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Coronavirus, la battaglia del Ministero della Salute contro le Fake News: le ultime bufale scovate

Coronavirus, la battaglia del Ministero della Salute contro le Fake News

Il Ministero della Salute prosegue la sua lotta contro l’altro virus, quello delle bufale

Nel momento delicato che siamo attraversando a causa dell’emergenza Covid-19, c’è un altro nemico da combattere: la diffusione di Fake News sul virus. Notizie false, distorte, che hanno come unica conseguenza quella di accrescere la confusione generale, spingendo in taluni casi a compiere gesti insensati e persino pericolosi.

L’altro virus: le Fake News più frequenti sul Covid-19

Il Ministero della Salute si sta battendo per porre freno al dilagare di bufale sul Coronavirus e, a più riprese, le sta svelando ai cittadini.

Le nuove Fake News sul Covid-19

Ecco le ultime otto bufale sfatate dagli esperti del Ministero della Salute.

  1. Il virus è sensibile all’alcol, quindi se bevo alcolici non mi ammalo di Covid-19
    Falso. Il consumo frequente di alcol o superalcolici non protegge dall’infezione da nuovo Coronavirus. Gli alcolici sono nocivi per la salute e generano dipendenza. Il loro consumo non solo non protegge dal virus ma espone al rischio di sviluppare malattie serie, tra cui tumori. Per prevenire il contagio bisogna restare a casa, rispettare le misure di distanziamento sociale (almeno 1 metro di distanza dalle altre persone) e lavarsi frequentemente le mani con acqua e sapone o soluzione a base di alcol per almeno 40- 60 secondi
  2. Il clima caldo uccide il virus. Basta mettersi al sole pieno per prevenire l’infezione
    Falso. Non esistono evidenze scientifiche che esporsi al sole, o vivere in Paesi a clima caldo, prevenga l’infezione da nuovo Coronavirus. Casi di Covid-19 sono stati registrati anche in Paesi con clima caldo
  3. Per difendermi dal virus posso andare in farmacia e acquistare i nuovi farmaci sperimentali
    Falso. Un farmaco prima di arrivare nelle farmacie deve aver superato diverse fasi di sperimentazione che ne testano l’efficacia, la qualità e la sicurezza seguendo procedure ben definite. Solo dopo che ha superato tutte le fasi di sperimentazione, ed ha avuto l’autorizzazione dalle autorità competenti, può essere disponibile nelle farmacie e può essere acquistato dopo prescrizione medica.
  4. Una volta che mi sono contagiato, il nuovo Coronavirus rimarrà per sempre nelle mie cellule
    Falso. Una persona che ha contratto il nuovo Coronavirus può guarire completamente senza avere più tracce del virus nell’organismo. Quindi essere positivi al nuovo Coronavirus non significa rimanere infetti per sempre
  5. Il Coronavirus colpisce l’apparato respiratorio quindi se sono in grado di trattenere il respiro per almeno 10 secondi senza tossire vuol dire che sono sano
    Falso. I sintomi di Covid-19 generalmente sono lievi e in questo caso non impediscono lo svolgimento di attività moderate. Inoltre il modo migliore e scientificamente dimostrato per confermare se si ha il Covid-19 è con un test di laboratorio e non mediante prove di apnea o esercizi di respirazione
  6. La vitamina D protegge dall’infezione da nuovo Coronavirus
    Falso. Non ci sono attualmente evidenze scientifiche che la vitamina D giochi un ruolo nella protezione dall’infezione da nuovo Coronavirus.
  7. Per sapere se si è contagiati dal nuovo Coronavirus basta pungersi un dito e guardare il colore del sangue: se anziché rosso vivo è scuro il contagio è avvenuto
    Falso. Nessuna evidenza scientifica ha correlato il colore del sangue all’infezione da nuovo Coronavirus.
  8. Si possono fare disinfettanti fatti in casa miscelando candeggina, sale grosso e acqua
    Falso. Miscelare più prodotti fra di loro senza conoscerne gli effetti è pericoloso perché potrebbero generarsi sostanze tossiche per contatto e per inalazione.

Bufale sul Coronavirus: come tutelarsi

Per evitare di imbattersi in notizie false e pericolose per la salute, il Ministero raccomanda di cercare informazioni su fonti istituzionali ufficiali e certificate.

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Ricordiamo che appartengono a questo elenco l’Organizzazione Mondiale della Sanità (OMS), l’Istituto Superiore di Sanità e ovviamente lo stesso Ministero della Salute.

Coronavirus, la battaglia del Ministero della Salute contro le Fake News: le ultime bufale scovate ultima modifica: 2020-04-10T10:26:15+02:00 da Evelyn Baleani
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