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Giornata Internazionale della Montagna 2020: un inno alla biodiversità

Giornata internazionale della Montagna 2020

Oggi si celebra la Giornata Internazionale della Montagna 2020. Istituita dalle Nazioni Unite, mira a creare consapevolezza dei crescenti rischi a cui è esposto questo prezioso ecosistema.

Oggi venerdì 11 dicembre ricorre la Giornata Internazionale della Montagna 2020. Fin dalla sua istituzione nel 2002 da parte dell’Assemblea generale delle Nazioni Unite, ha lo scopo di dare centralità ai territori montani, alla loro ricchezza e ai pericoli a cui sono esposti. A livello mondiale ricoprono il 27% delle superfici emerse, un dato che schizza al 35% se si considera il solo territorio italiano.

Nella rugosa Italia, le cosiddette Terre Alte sono scrigno di un patrimonio culturale intangibile, fatto di usi e tradizioni locali, nonché di un’incredibile biodiversità. Da secoli, essere umano e natura vivono in equilibrio nelle zone montane, ma ora questo rapporto è in pericolo.

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Biodiversità montana: una ricchezza a rischio

Secondo quanto riporta la FAO, l’agenzia che coordina le celebrazioni della Giornata Internazionale della Montagna, la biodiversità montana è seriamente minacciata dalla mano umana. Riscaldamento globale, disboscamento, bracconaggio, cambiamento dell’uso del suolo: l’elenco delle attività che incidono negativamente sulla biodiversità è lungo.

Occorre virare, e in fretta, verso una gestione più sostenibile degli ecosistemi montani. Questi, grazie alla loro topografia così variegata in termini di altitudine, ospitano una quantità di specie difficilmente riscontrabile altrove.

In montagna – ricordiamo, quel 27% delle terre emerse di cui si parlava prima – si trova la metà degli “hotspot di biodiversità”. Con questo termine si indica una regione avente un elevato numero di specie endemiche (ovvero che non possono essere trovate in nessun altro luogo del pianeta) e il cui habitat è seriamente compromesso.

Giornata Internazionale della Montagna 2020: il tema

Nel 2020, lo sguardo della FAO è volto alla tutela della vita montana animale e vegetale. Il tema di questa Giornata Internazionale della Montagna è proprio la biodiversità, promosso sul web con l’hashtag #MountainsMatter. L’agenzia incoraggia a postare sui social fotografie dei propri luoghi del cuore ad alta quota, diffondendo il messaggio della loro necessaria salvaguardia.

Montagnaterapia, la riabilitazione a diretto contatto con la natura

In questo anno atipico, i tradizionali eventi organizzati in occasione dell’11 dicembre migrano online. Il Club Alpino Italiano propone una lunga live dalle 18.00 alle 21.30 su Facebook e YouTube, con un ricco programma e ospiti di tutto rilievo, tra cui l’alpinista Hervé Barmasse. La Regione Valle d’Aosta si concentra invece sulle prospettive post-pandemia per la montagna, con una tavola rotonda in streaming venerdì mattina. Sul sito della FAO vi è inoltre un elenco di eventi internazionali in continuo aggiornamento.

Quale futuro per la montagna?

La montagna sta soffrendo, ma da questa condizione si può ricostruire un futuro sostenibile. Sebbene le popolazioni montane storicamente abbiano contribuito poco alle emissioni di gas serra, sono tra quelle che più ne pagano le conseguenze. Messa in difficoltà dal clima che cambia, con valanghe, frane e scioglimento dei ghiacciai, troppo spesso inoltre la montagna è marginalizzata dal potere pubblico. Povera di servizi e di opportunità lavorative, vede la sua popolazione invecchiare o migrare verso le città. Un nuovo sentiero di sviluppo per le aree montane, basato sulla resilienza alle sfide del cambiamento climatico e sulle opportunità date dal turismo lento, è possibile. La riflessione stimolata dall’11 dicembre può esserne il punto di partenza.

Giornata Internazionale della Montagna 2020: un inno alla biodiversità ultima modifica: 2020-12-11T00:01:51+01:00 da Fabiana Re
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