Giornata Mondiale della Bicicletta 2020, due ruote per ripartire

Giornata Mondiale della Bicicletta 2020, due ruote per ripartire

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Giornata Mondiale della Bicicletta 2020, due ruote per ripartire ultima modifica: 2020-06-03T00:02:01+00:00 da Davide Mazzocco
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Mentre in queste settimane i negozi di biciclette vengono presi letteralmente d’assalto, si celebra oggi 3 giugno la Giornata Mondiale della Bicicletta 2020

Giornata Mondiale della Bicicletta 2020, a un mese dall’inizio della progressiva riapertura dopo il lockdown, la bicicletta sta vivendo un momento d’oro. Dopo due mesi di serrande abbassate, i negozianti si trovano in difficoltà nell’assorbire la domanda dei clienti, sia per quanto riguarda gli acquisti che per quanto concerne le riparazioni. Usando l’espressione coniata da Nassim Nicholas Taleb, la bicicletta è il mezzo di trasporto “antifragile” per eccellenza: si muove con disinvoltura mentre gli altri mezzi sono bloccati negli ingorghi, è competitiva nei confronti dell’auto sui brevi percorsi ed è economica tanto nel momento dell’acquisto che in quello della manutenzione.

Proprio nel pieno della riscoperta della sua “anima” più strumentale, si festeggia oggi la Giornata Mondiale della Bicicletta. Questa ricorrenza nasce per sottolineare come la bici sia anche un mezzo per mantenersi in forma. I benefici per chi pedala sono molteplici: da una maggiore funzionalità degli apparati respiratorio e cardiocircolatorio a un potenziamento della muscolatura, dal controllo del peso al miglioramento dell’equilibrio psicofisico. Negli ultimi anni, un’infinità di studi scientifici hanno dimostrato come la bicicletta ci renda più sani e più felici. È superfluo aggiungere come le percentuali degli spostamenti in bicicletta e i tassi di inquinamento atmosferico della grandi città siano inversamente proporzionali: oltre che alla salute e alle tasche la bici fa bene anche all’ambiente.

Giornata Mondiale della Bicicletta 2020, due ruote per ripartire
Giornata Mondiale della Bicicletta 2020, i benefici per chi pedala sono molteplici

Quattro sono gli obiettivi della Giornata Mondiale della Bicicletta che giunge quest’anno alla terza edizione: 1) incoraggiare gli Stati membri a dedicare particolare attenzione alla bicicletta nelle strategie di sviluppo trasversali e a includerla nelle politiche e nei programmi di sviluppo internazionali, regionali, nazionali e subnazionali; 2) incoraggiare gli Stati membri a migliorare la sicurezza stradale e integrarla nella pianificazione e progettazione della mobilità sostenibile e delle infrastrutture di trasporto, in particolare attraverso politiche e misure per proteggere attivamente e promuovere la sicurezza dei pedoni e la mobilità ciclabile; 3) incoraggiare le parti interessate a sottolineare e promuovere l’uso della bicicletta come mezzo per promuovere lo sviluppo sostenibile, rafforzare l’istruzione, compresa l’educazione fisica, per bambini e giovani, promuovere la salute, prevenire le malattie, promuovere la tolleranza e l’inclusione sociale; 4) incoraggiare gli Stati membri ad adottare le migliori pratiche e i mezzi per promuovere la bicicletta tra tutti i membri della società e, a tale proposito, accogliere con favore le iniziative volte a organizzare gite in bicicletta a livello nazionale e locale come mezzo per rafforzare la salute e il benessere fisico e mentale e sviluppare una cultura del ciclismo nella società.

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Giornata Mondiale della Bicicletta 2020, due ruote per ripartire
Giornata Mondiale della Bicicletta 2020, la bici è il mezzo che meglio si adatta alle città del futuro

Durante il lockdown l’inquinamento atmosferico di Milano, Londra e Parigi si è dimezzato, mentre a Barcellona i livelli sono scesi del 62%. Molte città hanno deciso di investire nella ciclabilità realizzando delle bike lane e modificando la viabilità urbana con una rapida installazione della segnaletica orizzontale. Solo grazie a un maggior numero di spostamenti pedonali o con mezzi a impatto zero, si è scongiurata la congestione delle strade per l’utilizzo dei mezzi di trasporto privati.

Secondo un’indagine condotta da GreenTo APS – Circolo di Legambiente, su un campione di 307 persone, dal 5 al 18 maggio, la percentuale di persone che si spostano per la città in bicicletta è cresciuta dal 23% pre-pandemico al 43% della fase 2. Ancor più consistente è l’incremento di coloro che, alla riapertura post-lockdown, hanno scelto di spostarsi a piedi (dal 5% al 14%). Chi pensava che il post-lockdown sarebbe stato la rivincita dell’auto privata si è dovuto ricredere: la crescita è stata di appena un punto percentuale, dal 27% al 28%. In questa radicale trasformazione delle modalità di viaggio il trasporto pubblico è passato dal 21% di tre mesi fa al 4% di oggi.

Questi dati non fanno che confermare quanto detto in precedenza: la bicicletta è il mezzo di trasporto che meglio si adatta alla città del futuro, una città nella quale si terrà sempre più conto della prossimità della cittadinanza ai servizi essenziali.

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In Italia il bonus bici ha generato un vero e proprio assalto ai negozi di biciclette. I negozianti sono in difficoltà, sia per l’alto numero di richieste di riparazioni, sia perché, dopo uno stop di due mesi, non sono in grado di assecondare una richiesta doppia, se non tripla rispetto alle precedenti primavere.

Giornata Mondiale della Bicicletta 2020, due ruote per ripartire
Giornata Mondiale della Bicicletta 2020, il bonus bici ha generato un vero e proprio assalto ai negozi di biciclette

E mentre il mercato automobilistico affronta una crisi senza precedenti, molte grandi aziende del settore ciclo non sono in grado di soddisfare l’alto numero di richieste. Dopo lo stop di marzo e aprile, molti marchi potrebbero ricominciare a consegnare le bici solamente dopo l’estate. Era dai giorni della crisi petrolifera del 1973, il periodo della cosiddetta austerity, che non si formavano code così lunghe davanti ai negozi di biciclette. La bicicletta ha una grande storia alle spalle e, molto probabilmente, uno splendido futuro di fronte a sé.

[Foto Pixabay]

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Giornalista e saggista, ha scritto di ecologia, ambiente e mobilità sostenibile per numerose testate fra cui La Stampa Tuttogreen, Ecoblog, La Nuova Ecologia, Terra, Narcomafie, Slow Food, Ciclismo, Alp ed ExtraTorino. Ha pubblicato numerosi saggi fra cui “Giornalismo online”, “Propaganda Pop” e "Cronofagia".

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