6 Ottobre 2021

Avocado, vaniglia e altre specie vegetali selvatiche sono a rischio estinzione

Avocado vaniglia
Avocado vaniglia

Avocado, vaniglia e altre piante selvatiche sono a rischio estinzione. Tra le cause principali di questo triste fenomeno ci sono gli eventi climatici estremi e l’abuso di pesticidi.

L’avocado e la vaniglia sono a rischio estinzione. La notizia arriva da uno studio, pubblicato sulla rivistaPlants, People, Planet” che conferma quanto la crisi climatica abbia gravi effetti sull’agricoltura.

Seme di avocado come farlo germogliare ed ottenere un albero. La guida pratica

Lo studio, pubblicato in occasione del Congresso mondiale dell’IUCN, presenta dati allarmanti per diverse specie vegetali selvatiche dell’America Centrale.

Il 35% delle 224 specie prese in considerazione è a rischio estinzione.

Nel rapporto emerge che tutte e otto le specie selvatiche di vaniglia, un’orchidea originaria del Messico, sono finite nella lista rossa delle specie minacciate dall’IUCN, classificate come “in pericolo” o “in pericolo critico”. Al secondo posto, dopo la vaniglia, troviamo il cotone selvatico con il 92% delle specie a rischio estinzione.

Ma c’è di più.

Rapporto IUCN, aggiornata la lista degli animali a rischio estinzione

Tre specie di avocado su cinque sono considerate a rischio, così come il 23% delle specie selvatiche di patate.

Ad essere minacciate, inoltre, ci sono il 31% delle specie di fagioli, il 25% delle specie di peperoncini, il 12% delle specie di pomodori e il 9% delle specie di zucca.

Due sono, dunque, le cause principali di questo triste fenomeno riconosciute dallo studio: gli eventi meteorologici estremi, associati alla crisi climatica e l’abuso di pesticidi. Ci sono, oltretutto, altri fattori che giocano un ruolo pericoloso, come la deforestazione e l’invasione di specie aliene.

Secondo i ricercatori, la crisi climatica finirà per diminuire i raccolti minacciando, di conseguenza, la sicurezza alimentare di milioni di persone.

Proprio per questo, 16 parenti selvatici delle colture inclusi nello studio sono stati utilizzati per allevare colture alimentari più resistenti alle condizioni avverse. Per esempio, zucche da riproduzione per resistere al freddo, mais in grado di produrre raccolti più elevati e patate resistenti alla siccità.

[Photo by Louis Hansel on Unsplash]

Fabrizio Simone

Nato a Torino, dopo aver conseguito la laurea in Dams si iscrive a un master in progettazione della comunicazione digitale. Oltre a scrivere, lavora come guida al Museo Nazionale del Cinema di Torino. Nel tempo libero si dedica alle sue passioni che comprendono il cinema e la lettura di libri e fumetti.

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