13 Gennaio 2022

Plastica monouso, entra in vigore la legge che vieta i prodotti monouso in tutta Europa

plastica monouso europa
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Plastica monouso, dal 14 gennaio l’Italia, insieme all’Europa, darà attuazione alla direttiva antiplastica Sup per contrastare l’inquinamento.

Plastica monouso, da venerdì 14 gennaio entra in vigore la legge che ne vieta l’utilizzo in tutta Europa.

La direttiva antiplastica Sup (Single use plastic), infatti, vieterà l’utilizzo della plastica monouso e di tutti i prodotti non biodegradabili e non compostabili.

L’obiettivo è chiaramente quello di porre un freno all’inquinamento dovuto alla plastica.

In Europa vengono prodotte ogni anno circa 58 milioni di tonnellate di plastica. Questo materiale viene utilizzato principalmente per: imballaggi (40%), beni di consumo e articoli casalinghi (22%), automobili e autocarri (9%), apparecchiature elettriche o elettroniche (6%) e, infine, nell’agricoltura (3%).

Solo il 30% dei rifiuti viene riciclato.

La plastica è un materiale durevole nel tempo che si accumula in natura finendo negli oceani, nei laghi e persino nel nostro cibo.

La plastica che mangiamo, dal pesce al miele, nessun cibo è esente dalla presenza di microplastiche

Quali prodotti non useremo più?

La direttiva europea era stata approvata nell’aprile dello scorso anno e dal 14 gennaio, finalmente, entrerà in vigore.

Dovremo, quindi, dire addio a piatti, posate, bicchieri, cannucce e cotton fioc. Saranno, inoltre, vietati anche palloncini, borse di plastica, contenitori per bevande con capacità fino a tre litri, compresi tappi e coperchi.

Nell’elenco dei prodotti vietati rientrano anche gli attrezzi da pesca contenenti plastica per impedire che causino danni alla fauna ittica.

Rimane, comunque, la possibilità di esaurire le scorte.

Maccio Capatonda, un testimonial inconsueto per la campagna WWF sulla pesca sostenibile

Il divieto, per ora, non riguarda i prodotti in plastica lavabile e, perciò, riutilizzabili.

Saranno consentiti solo i prodotti composti al 100% con plastica biodegradabile, quelli con un rivestimento in materiale plastico presente in quantità inferiore al 10% del peso dell’articolo stesso e quelli composti da materia prima rinnovabile uguale o superiore al 40% ( che dal 1 gennaio 2024 diventerà il 60%).

Chi deciderà di non seguire le regole, potrebbe dover pagare multe molto salate. La sanzione amministrativa, infatti, può andare da un minimo di 2500 euro a un massimo di 25mila euro.

[Photo by FLY:D on Unsplash]

Fabrizio Simone

Nato a Torino, dopo aver conseguito la laurea in Dams si iscrive a un master in progettazione della comunicazione digitale. Oltre a scrivere, lavora come guida al Museo Nazionale del Cinema di Torino. Nel tempo libero si dedica alle sue passioni che comprendono il cinema e la lettura di libri e fumetti.

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