Fauja Singh, il maratoneta più longevo di sempre che si è distinto per il suo amore verso gli animali, è morto a 114 anni investito da un veicolo.
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Nel corso della sua lunghissima vita, Fauja Singh si è distinto per moltissime particolarità. Una di queste è certamente l’essere diventato campione mondiale di maratona over 90, sport in cui si è cimentato anche oltre i cento anni entrando nel guinness come maratoneta più anziano di sempre.
Britannico di origini indiane, Fauja ha però dimostrato di essere un uomo straordinario anche fuori dalla pista, battendosi a favore dei più poveri, delle donne, degli animali e delle cause ambientaliste, devolvendo spesso i suoi introiti in beneficenza.
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Lo scorso 14 luglio Fauja Singh è purtroppo venuto a mancare all’incredibile età di 114 anni, non per cause naturali, ma investito da un veicolo in un incrocio. A lui, vegetariano convinto e amico degli animali, PETA ha voluto riservare un omaggio speciale ricordando la tenacia con cui ha saputo infrangere ogni record, ma mai la sua integrità nel portare avanti la sua dieta vegetariana.
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Il “Tornado col turbante”, come tutti lo chiamavano affettuosamente, è stato un grande esempio di compassione e di umiltà, anche decidendo di sfruttare la sua involontaria popolarità per diffondere il suo messaggio di amore e per realizzare azioni concrete in favore delle altre specie e della salute del nostro Pianeta.
“L’età può portare saggezza, ma se vuoi resistenza, tenacia e una vita in buona salute, allora devi passare al nutriente cibo vegetariano”, aveva dichiarato Fauja Singh in occasione di una campagna pro-veg per PETA India che lo aveva visto protagonista, svelando in qualche modo il suo personale segreto di longevità, etica e dedizione sportiva.
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Uno stile di vita libero dalla carne che ha portato avanti fino all’ultimo condannando anche le sofferenze imposte agli animali nell’industria dell’allevamento e facendosi testimone per lungo tempo di un messaggio atto ad ispirare le generazioni più giovani.
Con Fauja Singh scompare la leggenda di un uomo meraviglioso che attraverso lo sport ha fatto conoscere al mondo la sua straordinaria dote atletica. Resta però il suo immenso esempio di generosità ed empatia a ricordarci che si può fare a meno della carne, anche per oltre cent’anni.
