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26 settembre, oggi è la Giornata internazionale per l’eliminazione totale delle armi nucleari

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26 settembre, oggi è la Giornata internazionale per l’eliminazione totale delle armi nucleari ultima modifica: 2019-09-26T08:00:09+00:00 da Valentina Tibaldi
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Un augurio rivolto al Pianeta e ai suoi abitanti. La Giornata Internazionale per l’eliminazione totale delle armi nucleari altro non è che questo: la speranza per chi ha a cuore la vita sulla Terra di un mondo libero da armamenti nucleari. La posta in palio è tra le più alte (chi non ha fra i propri ricordi le immagini devastanti di Hiroshima e Nagasaki?). Eppure, i giochi di potere internazionali e la sete di denaro hanno fatto sì che, nell’ultimo periodo, l’obiettivo del disarmo sia lontano come non mai.

Armi nucleari, l’atteggiamento disinvolto dell’amministrazione Trump

Ha fatto discutere, qualche settimana fa, una notizia riportata dal sito web americano Axios. Secondo quanto riferito, il presidente Trump avrebbe suggerito durante una riunione di lanciare bombe nucleari sugli uragani prima che questi potessero colpire gli Stati Uniti.

Prontamente smentita ed etichettata sui social come fake news dallo stesso Trump, la presunta proposta si colloca tuttavia all’interno di un atteggiamento dell’attuale amministrazione statunitense quantomeno “disinvolto” e preoccupante nei riguardi del nucleare. Gli Stati Uniti si sono definitivamente ritirati dal Trattato INF (Intermediate-range Nuclear Forces) sugli euromissili, firmato da Mikhail Gorbachev e Ronald Reagan nel 1987, il 2 Agosto 2019.

Giornata Internazionale per l’eliminazione totale delle armi nucleari

International Day for the Total Elimination of Nuclear Weapons. Questo il nome anglosassone della Giornata internazionale per l’eliminazione totale delle armi nucleari, evento internazionale annualmente celebrato ogni 26 settembre.

eliminazione totale delle armi nucleari

Dichiarata dall’Assemblea Generale delle Nazioni Unite nel dicembre 2013, la Giornata è stata inaugurata nell’ottobre 2014 con la Risoluzione 68/32 dell’ONU.

Da allora, diventa ogni anno l’occasione per riflettere e dibattere attorno al tema. Complici, una serie di eventi organizzati in Australia, Giappone, Nord America,  Caraibi, Asia, Europa e Africa.

Oggetto della prima risoluzione dell’Assemblea Generale del 1946, il disarmo nucleare globale è uno degli obiettivi fondamentali delle Nazioni Unite. Dopodiché, il tema del disarmo completo è comparso per la prima volta nell’agenda dei lavori dell’Assemblea nel 1959. A partire dal 1975, è divenuto un argomento di assoluto rilievo nelle conferenze di revisione degli Stati firmatari del Trattato di non proliferazione. Tuttavia, ancora oggi rimangono nel mondo migliaia di armi atomiche.

Disarmo nucleare, i trattati

Nel corso degli ultimi decenni, le politiche sulla non-proliferazione delle armi e sul controllo degli ordigni nucleari si sono basate su alcuni importanti trattati. Tra questi si ricordano:

  • Il Trattato di Non-Proliferazione (Non Proliferation Treaty, NPT), entrato in vigore nel 1970;
  • Il Trattato INF (Intermediate-range Nuclear Forces), firmato nel 1987 da Mikhail Gorbachev e Ronald Reagan. L’accordo è stato recentemente rinnegato dall’Amministrazione Trump. Gli Stati Uniti si sono definitivamente ritirati il 2 Agosto 2019, seguiti a stretto giro dalla Federazione Russa;
  • Il Trattato START 1 (Strategic Arms Reduction Treaty). Firmato nel 1991 da George Bush e Mikhail Gorbachev, è stato applicato fino al 2010;
  • Il Trattato New START, sottoscritto a Praga da Barack Obama e Dmitry Medvedev ed entrato in vigore nel 2011. Sarà valido fino alla revisione prevista nel 2021.
  • Il Trattato per il bando onnicomprensivo dei test delle armi nucleari (Comprehensive Nuclear Test Ban Treaty, CTBT). Approvato nel 1996, non ancora ratificato da tutti i contraenti.

Guerra nucleare, disastrosi gli effetti medici e ambientali

Fondata nel 1980 a Boston, l’associazione Medici Internazionali per la Prevenzione della Guerra Nucleare (International Physicians for the Prevention if Nuclear War, IPPNW), ha riunito medici degli Stati Uniti e dell’Unione Sovietica. L’intento era di aumentare nel mondo la consapevolezza dei drammatici effetti di un’eventuale guerra nucleare. Coinvolgendo figure leader della medicina internazionale, IPPNW ha realizzato importanti analisi basate sui dati relativi agli effetti delle bombe esplose a Hiroshima e Nagasaki.

disastro nucleare barella

Nel 2007, IPPNW ha lanciato la campagna ICAN (International Campaign to Abolish Nuclear Weapons), per promuovere l’abolizione delle armi nucleari. In particolare, ICAN ha sostenuto con forza l’approvazione del Trattato sulla proibizione delle armi nucleari (TPNW). Approvato da 122 Paesi nell’Assemblea Generale delle Nazioni Unite, ad oggi il Trattato non è stato tuttavia firmato dagli Stati che possiedono armi nucleari e dalle Nazioni della NATO. Secondo dati dello stesso ICAN, gli Stati firmatari sono al momento 70, di cui solo 26 hanno ratificato la proposta. L’Italia non figura fra questi.

uomo con maschera antigas

Nel 2019, la Giornata internazionale per l’eliminazione totale delle armi nucleari può diventare un’ottima occasione per rilanciare l’appello. L’obiettivo? Che l’Italia e altri Paesi ratifichino un trattato che desidera, con il bando definitivo totale e la distruzione di tutte le armi nucleari, un futuro più sicuro per l’intera umanità.

26 settembre, oggi è la Giornata internazionale per l’eliminazione totale delle armi nucleari ultima modifica: 2019-09-26T08:00:09+00:00 da Valentina Tibaldi
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Lettrice accanita e scrittrice compulsiva, trova in campo ambientale il giusto habitat per dare libero sfogo alla sua ingombrante vena idealista. Sulla carta è laureata in Lingue e specializzata in Comunicazione per la Sostenibilità, nella vita quotidiana è una rompiscatole universalmente riconosciuta in materia di buone pratiche ed etica ambientale. Ha un sogno nel cassetto e nella valigia, già pronta sull’uscio per ogni evenienza: vivere di scrittura guardando il mare.

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