WeTree, il progetto verde post pandemia per le aree urbane

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WeTree, il progetto verde post pandemia per le aree urbane ultima modifica: 2021-03-17T07:57:51+01:00 da Gessica Giannese
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Al via nuovi boschi urbani con WeTree; il progetto femminile per ricreare un nuovo equilibrio tra uomini e natura, un patto che nasce dalle donne e vuole coinvolgere tutti i cittadini

WeTree è un progetto nazionale ideato da un team di scienziate ed esperte in ambito medico, naturalistico e ambientale che mira a realizzare nelle città italiane nuovi boschi urbani, dedicati a donne che si sono spese concretamente per le proprie comunità. L’iniziativa è stata presentata ufficialmente l8 marzo e vanta un team tutto al femminile: Ilaria Borletti Buitoni (vice Presidente FAI), Maria Lodovica Gullino (professore di patologia vegetale, dirige il Centro di Competenza Agroinnova dell’Università di Torino) ed Ilaria Capua (scienziata, dirige il Centro di eccellenza One Health dell’Università della Florida), che è anche Ambassador del progetto.

Imprese green, le donne in prima linea

L’obiettivo di WeTree è di promuovere un nuovo Green Deal, che coinvolga i cittadini con le loro buone pratiche e le amministrazioni comunali, attraverso la creazione e il recupero delle aree verdi nelle città. Per questo le portavoce chiedono a tutti i sindaci, che aderiscono al progetto verde, di sottoscrivere questo patto, impegnandosi a realizzare almeno quattro degli otto punti riportati.

Le prime città ad accogliere l’appello sono state Milano, Torino, Perugia e Palermo.

WeTree Torino
A Torino nascerà il Bosco degli “altri” (foto del progetto) dedicato a Lia Varesio recuperando un’area verde del centro storico finora trascurata

Gli otto punti del patto

  1. Promuovere lo sviluppo di nuove aree verdi pubbliche, curandone anche la manutenzione.
  2. Valorizzare in tutte le iniziative la parità di genere e la competenza femminile.
  3. Sollecitare con appelli e incentivi i privati (come ad esempio commercianti e cittadini) affinché contribuiscano con il verde all’abbellimento degli spazi di loro competenza visibili.
  4. Favorire con campagne di sensibilizzazione una mobilità sostenibile (in particolare camminare per raggiungere la propria destinazione) con l’obiettivo di stimolare uno stile di vita più sano.
  5. Patrocinare e promuovere programmi di educazione ambientale nelle scuole favorendo collaborazioni/accordi stabili con gli istituti scolastici e gli atenei della propria città
  6. Sensibilizzare e promuovere tra i cittadini la raccolta differenziata , la cura e il rispetto degli spazi comuni e promuovere il riciclo e il recupero come alternativa allo spreco e al disuso.
  7. Istituire un Premio annuale “WeTree” all’associazione o ai cittadini meritevoli di aver contribuito alla manutenzione e all’incremento del verde nella propria città.
  8. Favorire una maggiore consapevolezza tra i cittadini di una visione circolare che unisca ambiente e salute per il benessere della comunità e delle future generazioni.

Che cos’è WeTree

Più boschi, più aria pulita, più bellezza. Questi i punti chiave del progetto che si pone come obiettivo di sviluppare città sane partendo dalla ricostruzione di un nuovo equilibrio tra natura ed il nostro vivere quotidiano nelle aree urbane.

«La pandemia ci ha insegnato che la salute dell’uomo e quella del pianeta sono strettamente correlatesi legge sul sitoviviamo tutti nel medesimo ecosistema e per garantire la sopravvivenza dell’uomo e di tutte le altre forme di vita è indispensabile imparare a rispettare equilibri e circolarità. Il progetto vuole dare nuovo respiro al mondo post pandemia, stimolando una consapevolezza ambientale in prospettiva circolare. Perché prendersi cura del pianeta non significa soltanto tutelare l’ambiente ma anche prevenire le malattie dell’uomo, ridurre la povertà e dare impulso allo sviluppo economico».

Ogni cittadino può fare la differenza

«Il progetto non è nostro, ma vostro. Ha bisogno dell’impegno dei singoli» afferma Ilaria Capua e, a tal proposito indica un’applicazione AWorld (app italiana che si collega direttamente ad ActNow dell’ONU per combattere individualmente la lotta contro gli sprechi e il cambiamento climatico). Attraverso l’applicazione i cittadini entrano in un’esperienza interattiva e possono ricevere ogni giorno consigli e suggerimenti su come migliorare il proprio stile di vita rendendolo più sostenibile.

WeTree ilaria capua
Ilaria Capua, Ambassador del progetto WeTree, dirige il Centro di Eccellenza One Health dell’Università della Florida, che promuove l’avanzamento della salute come sistema integrato attraverso approcci interdisciplinari.

Le promotrici sono convinte che le iniziative personali si sommeranno alle piantumazioni di alberi WeTree e moltiplicheranno l’impatto positivo del progetto, contribuendo attivamente alla salvaguardia del Pianeta. Per questo l’iniziativa punta a coinvolgere i cittadini in prima persona, incentivando la creazione di altrettanti comitati cittadini per sollecitare le amministrazioni comunali a sottoscrivere il patto rivolto ai singoli e raccogliere le forze per promuovere nuove boschi urbani nelle loro città.

Boschi e foreste aumentano in un’Italia sempre più verde

Rinascere tutti insieme

«Voglio pensare la rinascita come una piantina che nasce da una terra fertile, profuma di terra fresca, mette le sue prime due foglioline, con il potenziale poi, di diventare una sequoia della California». Ha dichiarato Ilaria Capua a Sii come Bill magazine, parole incoraggianti per un progetto necessario ed ambizioso, che nasce da donne influenti ma che apre le porte a tutte e a tutti.

Le tematiche ambientali sono strettamente interconnesse con le nostre vite personali. Ora è il momento propizio per indirizzare le nostre azioni per sostenere una rinnovata sostenibilità e la rinascita delle nostre società. Cambiando abitudini, tutti insieme possiamo fare la differenza.

WeTree, il progetto verde post pandemia per le aree urbane ultima modifica: 2021-03-17T07:57:51+01:00 da Gessica Giannese

Nata a Torino e laureata in scienze della comunicazione. Ha lavorato per molti anni nelle web agency, specializzata in storytelling e content strategy. Affascinata dall’innovazione sociale, dall’emozioni umane, escursionista per passione, ama i Peanuts, il bianco della neve e camminare in montagna con Ugo, il suo beagle. Crede nella possibile armonia tra uomo e natura e nella capacità dell’essere umano di invertire la propria rotta prima che sia troppo tardi. L’ambiente è la sua casa da sempre e la sua ispirazione per il futuro

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