Cercasi gestori per due case cantoniere sulle Dolomiti

case cantoniere delle dolomiti

Aperto il bando dell’Anas per l’affidamento di due case cantoniere sulle Dolomiti. I progetti possono presentarsi entro le ore 12 del 15 giugno 2021

Due case cantoniere delle Dolomiti figurano tra i cento immobili che compaiono nell’ultimo bando dell’Anas (gruppo FS Italiane). La gara è per la concessione in uso a terzi per la valorizzazione, riqualificazione e riuso di queste case iconiche, inutilizzate ormai da tempo. I progetti possono presentarsi fino alle ore 12 del 15 giugno 2021.

La casa cantoniera dal tipico colore rosso pompeiano è da sempre simbolo della storia italiana e, ancora oggi, un’icona del passato. La figura del cantoniere fu istituita nel 1830, con il compito di controllare il “cantone” di una strada. La sua funzione venne aggiornata 150 anni dopo e le case cantoniere dove abitavano questi lavoratori furono abbandonate progressivamente.

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I progetti per le case cantoniere dell’Anas devono avere lo scopo di riqualificare e gestire l’immobile per installarci attività economiche favorevoli al territorio, dal punto di vista economico ma anche sociale ed ambientale. Le case possono diventare attività ricettive, punti ristoro e bar ma anche centri informativi e didattici o stazioni per la ricarica di veicoli elettrici.

Sulle Dolomiti sono due le case che ricercano un gestore, entrambi sulla Statale 51 Allemagna. Da una parte, la casa cantoniera di Cimabanche, che è in stato di abbandono da decenni e dall’altra quella al centro di San Vito di Cadore, anch’essa in rovina. Nella zona è già stata assegnata una casa cantoniera ad un progetto di riutilizzo lo scorso febbraio. Si tratta della casa rossa di Acquabona, affidata alla Fondazione Dolomiti Unesco per fornire servizi all’utenza stradale in vista dei grandi eventi sportivi di Cortina.

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Gli aggiudicatari delle case cantoniere delle Dolomiti dovranno farsi carico della trasformazione dell’immobile rispettando una serie di caratteristiche, ovvero la conservazione dei manufatti originali e il loro miglior inserimento nel paesaggio e l’utilizzo di materiali compatibili con l’ambiente. Inoltre, si dovranno mantenere il colore rosso pompeiano e la targa con l’indicazione della Strada Statale.

La concessione sarà aggiudicata con il criterio dell’offerta economicamente più vantaggiosa sulla base del miglior rapporto qualità-prezzo. 

[Immagine in copertina @Anas]

Carla Clúa Alcón

Laureata in giornalismo, vive a cavallo tra l'Italia e la Spagna. Nata nel 1996 a Tarragona (Catalogna), sta conseguendo una Laurea Magistrale in Scienze Internazionali all'Università di Torino. Ha lavorato in diversi media spagnoli, televisione, radio e giornali. Le sue passioni sono viaggiare, scrivere, conoscere la politica e imparare le lingue –ne parla sei!-. Amante del buon cibo, è sempre alla ricerca del sole e del mare.

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