13 Marzo 2019

Alper Dostal, il designer che scioglie i capolavori dell’arte per mettere in guardia sul riscaldamento globale

Jacques-Louis David, "Napoleone Bonaparte al passaggio del Gran San Bernardo"
Réné Magritte "Il figlio dell’uomo"
Pablo Picasso, "Guernica"
Edvard Munch, "L'urlo"
Piet Mondrian, "Composizione in rosso, blu e giallo"
Alper Dostal
Vincent Van Gogh, "La notte stellata"
Salvador Dali, "La persistenza della memoria"

Opere d’arte che si sciolgono. Colpa del riscaldamento globale, capace di portarci via quel che abbiamo di più bello e prezioso. Alper Dostal, austriaco, è l’autore del progetto d’arte digitale Hot Art Exhibition.

Il lavoro mostra gli ipotetici effetti del cambiamento climatico sulle pietre miliari dell’arte moderna: L’urlo di Munch, Guernica di Picasso, La notte stellata di Van Gogh, la Composizione in rosso, blu e giallo di Mondrian, La persistenza della memoria di Dalì…

Tutte si liquefano inesorabilmente davanti agli occhi dei visitatori. Come se, in un’estate rovente, si fosse improvvisamente rotta l’aria condizionata dei maggiori musei del mondo.

L’opera di Alper Dostal, multidisciplinary designer viennese

Multidisciplinary designer. Tale si definisce Alper Dostal sul suo sito personale. “Le mie opere sono spesso influenzate dalla vita di ogni giorno, dal surrealismo, dal disegno industriale e dall’astrattismo. Vorrei descrivere il mio lavoro come estetico, un po’ bizzarro, umoristico e con un goccio di sarcasmo, che spesso nasconde una storia” afferma parlando di sé e delle proprie realizzazioni.

Hot Art Exhibition, il riscaldamento globale scioglie le opere d’arte

In effetti, le opere del progetto Hot Art Exhibition hanno un che di leggero ed umoristico nel tono e nell’approccio. Tuttavia, è innegabile che abbiano una storia da raccontare.

Le opere più famose dei pittori dei secoli scorsi si liquefano sui pavimenti dei musei che le ospitano, infatti, non a caso. Un effetto inquietante, che consente ad Alper Dostal di gridare al mondo un messaggio della massima importanza. La preoccupazione attorno al riscaldamento globale è reale. La necessità di proteggere il nostro patrimonio-non solo culturale- dai suoi effetti deve essere, dunque, prioritario.

Ancora una volta è l’arte, con la sua capacità di parlare ai cuori e alle coscienze, a metterci di fronte alle nostre responsabilità. Il riscaldamento globale incombe, attenderne gli effetti senza agire per contrastarli è un’offesa alla bellezza che ancora ci circonda.

Valentina Tibaldi

Lettrice accanita e scrittrice compulsiva, trova in campo ambientale il giusto habitat per dare libero sfogo alla sua ingombrante vena idealista. Sulla carta è laureata in Lingue e specializzata in Comunicazione per la Sostenibilità, nella vita quotidiana è una rompiscatole universalmente riconosciuta in materia di buone pratiche ed etica ambientale. Ha un sogno nel cassetto e nella valigia, già pronta sull’uscio per ogni evenienza: vivere di scrittura guardando il mare.

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