22 Luglio 2022

Apicoltura e siccità, effetti disastrosi per le api

Apicoltura e siccità

A rischio il settore dell’apicoltura a causa della siccità. Le alte temperature e la poca acqua minacciano la sopravvivenza delle api

L’estate 2022 si è presentata sin da subito come una delle più calde degli ultimi anni, soprattutto in Europa. Mai come in questo periodo la minaccia dei cambiamenti climatici si è resa visibile e concreta. Essa non risparmia nessuno, nemmeno i più scettici e dubbiosi, al contrario si espande sempre di più, condizionando ogni settore produttivo oltreché ogni aspetto della vita quotidiana. In particolare, il riscaldamento globale ha colpito in modo aggressivo l’agricoltura e gli allevamenti. Tra questi, l’apicoltura è di sicuro uno degli ambiti più a rischio a causa dell’andamento crescente della siccità.

Tant’è vero che, dalle registrazioni degli studiosi si è visto chiaramente come il fenomeno della denutrizione stia decimando il numero delle api. Un accadimento tragico che avrà gravi conseguenze sugli equilibri dei diversi ecosistemi di tutto il mondo.

Ma vediamo di seguito più nel dettaglio quali sono le cause di questo avvenimento, le sue implicazioni e le strategie messe in atto dagli apicoltori per aiutare questi piccoli insetti fondamentali per la biodiversità.

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Alveari in pericolo, troppo caldo e poca acqua

La siccità non è di certo un fenomeno nuovo e sconosciuto, ma il livello che ha raggiunto in questi ultimi mesi, specialmente nel Nord-Italia, ha sconvolto la popolazione e non solo. Anche la vegetazione e la fauna ne hanno percepito gli effetti e li subiscono tutt’ora.

Il caldo torrido insieme alla mancanza di piogge ha sconvolto in modo particolare il settore dell’apicoltura. Sono infatti le api a risentire maggiormente degli effetti del crescente riscaldamento globale.

Per l’appunto sono molte le difficoltà che questi piccoli impollinatori devono affrontare.

Prima fra tutte, la scarsa produzione di fiori da parte delle piante a causa della poca acqua disponibile. Tale diminuzione di polline è alla base del fenomeno della denutrizione che sta colpendo in modo evidente le api in questo momento. Tutto ciò ha ripercussioni notevoli sull’intero processo di impollinazione, fondamentale per lo sviluppo e il mantenimento degli ecosistemi terrestri.

Ma questo fattore ha conseguenze significative anche in ambito economico, principalmente per prodotti quali il miele e la propoli.

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Inoltre, le elevate temperature rendono le strutture interne degli alveari invivibili per le api. Un problema la cui portata non è più possibile ignorare e che richiede un intervento immediato.

Tant’è vero che sono moltissimi gli agricoltori che si stanno muovendo per sostenere artificialmente i piccoli insetti anche con semplici azioni che però fanno la differenza. Come ad esempio, disporre accanto alle arnie dei secchi d’acqua con all’interno pezzi di sughero o di polistirolo, cosicché le api possano bere senza affogare e, allo stesso tempo, prelevare le gocce necessarie a rinfrescare gli alveari.

Beatrice Spagnolo

Beatrice Spagnolo, studentessa presso il dipartimento di Scienze della comunicazione. Ha conseguito la maturità classica presso il Liceo Classico Vittorio Alfieri di Torino. Curiosa e puntuale. Appassionata di storie e racconti. Ama il cinema e la musica. Viaggiare è la sua passione.

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