17 Dicembre 2019

Furoshiki: la tecnica giapponese zero waste per impacchettare i tuoi regali

L’arte di impacchettare oggetti e doni con un quadrato di stoffa è diffusa nel Paese del Sol Levante ma può diventare anche in Occidente una strategia ecosostenibile da praticare nello scambio dei regali sotto l’albero (e non solo).

Furoshiki è il nome della tecnica giapponese utilizzata per trasformare un rettangolo di stoffa in un pratico involucro.

Adoperato per trasportare bento (il tradizionale vassoio contenente le pietanze per un pasto), vestiti o altri oggetti, è ideale come alternativa eco-friendly per impacchettare i regali.

Furoshiki: cos’è

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Furoshiki è la tecnica giapponese per trasportare oggetti o per impacchettare doni.

Tradizionalmente viene realizzato usando stoffe di forma quadrata di vari tessuti, tra cui soprattutto cotone, seta e rayon. Pur non esistendo dimensioni standard, quelle più comuni sono pari a 45 cm per lato. Possono essere a tinta unita o presentare stampe con fantasie tipicamente orientali.

Anticamente questi foulard annodati erano utili per contenere abiti puliti da portare nei bagni pubblici. Attualmente anche per i giapponesi questa tecnica è il simbolo del contrasto allo spreco e del riciclo creativo. Si può, infatti, dare così una seconda vita a pezzi di stoffa avanzati.

Furoshiki: pacchi regalo fai-da-te

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Quest’arte giapponese può diventare una buona pratica ecosostenibile per realizzare involucri per oggetti senza produrre rifiuti.

Quest’arte tradizionale nata nel Paese del Sol Levante può diventare un’abitudine per i consumatori eco-friendly soprattutto durante il periodo delle feste. Anziché sprecare carta e altri involucri per il packaging dei regali, si può proporre un pacco originale, decisamente zero waste, facile e veloce da realizzare.

Per preparare questo incarto alternativo è necessario adoperare una stoffa con fantasia e dimensioni desiderate. Dopo aver disteso il tessuto su di un piano, porre il regalo al centro. Quindi avvicinare gli angoli della stoffa e annodarli al centro con un fiocco morbido.

In alternativa, questa tecnica si rivela utile anche per avvolgere una bottiglia di vino da offrire in caso di invito a cena oppure per improvvisare un’inusuale shopping bag.

GreenElle

Vive a Roma ma mantiene saldo il legame con il suo sud. Appassionata di scrittura sul web, si interessa a tutto ciò che ruota intorno al mondo 'verde': dall'alimentazione cruelty-free alla mobilità sostenibile, dalla cosmetica ai rimedi naturali, il tutto nell'ottica del benessere per l'uomo e l'ambiente.

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