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Back to Nature: il rapporto uomo-natura in scena a Villa Borghese attraverso l’arte contemporanea

Fonte foto: pagina FB "Musei in Comune Roma"

A Villa Borghese si torna alla natura attraverso un progetto sperimentale che rende l’arte contemporanea messaggera della necessità di un nuovo rapporto tra uomo e natura.

Back to Nature: dal 15 settembre al 13 dicembre 2020 Villa Borghese a Roma ospita un interessante progetto espositivo all’aperto totalmente gratuito.

Il filo conduttore tra le varie installazioni esposte è il tema del rapporto tra l’uomo e la natura. Con la pandemia ancora in corso, urge la necessità di ricostruire una nuova modalità di relazione tra l’essere umano ed il contesto naturale in cui è immerso.

Promossa e prodotta da Roma Capitale, Assessorato alla Crescita culturale – Sovrintendenza Capitolina dei Beni Culturali, la mostra è stata organizzata da Zètema Progetto Cultura.

Back to Nature, ritorno alla natura

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Con questo inedito progetto l’arte contemporanea trova ospitalità nello spazio di Villa Borghese, il parco monumentale più centrale della Capitale.

Grazie alla trasparenza, le opere sono in dialogo con la natura circostante all’interno del Parco dei Daini.

Visitabili in tutto l’arco della giornata, le installazioni acquisiscono un particolare potere suggestivo con il buio della sera. Ad accogliere il visitatore, un sottofondo di suoni della natura, che accompagnano durante l’intero percorso espositivo.

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Back to Nature: gli artisti e le opere

Tra le opere esposte troviamo la firma di interessanti esponenti dell’arte contemporanea italiana con echi internazionali, accomunati dalla sensibilità rispetto al tema del rapporto uomo-natura.

Tra questi, Davide Rivalta che accoglie i visitatori con la scultura della grande bufala posta all’ingresso del Parco.

Andreco, con l’opera “Drops”, propone sette sculture a forma di goccia, che ricordano le forme geometriche dei giardini segreti della Galleria Borghese.

Lo spettacolare doppio igloo di Mario Merz ci riporta alla forma più essenziale ed archetipica di abitazione dell’umanità. Sul grande igloo svetta un cervo che reca sul corpo un numero tratto dall serie di Fibonacci.

Andre Tresoldi, invece, espone “Etherea”, imponente scultura trasparente ispirata allo stile architettonico barocco e neoclassico in dialogo con gli alberi del Parco.

Molto suggestivi anche gli alberi all’uncinetto dell’Accademia Aracne, che porta a Villa Borghese lo yarn bombing, tecnica in grado di rendere i tronchi arborei delle sculture viventi di grande impatto visivo.

 

Back to Nature: il rapporto uomo-natura in scena a Villa Borghese attraverso l’arte contemporanea ultima modifica: 2020-10-19T14:00:23+02:00 da GreenElle
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