13 Ottobre 2021

Stop alla macellazione dei cavalli, la scelta della Grecia

stop macellazione cavalli
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Stop alla macellazione dei cavalli, la Grecia ha preso posizione. Come già per cani e gatti, l’uso di questi animali nella produzione di carne, pellame, medicinali e altri prodotti non è più permesso. Il risultato è stato raggiunto dopo una lunga battaglia delle associazioni animaliste Hellenic Animal Welfare Federation e Ippothesis.

Stop alla macellazione dei cavalli, la Grecia, dal 29 luglio 2020, ha deciso di tutelare questi animali.

Il divieto di macellare i cavalli si inserisce in un emendamento alla legge del 2012 a tutela dei cani e dei gatti contenuto nella legge 4711, pubblicata nella Gazzetta Ufficiale greca il 29 luglio 2020.

Nell’articolo 17 si legge: “È vietato l’allevamento e l’utilizzo di animali per i combattimenti e per le attività correlate. È vietato altresì allevare e utilizzare cani, gatti e cavalli per la produzione di pellicce, cuoio, carne o per la fabbricazione di medicinali o altre sostanze”.

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I cavalli, dunque, non sono più animali da reddito ma, grazie a questa sorprendente svolta etica, sono divenuti animali d’affezione.

Questo risultato arriva in seguito a una lunga battaglia portata avanti dalle associazioni animaliste Hellenic Animal Welfare Federation e Ippothesis.

Dopo gli scandali sulla macellazione clandestina equina, con i relativi pericoli per la salute umana, le associazioni animaliste greche sono riuscite prima a fare pressione sul ministro dell’agricoltura e poi a ottenere il favore del parlamento ellenico.

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L’Italia ha accolto positivamente questa notizia. Sonny Richichi, presidente IHP (Italian Horse Protection Onlus) ha, infatti, commentato: “Anche in Italia puntiamo a un obiettivo simile, sebbene partiamo da una situazione completamente diversa. Da noi, a differenza della Grecia, c’è un grande consumo di carne di cavallo, alimentato da falsi miti e tradizioni becere, tanto da rendere il nostro Paese il primo in Europa sia per macellazioni di cavalli che per consumo di carne anche importata dall’estero. Il nostro cammino sarà molto più arduo, visti gli enormi interessi in gioco, ma siamo fortemente determinati”. 

[Photo by Doruk Yemenici on Unsplash]

Fabrizio Simone

Nato a Torino, dopo aver conseguito la laurea in Dams si iscrive a un master in progettazione della comunicazione digitale. Oltre a scrivere, lavora come guida al Museo Nazionale del Cinema di Torino. Nel tempo libero si dedica alle sue passioni che comprendono il cinema e la lettura di libri e fumetti.

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