Degradazione dei terreni causata dal cambiamento climatico

Capire il cambiamento climatico: una mostra a Milano per il pianeta Terra

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Capire il cambiamento climatico: una mostra a Milano per il pianeta Terra ultima modifica: 2019-05-14T08:00:12+00:00 da Davide Zarri
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Una mostra esperienziale dedicata al cambiamento climatico: noi di eHabitat ci siamo stati e ve la raccontiamo.

Siccità, incendi forestali, ondate di calore, fusione accelerata dei ghiacciai, alluvioni, inondazioni: il riscaldamento globale generato dall’uomo non è più un’ipotesi per il futuro, bensì un fenomeno già in atto.

riscaldamento globale

È questa la sonora denuncia di ‘Capire il cambiamento climatico’, la prima mostra dedicata al cambiamento del clima.

L’esibizione, in corso fino al 26 maggio al Museo di Storia Naturale di Milano, porta i visitatori alla scoperta delle cause e degli effetti del riscaldamento globale, individuando nell’azione dell’uomo una responsabilità determinante.

Industrie inquinanti paesaggio deturpato antropocene

Un emozionante viaggio immersivo ed esperienziale tra installazioni digitali, olfattive, sonore e postazioni interattive che si susseguono nel percorso espositivo, idealmente suddiviso in tre momenti: conoscenza, consapevolezza, azione.

La mostra, realizzata con la cura scientifica di Luca Mercalli, Presidente della Società Meteorologica Italiana, si avvale del linguaggio fotografico di National Geographic per raccontare al visitatore la profonda trasformazione del pianeta Terra causata dal riscaldamento globale.

Capire il cambiamento climatico: la conoscenza

Il primo spazio espositivo, quello dell’esperienza, è dedicato alle meraviglie naturali del nostro pianeta. Accolti da una targa che invita a vivere ogni immagine «per ricordare di essere vivi, in un mondo che vive», ci immergiamo in una vera e propria visual experience distribuita su due sale.

splendido paesaggio naturale

Nella prima veniamo catturati da una sequenza di immagini di straordinaria bellezza che raccontano di una natura rigogliosa e incontaminata e della sua fauna, che la popola indisturbata. Una vera e propria armonia di suoni e colori, spezzata poco dopo dall’atmosfera ben più lugubre della seconda sala.

Qui, ci si scontra con la realtà di una natura la cui bellezza è guastata dalle minacce causate dall’attività umana.

Le tremende immagini di una natura in pericolo sono accompagnate dalle voci narranti di un orso polare, una tartaruga, un elefante asiatico e un uomo, che testimoniano le profonde trasformazioni in atto nel pianeta.

Voce narrante mostra milano capire il cambiamento climatico

«Felici, nudi, spaventati, ma anche affascinati. Eravamo creature che si affacciavano sulla complessità della foresta, sull’intrico del fiume, sulla vastità del mare. Dormivamo in grotte, ed ora abbiamo case e palazzi, grattacieli e coperte di asfalto per i nostri letti di fiori. Esitiamo raramente. Respiriamo i fumi della nostra tossicità. Impertinenti, sfidiamo ogni limite della natura. Conquistiamo ogni spazio, moltiplicandoci nel numero e nell’avidità. Ogni cosa deve appartenerci, prima, per poi soccomberci. Distrutti dalla nostra stessa sete, oggi ci fermiamo a guardare ciò che siamo stati. Leviamo lo sguardo ad un cielo che non possiamo più vedere, ed il dubbio di poterlo ancora salvare ci attraversa il cuore. Valutiamo però di costruirne uno di plastica, per mascherare il danno che la plastica ha creato. Adesso, in questo tempo soltanto, c’è ancora concessa la possibilità di scegliere» (da: Capire il cambiamento climatico – Experience exibition, 2019).

Capire il cambiamento climatico: la consapevolezza

Varcando quindi la soglia del secondo spazio espositivo, quello dedicato alla consapevolezza, abbiamo modo di familiarizzare con i numeri e le statistiche che testimoniano la gravità degli effetti – presenti e futuri – del riscaldamento globale. Le grandi infografiche sulle pareti considerano alcune questioni cardine, quali l’inquinamento da plastica, il riscaldamento globale e l’aumento vertiginoso delle temperature. I dati sono allarmanti: le oltre 8 milioni di tonnellate di plastica scaricate ogni anno nei mari di tutto il pianeta, l’innalzamento vertiginoso del livello del mare – 20 centimetri solo nell’ultimo secolo – il preoccupante aumento delle concentrazioni di CO2 nell’atmosfera, il 20 per cento del territorio italiano a rischio desertificazione.

Riscaldamento globale innalzamento oceani

Allo stesso tempo, le postazioni interattive sparse per la sala ci invitano a riflettere su quei «gesti che – come suggerisce Luca Mercalli in una nota – procurano indelebili ferite al mondo e sui comportamenti condivisi grazie ai quali evitare una catastrofe che porta il nostro nome». Chiamati a valutare in prima persona quali azioni quotidiane incidono maggiormente sull’ambiente, ci viene ricordato come abbiamo tutti, tutti i giorni, la possibilità di compiere azioni utili per ridurre la nostra impronta ecologica sul pianeta. Anche, e soprattutto, a partire dalle scelte più semplici, come quelle relative a trasporti, gestione dei rifiuti, efficienza energetica, igiene personale e alimentazione.

Capire il cambiamento climatico: l’azione

A questo punto ci dirigiamo verso l’area conclusiva dell’esposizione, che coincide con il terzo momento della mostra. È un vero e proprio invito all’azione quello che troviamo sulla targa posta all’uscita: dall’esperienza e dalla consapevolezza deriva una grande responsabilità, nei confronti del nostro pianeta e del futuro dei nostri figli. E così veniamo esortati a oltrepassare quella soglia, oltre la quale troviamo un mondo che – come indicato sull’insegna – «si estende fino al monte più alto, fino alla foresta più rigogliosa, fino al mare più profondo» e che ora tocca a noi proteggere.

Capire il cambiamento climatico: una mostra a Milano per il pianeta Terra ultima modifica: 2019-05-14T08:00:12+00:00 da Davide Zarri
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Capire il cambiamento climatico: una mostra a Milano per il pianeta Terra ultima modifica: 2019-05-14T08:00:12+00:00 da Davide Zarri

Classe 1992, di origini bolognesi, ha vissuto i suoi ultimi cinque anni con la valigia in mano. Ambasciatore italiano all’estero, è innamorato della sua terra, con i suoi colori, i suoi odori, i suoi sapori. Laureato in Food System Management all’Università di Bologna, ha una passione per il cibo, le lingue e la politica. Creativo, dinamico, affascinato dall’innovazione ed il cambiamento, nutre un interesse genuino per tutti i temi relativi alla sostenibilità. Alla continua ricerca della meraviglia, sostiene con forza che solo la conoscenza renda le persone davvero libere.

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