di chi si sentono in dovere di proteggere?

I Fantastici Quattro - Gli Inizi 2025
Reed e Sue assieme al piccolo Franklyn in un’altra scena del film.

Questi sono i dilemmi che ci presenta questo film. Ci presenta gli eroi senza dilungarsi in una classica origin story. Sappiamo quello che c’è da sapere: lo show televisivo serve per gli spettatori sullo schermo e fuori. A presentarli al pubblico del Marvel Cinematic Universe che da anni attendeva una incarnazione degna di nota di questi personaggi.

Fra i primi, tra l’altro, creati da Stan Lee e Jack Kirby nel 1961, come risposta al gruppo della rivale DC Comics, la Justice League. A poca distanza l’uno dall’altro il confronto è anche oggi sugli schermi quest’estate con Superman di James Gunn (trilogia de I Guardiani della Galassia, 2014 – 2023), uscito il 9 luglio. In comune con la famiglia Marvel c’è la volontà di metter il protagonista subito al centro dell’azione e dialogare con l’attualità. In I Fantastici 4 si parla di un mondo che va incontro a un cambiamento drammatico nel quale nessuno è disposto a scendere a compromessi. Con una collettività che è disposta a mettere alla gogna chiunque.

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Non è la soluzione. Sue, Reed, Ben e Johnny lo capiscono. La necessità è fare il possibile per chi viene dopo. Nonostante siamo su di un’altra Terra (la 828) c’è un dialogo con la Nostra. Per aiutare ed aiutarci.

Emanuel Trotto

Nato a Biella nel 1989, si è laureato in Storia del Cinema presso il DAMS di Torino nel 2012, ha partecipato alla rassegna stampa per l’Università al 29, 30, 31mo Torino Film Festival e ha collaborato per il Festival CinemAmbiente 2014. Collabora per diversi blog di cinema e free culture (Il superstite) e associazioni artistiche (Metropolis). Ha diretto due cortometraggi: E Dio creò le mutande (2011), All’ombra delle foglie (2012).

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