eHabitat.it

Il Black Friday quest’anno si tinge di verde

Black Friday acquisti superflui

Black Friday consumismo ossessivo

Black Friday: giornata di sconti, promozioni, offerte irripetibili. Ma le cose sembrano stare cambiando in … verde.

Venghino siori, venghino. Curiosate, desiderate, sognate, spendete. Salite sulla giostra del Black Friday, dove tutto si compra e tutto si vende.

Lasciatevi tentare dal fascino degli sconti prenatalizi, trionfo dell’accumulo compulsivo, apoteosi del consumismo bulimico. Non abbiate paura di desiderare, di cambiare, di comprare.

È tutto questo il Black Friday, un vero atto di isteria collettiva, figlia di un modello economico alla deriva, fondato sul ruolo sociale del consumatore. Giornata istituita negli Stati Uniti del dopoguerra nel giorno successivo al Thanksgiving Day, da lì ha dilagato un po’ dappertutto. Italia compresa.

Qui, la corsa agli sconti coinvolgerà 20.5 milioni di persone, per un giro di affari stimato di oltre due miliardi di euro. Numeri eccezionali, per quanto minuscoli se confrontati con quelli di altri mercati come Stati Uniti e Regno Unito.

Dovunque si guardi, dunque, sarà una festa per i grandi centri commerciali e gli e-commerce. Una vera e propria condanna, invece, per il nostro pianeta.

Dietro a queste offerte apparentemente imperdibili, infatti, si cela un prezzo molto salato a carico di società e ambiente. Tra spedizioni, imballaggi e vecchi prodotti scartati, l’inquinamento generato dal Black Friday è ogni anno sempre più alto.

Boicottare il nero per un futuro più green

C’è chi però non ci sta, e ha lanciato un movimento con cui sfidare questo sistema. È nato in Francia e l’hanno chiamato ‘Green Friday’, in chiara contrapposizione al cugino nero ed alle sue perverse logiche di mercato.

Giunto alla sua terza edizione, quest’anno il numero delle aziende partecipanti è cresciuto in maniera impressionante. Dalle 40 iniziali, per l’edizione 2019 saranno oltre 200, unite da un unico slogan (dal chiaro riferimento cinematografico!) che invita all’azione: “unisciti anche tu al lato verde della forza!”.

L’obiettivo” – come si legge nello statuto del movimento – “è quello di sensibilizzare i cittadini ad un consumo più responsabile senza voler colpevolizzare nessuno”.

Per questo motivo, le aziende aderenti hanno comunicato che non faranno sconti ai propri clienti per il Black Friday. Hanno anzi deciso di devolvere il 10 per cento del loro fatturato a quattro associazioni di promozione sociale: Hop (associazione contro l’obsolescenza programmata), Zero Waste France (che promuove una transizione ecologica a zero rifiuti), Ethique sur l’etiquette (che lotta contro lo sfruttamento dei lavoratori nei paesi sottosviluppati) e Friends of the Earth (un network di organizzazioni ambientaliste).

Prevista inoltre una serie di workshop di sensibilizzazione in favore della cittadinanza sulle tematiche della sostenibilità.

Da consumatore a consumAttore per acquisti più sostenibili

Con questo, si spera di responsabilizzare maggiormente i “consumAttori”, ovvero i consumatori fatti attori protagonisti del processo di acquisto.

Gli artefici del nostro futuro, in effetti, siamo noi, con le nostre decisioni di tutti i giorni.

In fase di acquisto, dunque, sarebbe bene interrogarsi sull’effettivo bisogno di quel che si sta per comprare, o se non sia invece possibile applicare i buoni vecchi principi del riusa e ripara.

Ma anche, prestare maggiore attenzione alle etichette, privilegiando i marchi responsabili e non quelli che offrono il prezzo più basso.

Non ultimo, acquistare per quanto possibile locale e stagionale, per la valorizzazione delle piccole realtà agricole ed artigiane tipiche, protettrici di una cultura tradizionale che oggi rischia davvero di scomparire.

Fridays For Future vs Black Friday

Alla battaglia contro il Black Friday si è unito anche il movimento dei Fridays For Future. A ormai quasi due mesi dall’ultima mobilitazione per il clima, gli studenti sono pronti a scendere in piazza nuovamente al grido di “Block Friday”, con l’intento di boicottare una giornata emblema di un modello di consumo esasperato e non sostenibile.

La decisione di manifestare proprio questo venerdì non è casuale, come ha spiegato Marianna Panzirino di FFF Roma: “E’ esattamente il sistema che noi combattiamo: la produzione infinita di beni che probabilmente non acquisteremmo, se avessero un costo adeguato. Viene proposto un bene di consumo a un prezzo bassissimo, perché il modo in cui è stato prodotto quel bene consente quel prezzo, e ovviamente non è ecosostenibile”.

Per troppo tempo abbiamo creduto di poter comprare di tutto, in quantità illimitate e a basso prezzo, senza minimamente curarci delle conseguenze delle nostre azioni. E invece, ogni scelta di acquisto che facciamo ha un impatto enorme su società e ambiente, ed è responsabilità di ognuno di noi prendercene cura.

Perché, se è vero che il futuro è nelle nostre mani, è altrettanto vero che appartiene alle prossime generazioni.

Il Black Friday quest’anno si tinge di verde ultima modifica: 2019-11-29T00:05:19+01:00 da Davide Zarri
Exit mobile version