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Gli animali non sono un bene di lusso. La LAV lancia una petizione per un fisco non più nemico dei quattrozampe

Diritti degli animali domestici

Per un fisco amico degli animali domestici e perché i nostri amici pelosi siano riconosciuti come “esseri senzienti” da un punto di vista legale. Sono questi i due importanti obiettivi per i quali la LAV sarà in piazza il 10 e l’11 marzo, con replica nel week-end successivo.

Le richieste della LAV

Con questa iniziativa, l’Onlus animalista desidera chiedere al nuovo Governo e al Parlamento misure che garantiscano e tutelino i diritti degli animali e delle loro famiglie.


Sul fronte fiscale, la LAV avanza le seguenti richieste:

Come precisato da Ilaria Innocenti, responsabile LAV Area Animali familiari, l’Associazione chiede anche “il riconoscimento degli animali nella Costituzione italiana, in quanto esseri senzienti capaci di provare piacere e dolore“. A prevederlo è l’articolo 13 del Trattato di Lisbona ma, diversamente da molti Paesi Europei che si sono già adeguati, in Italia gli animali sono tuttora considerati “cose” dal Codice Civile.

Un passo di civiltà

Le nostre proposte mirano a superare l’attuale stato di cose, per conseguire sia un miglioramento della qualità di vita degli animali che un incremento delle adozioni, rendendo maggiormente sostenibile la spesa sostenuta dai cittadini, sia come privati che come sistema pubblico“, spiega la Innocenti.

Adottare un animale abbandonato, infatti, costituisce uno strumento essenziale per contrastare il randagismo, garantendo al tempo stesso un risparmio notevole all’intera collettività.

Nei prossimi due fine settimana sarà possibile firmare la petizione della LAV in numerose città italiane. L’elenco della piazze è consultabile sul sito della Onlus.

Gli animali non sono un bene di lusso. La LAV lancia una petizione per un fisco non più nemico dei quattrozampe ultima modifica: 2018-03-07T13:30:15+01:00 da Evelyn Baleani
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