4 Aprile 2025

In Messico una riforma costituzionale vieta la coltivazione di mais transgenico

Messico mais

In Messico è stata approvata dalla Camera dei deputati una riforma costituzionale che vieta la coltivazione del mais geneticamente modificato per preservare le varietà native, considerate un elemento di identità nazionale.

La presidente del Messico Claudia Sheinbaum ha promosso una riforma costituzionale che vieta la coltivazione di mais geneticamente modificato nel paese per tutelare le specie autoctone, considerate un elemento fondamentale della cultura e dell’identità nazionale del paese. Il decreto è passato alla Camera dei deputati con 382 voti a favore e 88 contrari.

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La nuova normativa

Secondo la nuova normativa la coltivazione di mais in Messico dovrà essere priva di modificazioni genetiche ottenute con tecniche che superano le barriere naturali di riproduzione e ricombinazione. Inoltre, qualsiasi altro utilizzo di mais geneticamente modificato sarà sottoposto a valutazioni rigorose per garantire la sicurezza biologica, la tutela della salute e la protezione del patrimonio bioculturale messicano.

La misura ha l’obiettivo di sostenere anche i contadini locali, incentivando la coltivazione di varietà tradizionali e la tutela delle sementi native e riducendo la dipendenza dalle grandi aziende agroindustriali.

Possibili tensioni

Questa decisione arriva nonostante le controversie internazionali legate al Trattato tra Messico, Stati Uniti e Canada (T-MEC), che aveva stabilito che le precedenti restrizioni del Messico sulle importazioni di mais OGM violavano l’accordo commerciale. Nonostante ciò, il governo messicano ha ribadito l’importanza di queste misure per tutelare la biodiversità e l’ambiente.

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La misura potrebbe inoltre riaccendere le tensioni con gli Stati Uniti, principali fornitori di mais giallo geneticamente modificato, utilizzato principalmente per l’alimentazione del bestiame in Messico.

Benefici per l’ambiente e la salute del suolo

Oltre a tutelare la biodiversità, questa riforma contribuisce alla salute del suolo e degli ecosistemi locali, poiché molte colture OGM sono legate all’uso intensivo di pesticidi come il glifosato, che possono avere impatti negativi sulla fauna e sulla qualità dell’acqua.

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Arianna Valenzano

Torinese e laureata in Filosofia, è giornalista pubblicista e capo redattrice di una testata locale online. Ama i gatti, soprattutto quelli neri, il buon cibo e non perde mai l'occasione di esplorare i mercatini dell’usato, alla ricerca di oggetti che raccontino una storia.

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