26 Agosto 2023

Barbie plastic free, la fake news provocatoria in un video con Daryl Hannah

Barbie plastic free, l’annuncio fake in un video con l’attrice Daryl Hannah lancia la provocazione per rendere ecologica la bambola più iconica di sempre.

Barbie è senza ombra di dubbio il personaggio del momento. L’omonimo film, ispirato alla celebre bambola messa in commercio dalla Mattel alla fine degli anni ’50, ha ispirato necessarie riflessioni sulla disparità e sulla discriminazione di genere, oltre ad aver reso Greta Gerwig la prima regista donna a superare il miliardo di incassi.

Barbie plastic free
Immagine: The Yes Men

Proprio in concomitanza della rinnovata popolarità di Barbie, è comparso in rete un video piuttosto inaspettato e non immediatamente compreso appieno dall’utenza. Protagonista è l’attrice Daryl Hannah, star al cinema di successi come Splash – Una sirena a Manhattan e Kill Bill, nonché determinata attivista per l’ambiente.

Ed è proprio l’ambiente il fulcro del video in questione, intitolato Plastic Free with Daryl Hannah.

Nei frammenti iniziali l’attrice raccoglie una Barbie abbandonata sulla spiaggia, raccontando di avere la stessa sua età, ma che soltanto una delle due non morirà mai. L’allusione non si limita alla figura eterna e intramontabile di Barbie, ma si estende più letteralmente alle sue fattezze di plastica non degradabile.

La clinica delle Barbie, un progetto sociale ed ecosostenibile

Durante la mia intera vita, Barbie e oltre un miliardo di suoi amici sono stati abbandonati in discariche e corsi d’acqua, dove vivranno per sempre”, spiega la star del cinema. “Sfortunatamente, abbiamo imparato che i rifiuti di plastica sono ovunque. Sono nell’acqua che beviamo, nel cibo che mangiamo e persino all’interno dei nostri corpi. E riciclare non aggiusterà la situazione”.

Partendo da queste premesse, Daryl Hannah prosegue il suo discorso dicendosi felice di annunciare che entro il 2030 tutti i giocattoli della Mattel saranno plastic free, proprio a partire dall’iconica Barbie, che nel futuro sarà totalmente realizzata con materiali compostabili come polimeri a base di funghi e resina a base di alghe.

Non solo, Hannah annuncia che Mattel si adopererà per bandire la plastica monouso e l’utilizzo di questo materiale nella produzione di giocattoli per bambini, nonché per la realizzazione di una serie di bambole ispirate a famose attiviste per l’ambiente.

Barbie
Da anni Daryl Hannah è in prima linea in difesa dell’ambiente.

Un progetto che appare ambizioso ed entusiasmante, di quelli che cambierebbero realmente le cose, ma che purtroppo si tratta soltanto di una fake news studiata ad arte per lanciare la provocazione alla più celebre casa di produzione di giocattoli, che si è subito affrettata a dissociarsi dal video definendolo una bufala.

Dietro la clip, affiancata anche da finti siti web del progetto, c’è infatti lo zampino degli Yes Men e della Barbie Liberation Organization, che da anni tentano di puntare i riflettori sulle conseguenze per l’ambiente dell’industria di giocattoli e di Mattel in particolare, sottolineando le contraddizioni di una bambola che, anche attraverso il nuovo film, si pone di incarnare valori progressisti e positivi.

Barbie e i suoi accessori, tra cui abiti, scarpe, case, automobili, camper rappresenta un vero e proprio impero di plastica, non sempre adeguatamente custodito dai collezionisti. Molto più spesso, questi ed altri prodotti ludici, finiscono per diventare rifiuti e contaminare il nostro Pianeta. Uno dei miti che l’operazione punta a sfatare è proprio quello del riciclo come panacea del problema legato allo smaltimento della plastica.

Bambini a rischio? I giocattoli di plastica contengono sostanze chimiche potenzialmente nocive

Plastic Free with Daryl Hannah è una mossa coraggiosa che con ironia e pungente sarcasmo stuzzica il potente colosso mostrando il suo lato meno patinato. Un espediente efficace che, prima dello svelamento, aveva incontrato il favore di molti visualizzatori, colpiti dal senso di responsabilità dell’iniziativa.

Pur trattandosi di un video di denuncia e di attacco, a cui sono seguite le dure parole degli ideatori e della stessa attrice, la clip può essere un punto di partenza per una svolta. Un invito ed un suggerimento affinché Mattel possa rivedere la propria agenda e rivoluzionare la propria identità. Strategie virtuose e nuove soluzioni per regalarci un’ulteriore trasformazione di Barbie, più in linea con le sfide green del nostro tempo.

Se abbiamo avuto una Barbie stramba, una Barbie incinta e una Barbie con un televisore impiantato nella schiena, non c’è motivo per cui non potremmo avere presto anche una Barbie completamente plastic free.

Alberto Pinto

Beneventano, laureato in comunicazione audiovisiva.
Appassionato di cinema, serie televisive, viaggi e di tutto ciò che è arte e comunicazione.
Creativo, curioso e sognatore, ama immergersi nelle storie e scoprirne dettagli e sfaccettature.
Per eHabitat scrive di musica e di cinema

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