14 Giugno 2019

Seguendo Greta, il libro sulla ragazza che sta cambiando l’ambientalismo mondiale

La casa editrice People ha pubblicato un instant book su Greta Thunberg, il simbolo della mobilitazione globale contro i cambiamenti climatici

La parabola di Greta Thunberg, da sconosciuta studentessa a conferenziera a Davos, è uno dei fenomeni politico-mediatici più dirompenti dell’ultimo anno. Dal 20 agosto scorso a oggi, la protesta della sedicenne di Stoccolma si è trasformata da un semplice sit in di fronte al Parlamento svedese a un movimento capace di portare in piazza un milione e mezzo di persone in tutto il mondo.

Il movimento dei Fridays for Future che dopo la manifestazione globale per il clima del 15 marzo replica quest’oggi nelle piazze di tutto il mondo ha già scatenato i professionisti della dietrologia e del complotto, i negazionisti da decenni a libro paga presso le più attrezzate corporation delle energie fossili.

Per inquadrare in maniera corretta la figura della capofila del movimento dei Fridays for Future, la giovane casa editrice varesina People ha pubblicato di recente Seguendo Greta, un instant book che raccoglie alcune delle frasi più significative pronunciate da Thunberg nei primi mesi della sua straordinaria parabola mediatica.

Curato da Giuseppe Civati, arricchito dalla prefazione di Annalisa Corrado e dalla postfazione di Marco Tiberi, questo agile volume lascia che a parlare sia la stessa protagonista del movimento green sorto nell’ultimo anno.

friday for future (1)

Si scopre così che la sindrome di Asperger da molti utilizzata per delegittimarla è stata per Greta la premessa per vedere la realtà da una prospettiva differente: “Perché se non avessi avuto la sindrome di Asperger e non fossi così strana sarei stata coinvolta nelle trame sociali dalle quali tutti sembrano così attratti. Mi fa funzionare in modo un po’ diverso. Vedo il mondo in modo differente. E se non l’avessi, non sarei stata in grado di vederlo da fuori. Per me le cose sono bianche o nere, […] e la questione del clima è, oggi, ‘bianco o nero’”.

Quelle di Greta sono parole rivoluzionarie, non ascrivibili alle norme e alle scadenze che le istituzioni internazionali si sono date di fronte all’emergenza climatica: “Non possiamo salvare il mondo rispettando le regole. Perché sono proprio le regole che vanno cambiate. Quindi non siamo venuti qui per chiedere ai leader mondiali di prendersi cura del nostro futuro. Ci hanno ignorato in passato e lo faranno in futuro”.

friday for future (2)

Greta è consapevole di come il cambiamento inizi dalle responsabilità individuali, ma è altrettanto risoluta nel sottolineare come le colpe siano dei decisori e di chi non ha fatto nulla per invertire la rotta prima che si arrivasse al punto di non ritorno: “Alcuni dicono che la crisi climatica è qualcosa che abbiamo creato tutti. Ma questa è solo un’altra bugia che fa comodo a molti. Perché se tutti sono colpevoli allora non è colpa di nessuno. E invece la colpa è di qualcuno. Alcune persone – alcune aziende e alcuni decision makers soprattutto – sanno benissimo quali valori senza prezzo stanno sacrificando per continuare a fare quantità di soldi inimmaginabili”.

Nel suo discorso più celebre, quello tenuto a Davos il 25 gennaio di quest’anno, Greta si rivolge con toni molto severi ai responsabili della catastrofe climatica: “Voglio che andiate nel panico, voglio che sentiate la paura che provo ogni giorno. Voglio che agiate. Voglio che agiate come se la nostra casa fosse in fiamme”.   

friday for future (3)

Il tempo è scaduto. E alle obiezioni di cartapesta di coloro che le rimproverano di trascurare l’istruzione per combattere la sua battaglia, la ragazza di Stoccolma risponde con un’argomentazione inattaccabile: “E che senso ha apprendere nozioni all’interno del sistema scolastico, quando le nozioni più importanti, fornite dai migliori scienziati di quello stesso sistema, chiaramente non hanno alcun valore per i nostri politici e per la nostra società?”.

Greta tocca nervi scoperti della società capitalistica, con le sue parole è riuscita a rendere mainstream le inascoltate preoccupazioni che da decenni percorrono  il mondo scientifico e accademico. Chi ha a cuore il futuro del Pianeta non può non seguire con attenzione il suo cammino.

[Foto Anders Hellberg  e Pixabay]

Davide Mazzocco

Giornalista e saggista, ha scritto di ecologia, ambiente e mobilità sostenibile per numerose testate fra cui Materia Rinnovabile, La Revue Dessinée, La Stampa Tuttogreen, Ecoblog, La Nuova Ecologia, Terra, Narcomafie, Slow News, Slow Food. Ha pubblicato numerosi saggi fra cui “Giornalismo online”, “Propaganda Pop”, "Cronofagia" e "Geomanzia", "Prime" e "Riconquistare il tempo".

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