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Lotta ai crimini ambientali: assegnati in Asia gli Environmental Enforcement Awards 2019

Asia Environmental Enforcement Awards 2019 (foto UNEP - Francois Langella)

Dalla lotta al bracconaggio alla repressione dei flussi illegali di sostanze inquinanti o dannose per l’ambiente: con gli Environmental Enforcement Awards 2019, l’Unep e l’Interpol hanno premiato dogane, parchi e funzionari di cinque Paesi asiatici in prima linea per contrastare i crimini ambientali.

Cartello contro il bracconaggio (foto Tim Evanson – Flickr)

Il Programma delle Nazioni Unite per l’ambiente (Unep) e l’Interpol hanno assegnato oggi, 13 novembre, a Bangkok, in Thailandia, i premi Environmental Enforcement Awards 2019 a cinque realtà asiatiche che si sono contraddistinte nella lotta contro i crimini ambientali.

I riconoscimenti incoraggiano i funzionari governativi e le istituzioni a combattere i reati ambientali e premiano l’eccellenza nell’applicazione delle norme.

Le targhe del premio Unep-Interpol contro i crimini ambientali Environmental Enforcement Awards 2019 (foto François Langella – UNEP)

A ricevere i premi -creati con il sostegno del governo norvegese- sono state le dogane, i parchi e i funzionari delle forze dell’ordine di Cina, India, Indonesia, Laos e Singapore.

Un’azione di contrasto al disboscamento illegale, uno dei crimini ambientali diffusi in Asia (foto Ambasciata norvegese a Jakarta, Indonesia)

Crimini ambientali, la quarta attività illegale al mondo

Dalla lotta al bracconaggio della tigre al soffocamento del flusso illegale di sostanze inquinanti che riducono lo strato di ozono: i vincitori dell’Environmental Enforcement Awards 2019 in Asia sono stati elogiati per i loro risultati, ottenuti anche grazie alla cooperazione transfrontaliera.

Il 75% delle tigri mondiali vive in India, dove purtroppo il bracconaggio resta uno dei crimini ambientali più diffusi (foto dal sito Dudhwa Tiger Reserve)

«Lavorando insieme, i funzionari premiati sono stati in grado di contrastare attività illegali che lacerano le fondamenta della società e danneggiano il nostro pianeta. Abbiamo bisogno di guardiani come loro per combattere quei crimini ambientali che stanno danneggiando la nostra casa comune», ha affermato Dechen Tsering, direttore regionale Unep per Asia e Pacifico.

Un momento della cerimonia di premiazione 2019 a Bangkok (foto François Langella – UNEP)

La criminalità contro l’ambiente è la quarta maggiore attività illegale al mondo, dopo il contrabbando di droga, la contraffazione e la tratta di esseri umani.

Il valore di crimini ambientali come il commercio illegale di fauna selvatica e prodotti forestali, lo scarico illegale di rifiuti, il contrabbando di sostanze che riducono l’ozono e l’estrazione illegale è stimato in oltre 250 miliardi di dollari all’anno.

L’elefante asiatico è vittima di bracconaggio, legato al commercio illegale delle sue zanne in avorio (foto Wikipedia)

I vincitori dei premi 2019 contro i crimini ambientali in Asia

Questi i vincitori della quarta edizione dei premi Asia Environmental Enforcement Awards e le motivazioni ufficiali del premio assegnato da Unep e Interpol:

Ramesh Kumar Pandey, field director della Dudhwa Tiger Reserve in India, durante la premiazione ufficiale 2019 (foto François Langella – UNEP)
Funzionari doganali cinesi in azione per reprimere crimini ambientali (foto dal sito dell’Amministrazione doganale della Repubblica Popolare Cinese)
Il Ministero dell’Ambiente e delle Foreste dell’Indonesia, in prima linea contro i crimini ambientali (foto François Langella – UNEP)
Il traffico illegale delle squame di pangolino, o formichiere squamoso, è stato contrastato congiuntamente da Cina e Singapore (foto Leonardo DiCaprio Foundation)
La consegna degli Environmental Enforcement Awards a un membro del Joint Inspection Team del Laos (foto François Langella – UNEP)

[Cover image courtesy of UNEP Photo by François Langella]

Lotta ai crimini ambientali: assegnati in Asia gli Environmental Enforcement Awards 2019 ultima modifica: 2019-11-13T14:56:18+01:00 da Francesco Rasero
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