Oggi è la prima Giornata Mondiale della Geodiversità

Giornata Mondiale per la Geodiversità

Oggi, 6 Ottobre 2022, è la prima Giornata Mondiale della Geodiversità indetta dall’UNESCO per promuovere, conservare e tutelare il patrimonio di inestimabile valore che rende unico il nostro Pianeta

La 41^ sessione della Conferenza Generale dell’UNESCO ha individuato il 6 ottobre come data per celebrare annualmente la Giornata Mondiale della Geodiversità.

Lo scopo di questa Giornata è di sensibilizzare la società civile sull’importanza che la natura “non vivente” ha per il benessere e la prosperità di tutti gli esseri viventi sul Pianeta.

Tante volte ci fermiamo ad ammirare i meravigliosi paesaggi che caratterizzano la nostra penisola, la sua unicità è connessa alla varietà di tipi di rocce, minerali e fossili, alle forme e ai fenomeni che l’hanno modellata, cioè alla geodiversità.

Alcuni luoghi riescono addirittura a raccontare, attraverso la propria geodiversità, la storia dell’evoluzione geologica della Terra. Sono luoghi di particolare importanza, dal nome specifico di “geositi”, unici e dal valore inestimabile.

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Cos’è la geodiversità?

La geodiversità è la varietà riconoscibile in natura degli elementi geologici (rocce, minerali, fossili), degli ambienti geomorfologici (e relative forme e processi) e delle caratteristiche del suolo. Essa ingloba non soltanto i singoli fenomeni, ma anche i loro insiemi, le loro relazioni, le proprietà che li contraddistinguono, le interpretazioni che se ne deducono ed i sistemi in cui essi sono organizzati.

Il Consiglio Nazionale dei Geologi ha spiegato in una nota che la geodiversità si può considerare “un elemento identitario del paesaggio che ci circonda rappresenta quindi un vero e proprio libro aperto, in grado di testimoniare la storia evolutiva del nostro territorio e di raccontarla a coloro che hanno la capacità di saperne leggere le sue pagine: i geologi”.

Ma purtroppo, i cambiamenti climatici sono la causa principale di eventi distruttivi e tragici, e il violento consumo di suolo degli ultimi decenni stanno devastando tutte le bellezze paesaggistiche del nostro Pianeta.

Per la prima volta quindi si puntano i riflettori su una tematica così importante, una tematica su cui dovrà fondarsi il nostro futuro sviluppo di crescita economica e sociale, come previsto dalla MISSIONE 2 – Rivoluzione verde e transizione – ecologica del PNRR ITALIA.

Solamente la conoscenza del patrimonio naturale (Natural Heritage) e in particolar modo di quello geologico (Geoheritage) ci permetterà di effettuare le scelte migliori per la pianificazione del territorio, la protezione dell’ambiente, la ricerca scientifica e le attività di educazione ambientale.

La celebrazione per la Giornata Mondiale dela Geodiversità

Per festeggiare questa prima edizione la Società Italiana di Geologia Ambientale, ISPRA e l’Ordine dei Geologi del Lazio organizzano a Roma presso la Sapienza Università di Roma, Dipartimento Scienze della Terra, un convegno. La giornata sarà articolata in tre sessioni:

  • Nella prima “Geodiversità e patrimonio geologico”, conoscenza e promozione del territorio e delle opportunità di sviluppo sostenibile basate sulla geodiversità saranno al centro del dibattito;
  • La seconda sessione, “Opportunità e problematiche”, sarà l’occasione per discutere della promozione delle geoscienze nella scuola e delle opportunità che essa offre nel mondo del lavoro;
  • Nella terza sessione “Geodiversità e cultura”, sarà analizzato come la geodiversità ha influenzato nei secoli il mondo dell’arte e, in tempi più moderni, quello della fotografia.

Il convegno infatti, termina con la premiazione del concorso “Fotografa i geositi d’Italia”, promosso da ISPRA e SIGEA e rivolto agli studenti delle scuole secondarie di secondo grado. Su dodici foto finaliste tre saranno le meritevoli.

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Scoprire la geodiversità anche all’Università di Torino

In occasione della prima Giornata Mondiale della Geodiversità, il cortile del Rettorato dell’Università di Torino ospiterà l’installazione multimediale “GEOdiversUNITO – Il Bosco delle rocce” che insieme ad un ampio percorso espositivo sarà una finestra sul mondo dei geoparchi e sulla loro importanza.

Il Bosco delle rocce è una rappresentazione del patrimonio geologico e culturale: gli elementi naturali si “trasformano” nell’installazione in fiori e alberi posti in cima a steli metallici. L’immagine d’insieme ricorda un bosco incantato dunque, ma anche un agglomerato di grattacieli, simbolo del progresso del genere umano.

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In collegamento con il Bosco delle rocce, nella sala Principi d’Acaja del Rettorato, verrà, inoltre, esposta l’opera S+T+ARTS4Water “Glacier” di Theresa Schubert, artista e ricercatrice berlinese che esplora il rapporto tra uomo, macchina e natura facendo un collage fra arte, tecnologia e scienza. L’opera, realizzata grazie al supporto di Unidee Residency Programs della Fondazione Pistoletto e alla consulenza scientifica del Comitato Glaciologico Italiano, si basa sull’evoluzione dei rilievi montuosi e dei bacini idrografici come indicatori dei cambiamenti climatici e del relativo impatto.

Francesca Danila Toscano

Calabrese di nascita e Romana di adozione, biologa ambientale con la passione per la bioetica. Mediatore museale presso il Museo Civico di Zoologia di Roma. Sensibile alle tematiche ambientali e al benessere animale si occupa da anni di divulgazione scientifica collaborando anche con diversi magazine on line. Sempre in continuo movimento, adora viaggiare senza separarsi mai dalla sua cagnolina.

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