16 Luglio 2025

Video NASA mostra la preoccupante accelerazione dell’innalzamento dei mari

Attraverso un esplicativo video, Nasa mostra l’innalzamento dei mari causato da una crisi globale che mette a rischio milioni di persone e conferma il cambiamento climatico come emergenza planetaria

NASA (National Aeronautics and Space Administration), l’agenzia governativa civile degli Stati Uniti responsabile del programma spaziale e della ricerca aerospaziale, lancia un allarme sull’accelerazione del fenomeno dell’innalzamento dei mari attraverso un video molto semplice quanto esplicativo ed efficace.

NASA ha evidenziato in un inquietante video l’accelerazione dell’innalzamento del livello globale dei mari.

In particolare l’animazione mostra come dal 1993 al 2022 i mari siano saliti di circa 9 centimetri a livello globale, con un tasso di aumento che nel 2024 ha superato le aspettative degli scienziati. Se nel 2022 si stimava una crescita annuale di circa 0,44 centimetri, i dati più recenti indicano che l’innalzamento dei mari accelererà ancora, raggiungendo un tasso annuo di 0,66 cm/anno nel 2050, un segnale chiaro che l’innalzamento del mare sta accrescendo in modo rapido e senza precedenti. Questo fenomeno rappresenta uno degli indicatori più diretti e visibili del cambiamento climatico globale.

Le cause dell’innalzamento del livello del mare

Il rialzo del livello marino è causato principalmente da due fattori collegati al riscaldamento globale.

Il primo è lo scioglimento dei ghiacciai e delle grandi calotte polari di Groenlandia e Antartide, che stanno perdendo massa a ritmi sempre più elevati.

Il secondo è l’espansione termica delle acque oceaniche: man mano che l’acqua si riscalda, aumenta di volume, contribuendo così a far salire il livello del mare.

A questi si aggiunge un contributo minore ma comunque rilevante dato dal trasferimento di acqua dolce da fiumi, laghi e falde acquifere verso gli oceani.

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Impatti e rischi per le popolazioni costiere

L’innalzamento dei mari non è solo una questione scientifica, ma una crisi globale che minaccia circa un miliardo di persone che vivono in aree costiere a bassa quota. In particolare, paesi come Bangladesh, Cina, India e Paesi Bassi sono tra i più esposti.

Negli Stati Uniti, le coste dell’Est e del Golfo del Messico rischiano allagamenti frequenti, con centinaia di edifici critici a rischio entro il 2050.

L’aumento del livello del mare amplifica anche l’effetto delle tempeste, facendo sì che le ondate di piena raggiungano territori sempre più lontani dalla costa, causando danni maggiori e più frequenti.

Nella relazione sui rischi globali del Forum economico mondiale per il 2025, ‘Cambiamento critico nei sistemi terrestri’, che comprende l’innalzamento del livello dei mari a seguito del collasso delle calotte glaciali, rappresenta la terza minaccia più grave al mondo nel prossimo decennio.
Case, mezzi di sostentamento e vite sono minacciate dall’innalzamento del livello del mare. Infatti, le Nazioni Unite (ONU) lo definiscono “una crisi globale“.

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Le misurazioni e le previsioni future

La NASA, insieme ad altre agenzie internazionali, utilizza sia mareografi tradizionali sia satelliti radar per misurare con precisione il livello del mare. Grazie a questi strumenti, è possibile tracciare una serie temporale affidabile che documenta l’innalzamento globale degli oceani.

Dal 1971, gli oceani hanno assorbito oltre il 90% del calore in eccesso nel sistema terrestre causato dall’aumento delle emissioni di gas a effetto serra.

Le proiezioni indicano che, anche adottando le misure più drastiche per ridurre le emissioni di gas serra, il livello medio degli oceani aumenterà di almeno 30 centimetri entro la fine del secolo. Se invece le emissioni non saranno contenute, lo scenario peggiore prevede un innalzamento fino a 2 metri, con conseguenze catastrofiche per molte regioni costiere del mondo.

Strategie di adattamento e azioni globali

Per far fronte a questa emergenza, molte nazioni stanno già implementando strategie di adattamento. Dalle barriere anti-inondazione in Europa e negli Stati Uniti, alla sperimentazione di abitazioni galleggianti in Sud Corea e nelle Maldive, fino alla decisione di trasferire interi villaggi in Fiji, la risposta globale sta prendendo forme diverse e innovative.

Tuttavia, gli esperti avvertono che i finanziamenti attuali per l’adattamento climatico sono ancora insufficienti rispetto alla portata del problema.

La collaborazione internazionale e l’adozione di tecnologie avanzate saranno fondamentali per mitigare gli effetti dell’innalzamento dei mari e proteggere le comunità più vulnerabili.

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