18 Settembre 2021

Romania, i calciatori portano i cani randagi in campo per promuovere l’adozione

Romania calciatori
Romania calciatori

Romania, i calciatori promuovono la campagna per l’adozione degli animali scendendo in campo con in braccio dei cani randagi provenienti dal canile di Branesti. La campagna, promossa dalla federazione calcistica nazionale, andrà avanti per tutta la stagione.

In Romania i calciatori della Dinamo, in occasione del derby di Bucarest giocato contro la FCSB, sono scesi in campo con in braccio dei cani randagi provenienti dal canile di Branesti.

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Questa particolare iniziativa ha uno scopo preciso: sensibilizzare la popolazione sul tema dell’adozione consapevole.

Il progetto prende il nome diRiempi il vuoto nella tua vita. I giocatori che aderiscono all’iniziativa, per tutto l’anno attraverseranno il campo portando tra le braccia un cane in cerca di adozione.

Purtroppo, i giocatori della FCSB, la squadra avversaria, hanno deciso di non aderire, non perché fossero contrari a questa iniziativa, ma per il semplice fatto che gli avversari della Dinamo come soprannome hanno “cani rossi”.

Il protocollo (firmato dal distretto di Ilfov che circonda Bucarest, capitale della Romania, e la Lega di calcio professionistica) prevede, inoltre, che durante i 90 minuti della partita, sugli spalti vengano vietati petardi e fumogeni.

La Lega ha fatto sapere che tutti i cani sono vaccinati, sterilizzati, sverminati e pronti per essere portati a casa”. 

Gli animali presenti in campo possiedono, inoltre, un foulard al collo con scritto il loro nome, in modo tale da essere riconosciuti facilmente. Perciò, se qualcuno nel pubblico  a casa o allo stadio decidesse di adottare uno dei cani, potrà comunicare il nome del suo preferito al canile pubblico di Branesti.

In questo modo, dunque, verrà avviato il processo di adozione consapevole.

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Sara Turetta, presidente e fondatrice di Save the Dogs and other Animals onlus, ha commentato su Twitter: ” la notizia non farebbe scalpore se non arrivasse da un paese noto, da 20 anni, per il trattamento brutale riservato ai cani abbandonati. Ma qualcosa sta cambiando, e questa iniziativa lo testimonia. Applausi alla Federazione Calcio rumena, che ci dà speranza per il futuro“.

Fabrizio Simone

Nato a Torino, dopo aver conseguito la laurea in Dams si iscrive a un master in progettazione della comunicazione digitale. Oltre a scrivere, lavora come guida al Museo Nazionale del Cinema di Torino. Nel tempo libero si dedica alle sue passioni che comprendono il cinema e la lettura di libri e fumetti.

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